Cosimo Terlizzi – Aiuto! Orde Barbare al Pratello

Milano - 18/01/2012 : 18/01/2012

Aiuto! Orde Barbare al Pratello (1996-2011), è una sorta di diario che racconta la vita nelle case occupate ai n. 76 e 78 di via del Pratello a Bologna, fatiscente edificio di proprietà comunale abbandonato da diversi anni e occupato da un gruppo di ragazzi agli inizi degli anni Novanta che l’hanno ristrutturato e trasformato in un luogo in cui sperimentare un diverso modo di abitare e di condividere spazi, tempo e creatività collettiva.

Informazioni

Comunicato stampa

Cosimo Terlizzi, artista fotografo, videomaker e performer, è nato nel 1973 a Bitonto. Segue un percorso di studi artistici a Bologna sviluppando il suo lavoro attraverso l’uso di diversi media, dalla fotografia alla performance, alla videoarte


Le sue opere sono state esposte in musei e gallerie quali la Galleria d'Arte Moderna di Bologna,
la Fondazione Merz di Torino, la Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Trento, il MACRO di
Roma, il National Museum of Breslavia in Polonia e in numerosi festival cinematografici tra i quali il Festival Internazionale del Cinema di Roma, il London International Documentary Festival, il Premio Internazionale del documentario e del reportage mediterraneo di Marsiglia e il France Doc di Parigi.


Dalla seconda metà degli anni novanta Terlizzi inizia la sua ricerca artistica indagando la realtà che lo circonda attraverso la memoria, i ricordi e le esperienze personali e collettive delle persone a lui vicine restituendo microstorie che trascendono le singole vicende per descrivere le incongruenze e gli aspetti insoliti della quotidianità, nelle pieghe dei quali ricerca la bellezza delle situazioni comuni. Suoi soggetti privilegiati sono le persone, dalle quali parte per giungere a una dimensione sociale più ampia, nel tentativo di trasformare momenti intimi in icone di rilevanza universale. Le persone sono sempre considerate in relazione al mondo esterno, un mondo che l'umanità tende a trasformare a propria immagine e somiglianza. In questa direzione ha fatto del ritratto il suo strumento d’indagine privilegiato.
Terlizzi opera sul confine, sul limite: l’aspirazione documentaria che permea i suoi lavori è filtrata in chiave personale, è una realtà vista da “da dentro”, in cui la dimensione oggettiva e quella soggettiva si intrecciano indissolubilmente, con esiti a volte surreali che fanno emergere la “magia del banale”, gli aspetti insoliti che si manifestano come epifanie che non potremmo comprendere altrimenti.



Aiuto! Orde Barbare al Pratello (1996-2011), è una sorta di diario che racconta la vita nelle case occupate ai n. 76 e 78 di via del Pratello a Bologna, fatiscente edificio di proprietà comunale abbandonato da diversi anni e occupato da un gruppo di ragazzi agli inizi degli anni Novanta che l’hanno ristrutturato e trasformato in un luogo in cui sperimentare un diverso modo di abitare e di condividere spazi, tempo e creatività collettiva.
Il docufilm è una testimonianza della vitalità che si è espressa in questa occupazione, ma anche dei contrasti del vissuto quotidiano tra gli occupanti e la relazione – a volte difficile – con il quartiere.

Il titolo è tratto da una lettera contro gli occupanti resa pubblica da un fantomatico comitato per la salvezza della via.

Il film è una riedizione digitalizzata e rivista della versione realizzata nel 1996.










DICHIARAZIONE DEL REGISTA

Ho realizzato questo documentario durante l’ultimo anno d’occupazione delle case, ero un giovanissimo coinquilino. Pensavo che la situazione che stavo vivendo fosse straordinaria e per questo meritava di essere documentata. I mezzi a mia disposizione erano amatoriali: una telecamera vhs e una 8mm.
Ho presentato in anteprima il documentario nel dicembre del 1996 in occasione di Visioni italiane presso il Cinema Lumiere di Bologna. Si trattava di un montato provvisorio e mostrato per necessità di cronaca ai cittadini del quartiere, essendo le case sgomberate qualche mese prima. Dopo 15 anni d’archiviazione nel supporto analogico, ho deciso di salvare il prodotto audiovisivo digitalizzandolo e ristrutturandolo in alcune parti. Ho pulito il suono, migliorato la fotografia e aggiunto scene inedite che ho recuperato da altri nastri vhs donatomi da ammiratori e nostalgici delle case occupate.
Il documentario rieditato nel 2011 è finalmente salvo dall’oblio.


