CORPO.doc | performance e arti visive

Nocciano - 21/05/2022 : 19/06/2022

L’edizione 2022 di CORPO.doc prende spunto da una scena cult del film Shining di Stanley Kubrick.

Informazioni

Comunicato stampa

L’edizione 2022 di CORPO.doc prende spunto da una scena cult del film Shining di Stanley Kubrick.
La domanda «vieni a giocare con noi?» è posta da due sorelle gemelle al protagonista del film, un bambino di nome Danny.
L’invito, apparentemente innocuo, si rivela agghiacciante perché le due gemelle, assassinate brutalmente anni prima dal proprio padre, riappaiono come due fantasmi davanti agli occhi di Danny invitato a partecipare ad un “gioco” che si rivelerebbe eterno


La scelta di connotare, con un tema di questo tipo, l’edizione della rassegna nasce da alcuni punti di contatto tra le soluzioni cinematografiche adottate da Kubrick e ad alcune dinamiche che appartengono alla performance: significativa, ad esempio, è proprio quella sovrapposizione spazio-temporale che il regista americano costruisce con la scena delle due gemelle dove l’esperienza diretta di un “fatto” realmente accaduto si mescola al suo stesso ricordo.
La performance, come linguaggio artistico, si muove da sempre su questi livelli: l’esperienza vissuta direttamente si fa ricordo perché lascia un “segno” nello spettatore, mentre la documentazione di un’azione, attraverso un testo scritto, una fotografia o un video, pur non restituendo al fruitore le emozioni vissute davanti ad un’azione live, riesce comunque a mantenere viva la memoria di quanto sia accaduto.
Nel film di Kubrick è l’Overlook Hotel a trattenere come “carta fotografica” quanto sia avvenuto in passato nelle stanze e nei corridoi di questo albergo ed è così che realtà vissuta e memoria storica si confondono secondo le logiche di un gioco che nel film diventa pericoloso.
Con come play with us? CORPO.doc | performance e arti visive vuole offrire al suo pubblico delle proposte performative che, attraverso le “logiche del gioco”, si muovono tra realtà vissuta, memoria storica, eredità progettuale e re-performance.
E’ bene ricordare che la dicitura .doc, oltre a voler simpaticamente rimandare all’acronimo “di origine controllata” (il Festival giunge alla sua XII edizione), indica le tre sezioni di cui si compone il progetto: ovvero document, orizzonti e community.
La sezione document propone momenti di approfondimenti su esperienze artistiche realizzate in passato nell’ambito della Performing Art; un approccio archivistico e bibliografico arricchito da letture critiche attraverso il coinvolgimento di esperti del settore.
La sezione orizzonti ha lo scopo di far conoscere il lavoro di giovani performer con l’obiettivo di scoprire nuovi talenti. Infine, l’ultima sezione, community, si riferisce all’idea di “rete” che la rassegna CORPO.doc vuole realizzare attraverso il coinvolgimento di istituzioni pubbliche e private.




Per la sezione document sarà realizzata la re-perfomance di Ketty La Rocca In principio erat verbum interpretato dagli studenti del Liceo Artistico Musicale e Coreutico “MiBe” di Pescara e coordinati dagli insegnanti Armando Fragassi e Luigia Rosa Maggiore. La re-performance è stata organizzata grazie al coinvolgimento del prof. Michelangelo Vasta, docente all’Università di Siena nonché figlio di Ketty La Rocca.
lo stesso appuntamento sarà realizzato in concomitanza con la 59° edizione della Biennale d’Arte Contemporanea di Venezia e in occasione dell’Art Night - l’arte libera la notte presso l’Isola di San Servolo.
La tappa veneziana di CORPO.doc sarà realizzata in collaborazione con gli allievi del Laboratorio Arti Visive C (LAB C) dell’Accademia di Belle Arti di Venezia condotto dai prof.ri Manuel Frara e Nemanja Cvijanović.
Nel gioco pensato per la re-performance In principio erat verbum il perimetro dell’azione è allestito secondo la traccia disegnata da Ketty La Rocca. Si tratta di una sorta di esaedro racchiuso intorno ad un perno centrale, lungo il quale una corrente relazionale fatta di sguardi e di gesti unisce i partecipanti, sulle orme di quanto Ketty La Rocca stessa aveva annotato.
Ad arricchire la sezione document un omaggio dedicato all’artista kosovaro Sislej Xhafa che nel 1998 realizzò a Città Sant’Angelo, piccolo comune in Provincia di Pescara, la performance Stadio mobile.
L’azione, nata sulla scia dell’azione Padiglione clandestino, realizzata alla Biennale di Venezia nel 1997, attraverso il tema del gioco del calcio, come metafora di identità nazionale, indaga i temi del linguaggio universale, come ad esempio quello sport. La performance fu realizzata in occasione della mostra Welcome e fu curata da Renato Bianchini, esperto e conoscitore d’arte, nonché fondatore del Museo Laboratorio di Città Sant’Angelo. Il materiale presentato per l’omaggio a Sislej Xhafa giunge dalla collezione Bianchini ed è stato gentilmente concesso da Mauro Bianchini, figlio di Renato.
Un altro contributo alla sezione document è offerto da una mostra fotografica e video dell’artista lombardo Enzo Umbaca, il quale presenterà i lavori prodotti per il progetto Dadaumba, realizzato nel 2016 presso la galleria Ciocca di Milano.
Dadaumba, è un evidente gioco di parole tra il cognome dell’artista, il movimento artistico DADA e la sigla delle sorelle gemelle Kessler Dadaumpa! che ha caratterizzato gli anni Sessanta, decennio di nascita dell’artista. Il filo conduttore delle opere in mostra sarà il tema del calcio, indagato in tutti i suoi aspetti: in particolar modo l’attenzione dell’artista sarà focalizzata sulla struttura architettonica del campo da gioco. Per l’occasione Enzo Umbaca realizzerà, con il coinvolgimento di alcuni bambini, anche la performance nata proprio dal progetto Dadaumba.
Per la sezione orizzonti ci sarà la performance PERFORM! di Hannes Egger, gioco di rievocazione dedicato all’arte performativa e alla sua storia. Con il suo approccio giocoso e spensierato PERFORM! mira a raccogliere e diffondere l’apprezzamento per le azioni performative e i suoi principali protagonisti.
Il gioco, ideato e realizzato da Hannes Egger e Denis Isaia utilizza un mazzo di 40 carte dove ognuna fa riferimento ad una specifica e storica performance che dovrà essere eseguita dai giocatori. Ogni scheda è illustrata con un disegno di Hannes Egger. Il gioco prevede che tutti i partecipanti si esibiscano a turno, mentre l’artista giudicherà le performances dei giocatori. L’obiettivo è di arrivare ad una “esecuzione vincente”: il giocatore con il punteggio più alto alla fine del gioco sarà decretato vincitore.



