Cristiana de Marchi – Contrappunti

Torino - 15/07/2014 : 30/08/2014

Scrittrice e poetessa, Cristiana de Marchi mostra attraverso il suo lavoro una profonda attenzione nei confronti del potere e dell’influenza delle parole.

Informazioni

  • Luogo: BIBLIOTECA CIVICA - VILLA AMORETTI
  • Indirizzo: Via Filadelfia 205 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 15/07/2014 - al 30/08/2014
  • Vernissage: 15/07/2014 ore 18
  • Autori: Cristiana de Marchi
  • Curatori: Anita Sieff
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lun-ven ore 8.30-16 chiusa sab 23 e 30 agosto
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Cristiana de Marchi

Scrittrice e poetessa, Cristiana de Marchi mostra attraverso il suo lavoro una profonda attenzione nei confronti del potere e dell’influenza delle parole, nei confronti del ruolo della narrazione e delle possibilità derivanti da associazioni verbali e da sospensioni rivelatrici nel flusso di significato, facendo propria l’idea che la narrazione ed il racconto necessitino di un vuoto per avere inizio e da cui trarre origine. Durante anni recenti, de Marchi ha lavorato intensamente nell’ambito del ricamo usando un’ampia varietà di oggetti e materiali facilmente disponibili e di uso quotidiano

Si tratta di un progetto a lungo termine e tuttora in corso, che nasce dall’interesse dell’artista verso le parole e la loro traduzione, verso la corrispondenza tra dimensione fisica e nominale, fra l’azione e la sua definizione.

Laddove l’uso delle parole è regolato dal riferimento contraddittorio e convenzionale ad un sistema stabilito di regole culturali (nel senso più ampio del termine), l’uso del corpo elude queste regole, ponendo la comunicazione su un livello iper-reale e implicando una combinazione fluida di entrambi i linguaggi verbale e non-verbale. Il ruolo della traduzione rientra ugualmente in questa dimensione e lo fa a vario titolo, essendo caratterizzata dalla conversione di un linguaggio primario – o originante – in un codice verbale diverso e da una dinamica che ambisce ad essere fedele nei contenuti ma che, necessariamente, deve tradire per poter onorare il suo impegno.

Altri progetti recentemente sviluppati da de Marchi si concentrano sul territorio controverso del linguaggio e dei messaggi propagandistici, chiaramente sostenuti e veicolati da un innegabile intento manipolativo come anche sui temi dell’identità, dell’appartenenza a orizzonti socio-culturali definiti da distinzioni geografiche artificiali, dall’approssimazione e dalla prospettiva di quelle stesse distinzioni e in ultimo dalla loro pertinenza, temi spesso trattati da un punto di vista ironico, acuto e tuttavia pungente.
Cristiana de Marchi vive e lavora a Beirut e Dubai. Specializzata in Archeologia Classica presso l’Università degli Studi di Torino, ha ricevuto un master in Didattica Museale e Mediazione Culturale dall’Università di Roma. Il suo lavoro è stato presentato in oltre 20 collettive nonché in cinque personali, negli Stati Uniti, in Europa e nel Medio Oriente ed è incluso in collezioni pubbliche, fra le quali quelle del Museum of Contemporary Art, Los Angeles e di H.H. Sheikh Zayed bin Sultan bin Khalifa Al Nahyan (Abu Dhabi, UAE) oltre a numerose collezioni private in Francia, Paesi Bassi, Svizzera, Emirati Arabi Uniti, Libano, Kuwait e USA. De Marchi è stata artista residente presso la University of the Arts di Filadelfia, USA (2012) e presso il Santa Fe Art Institute, USA (2014). Sarà artista residente presso la Rjiksakademie, Amsterdam il prossimo autunno.