SINOSSI

Nell'ottobre del 1991 una fatiscente palazzina di proprietà del Comune di Bologna, abbandonata da diversi anni, fu occupata da un gruppo di ragazzi e ristrutturata. I numeri civici 76 e 78 presero vita inaspettata.
Questa occupazione col tempo ha rappresentato un diverso modo di abitare suscitando grande curiosità nei cittadini del quartiere, ma anche indignazione.
Questa occupazione ha voluto mettere in discussione non solo i prezzi degli affitti, il mercato immobiliare e la politica aziendale del Comune, ma anche un modello di abitare che ci vuole produttori consumatori di merce (che sia casa, cibo o tempo libero). Questi 12 appartamenti sono stati oggetto di nuove formule di coesistenza (coppie informali, coppie che si basano soltanto sull'amore, coppie omossessuali che di fatto in Italia non sono ancora riconosciute), nonché hanno favorito una vivacità artistica ed intellettuale che col tempo si è espressa con la nascita di gruppi musicali come ad esempio i Dire Gelt, i PipiKini, i Massimo Volume, Starfuckers; ospitato artisti come Leo Mantovani, Massimo Carozzi, Mirko Donati e Christian Rainer; laboratori artistici di pittura e cabaret (Cotechino D'Oro e il Teatro dello Struzzo); gli Autocostruttori (cyber punk in azione) e il duo Pronipoti United, che hanno conquistato un sito internet attraverso il quale nel 1996 sono riusciti ad essere on line il giorno dello sgombero, probabilmente il primo intervento del genere nel mondo.
Numerose le feste in cortile, tra gli ospiti si ricordano apparizioni di Gianna Nannini, Stefano Benni, Angela Baraldi, Eva Robins, Marcella di Folco e molti altri. Nel Bar all'angolo denominato "barazzo" non era raro incontrare importanti personalità della politica e del cinema mescolati ai "matti" del vicino centro ospedaliero, ai punk e alle normali famiglie.

Le case occupate figurarono addirittura nei libricini turistici della città.











SCHEDA DEL FILM



Paese Italy
Genere Docu-feature
Lingua Italiano
Sottotitoli NO
Formato di ripresa VHS, VHSc, 8mm
Formato video DVD Pal, Mini DV Pal, Beta SP Pal
Screen ratio 4:3
Suono Stereo
Durata 47’
Anno di produzione 1996/2011

CREDIT LIST

Regista Cosimo Terlizzi
Fotografia Cosimo Terlizzi
Montaggio Cosimo Terlizzi
Sceneggiatura Cosimo Terlizzi
Suono Massimo Carozzi
Operatore Cosimo Terlizzi, Nicola Palmieri, Mirko Donati
Produzione PRONIPOTI UNITED
Co-produzione CASE OCCUPATE PRATELLO 78/76
Attori Gli abitanti delle Case Occupate
Colonna sonora Massimo Volume, Sushi, Amarcord, StarFuckers

FESTIVAL E PREMI

1996 Visioni italiane | Bologna – proiettata la prima versione

FILMOGRAFIA

2010 Il Solstizio di San Giovanni Battista | The solstice of Saint John the Baptist | doc
2010 Folder | docu-feature
2008 S.N. via senza nome casa senza numero | S.N. no name street no number house | art video
2008 Fratelli Fava | The Fava brothers | art video
2008 Regina Irena Radmanovic | art video
2008 Murgia (tre episodi) | Murgia (three episodes) | doc
2004 Une saison en enfer | art video
2003 Nudo di adolescente | art video
2002 Rocca Petrosa | short film
2001 Ritratto di famiglia | family portrait | art video
2000 La rosa necessaria | slide show
1999 Pepicek & Aninka | short film
1998 Il sonno di Michele | art video
1997 Nadia Luca & Roberto | art video
1996 | 2011 Aiuto! Orde Barbare Al Pratello | doc