La sezione orizzonti avrà anche una mostra di scultura e installazioni del giovane artista Iacopo Pinelli, noto per una produzione artistica dove “le regole del gioco” sono messe costantemente in discussione, scatenando così paradossi e profonde antinomie visive.
Infine, sempre per la sezione orizzonti, la performance della giovanissima artista abruzzese Satya Forte, la quale presenterà l’azione Atto per decrescere.
La performance, proposta per CORPO.doc, è legata ad un ricordo dell’artista. Da bambina, Satya Forte, dopo che il padre aveva innaffiato le piante del portico di casa, iniziava a scrivere sul pavimento in terracotta con il dito bagnato d’acqua. Affascinata dall’istantaneo assorbimento delle parole sulla superficie granulosa l’artista abruzzese ci ripropone questo “gioco infantile” e i testi, che avranno “vita” per un tempo estremamente breve, appartengono alle pagine di uno dei vari diari che la performer ha scritto da piccola.
La sezione community, infine, si è concretizzata attraverso le varie partnership siglate per questa edizione che vedrà il sostegno della Fondazione Pescarabruzzo, del Comune di Nocciano, della San Servolo Servizi, dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, delle aziende Cilli Pubblicità, ICO e Belle Arti e Mestieri.
Ad appartenere alla community anche la YAG/garage, l’Archivio Ketty La Rocca, il Gruppo Magia, gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Venezia con i docenti Manuel Frara e Nemanja Cvijanović, gli studenti del Liceo Artistico Musicale e Coreutico “MiBe” di Pescara con gli insegnanti Luigia Rosa Maggiore e Armando Fragassi.
Ivan D’Alberto,
direttore artistico di CORPO.doc | performance e arti visive
Programma

Museo delle Arti | Castello di NOCCIANO

sabato 21 maggio 2022

h. 17.00 | conferenza di presentazione di CORPO.doc | performance e arti visive | come play with us?

introdurranno: Lorenzo Mucci, Sindaco di Nocciano
Ivan Cocchini, referente Museo delle Arti – Castello di Nocciano
Nicola Mattoscio, Fondazione Pescarabruzzo

interverranno: Silvia Pennese, presidente CAPPA
Ivan D’Alberto, direttore artistico CORPO.doc | performance e arti visive

opening mostre: Stadio mobile | Omaggio a Sislej Xhafa
Dadaumba | Enzo Umbaca
PERFORM! | Hannes Egger
Le “regole” del gioco | Iacopo Pinelli

h. 17.30 | performance Atto per decrescere di Satya Forte (a seguire talk con l’artista)

h. 18.30 | performance Dadaumba di Enzo Umbaca (a seguire talk con l’artista)




domenica 22 maggio 2022

h. 17.30 | re-performance In principio erat verbum di Ketty La Rocca
in collaborazione con gli studenti del Liceo Artistico Musicale e Coreutico “MiBe” di Pescara
diretti dai docenti Armando Fragassi e Luigia Rosa Maggiore

(a seguire talk con Michelangelo Vasta, Archivio Ketty La Rocca)

h. 18.30 | performance PERFORM! di Hannes Egger (a seguire talk con l’artista)


Isola di San Servolo | VENEZIA
ART NIGHT – l’arte libera la notte

sabato 18 giugno 2022 | aula 6 Accademia di Belle Arti (sede Isola di San Servolo)

h. 19.00 | presentazione della re-performance In principio erat verbum di Ketty La Rocca

interverranno:
Fulvio Landillo e Chiara Ballarin, San Servolo Servizi
Ivan D’Alberto, direttore artistico di CORPO.doc | performance e arti visive
Silvia Pennese, presidente CAPPA
Michelangelo Vasta, Archivio Ketty La Rocca
Manuel Frara e Nemanja Cvijanović, Accademia di Belle Arti di Venezia

nuovo teatro all’aperto | Isola di San Servolo

h. 19.15| re-performance In principio erat verbum di Ketty La Rocca
in collaborazione con gli allievi del Laboratorio Arti Visive C (LAB C)
dell’Accademia di Belle Arti di Venezia

l’azione sarà replicata due volte alle 19.15 e alle 20.15

Le mostre presso il Museo delle Arti – Castello di Nocciano potranno essere visitate su appuntamento fino al 19 giugno 2022. Info: [email protected]