Corrispondencia II

Trevi - 13/07/2013 : 31/08/2013

Il nutrito gruppo di artisti che, sin dagli inizi partecipa, questa volta si riunirà a Trevi, per dar vita a un laboratorio-residenza della durata di oltre dieci giorni, cui presiederà lo stesso Kounellis, e una mostra collettiva finale.

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Comunicato stampa

CORRISPONDENCIA II

OPERARI _ Lavoro di forme


TWENTY! arriva alla quarta puntata e si presenta una ricca compagine di presenze internazionali: un workshop nato sotto l’egida di Jannis Kounellis e un progetto in collaborazione con Dancity.


Corrispondencia nasce da un gruppo di artisti che si sono aggregati in seguito ad un'esperienza di workshop condotto in Spagna nel 2009 da Jannis Kounellis. Il progetto, articolato in diverse occasioni espositive, approda ora a Palazzo Lucarini e diventa Corrispondencia II

Il nutrito gruppo di artisti che, sin dagli inizi partecipa, questa volta si riunirà a Trevi, per dar vita a un laboratorio-residenza della durata di oltre dieci giorni, cui presiederà lo stesso Kounellis, e una mostra collettiva finale. Così Twenty!, la serie di iniziative legate al 20° anniversario di Palazzo Lucarini, vedrà confrontarsi, in una mostra di grande impatto visivo, gli esiti di questo consesso davvero internazionale, con i lavori di Clara Carvajal (Spagna), Adriana Cerecero (Messico), Nicolás Combarro (Spagna), María Gimeno (Spagna), Aylin Önel (Turchia), Calixto Ramírez (Messico), Goethe Pontón (Messico), Rocío Sáenz (Messico), Justin Randolph Thompson (USA) e Juan Carlos Dávila Vera (Colombia).
Il quarto appuntamento di Galleria Cinica, spazio riservato ai giovani artisti e curatori di Palazzo Lucarini Contemporary, apre le porte a OPERARI lavoro di forme, un progetto di Melissa Giacchi con contributi audio-visivi dell’Associazione Culturale Dancity. L’installazione, precedentemente esposta in occasione della mostra dell’artista e graphic-designer Trevor Jackson, approfondisce i concetti di “macro” e “micro architettura” che si affrontano in riferimento all’ambiente e al rapporto con lo spettatore. Si viene così a formare un tessuto volumetrico che si aggrappa alle superfici dello spazio in cui si espande proiettando l’osservatore in un’architettura di solidi. Proprio grazie alla loro configurazione, infine, i vari poligoni originano un rimodellamento dello spazio, completato con l’apporto di contributi audio del duo Schroeders e proiezioni video di Paolo Pinaglia, che giocano sul piano della percezione.