contemporary locus 11 – Eva Frapiccini

Bergamo - 09/09/2016 : 18/09/2016

L’undicesima edizione di contemporary locus torna nell’antico e silente Monastero del Carmine aprendone nuovi spazi segreti – il piano superiore del chiostro e l’antica sala capitolare - con un intervento dell’artista Eva Frapiccini (1978 Recanati - vive e lavora a Leeds, United Kingdom).

Informazioni

  • Luogo: MONASTERO DEL CARMINE
  • Indirizzo: Via Bartolomeo Colleoni, 21, 24129 - Bergamo - Lombardia
  • Quando: dal 09/09/2016 - al 18/09/2016
  • Vernissage: 09/09/2016 ore 18.30 - 21: Dreams' Time Capsule entra in azione: regala il tuo sogno ore 21: talk con l’artista ore 22: intervento di Teatro Tascabile Bergamo
  • Autori: Eva Frapiccini
  • Curatori: Paola Tognon
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 9 – 18 settembre 2016 Orari d’apertura: tutti i giorni h 18-22 Ingresso gratuito Visite guidate: tutti i giorni negli orari d’apertura
  • Biglietti: ingresso libero
  • Sito web: http://www.contemporarylocus.it
  • Email: press@contemporarylocus.it

Comunicato stampa

L’undicesima edizione di contemporary locus torna nell’antico e silente Monastero del Carmine aprendone nuovi spazi segreti – il piano superiore del chiostro e l’antica sala capitolare - con un intervento dell’artista Eva Frapiccini (1978 Recanati - vive e lavora a Leeds, United Kingdom).

Eva Frapiccini è artista riconosciuta per le pratiche di lavoro che interpretano la complessità contemporanea e le sue dinamiche comunicative, osservate nella contrapposizione spesso alterata tra vero e falso


La sua ricerca è caratterizzata dall’osservazione attenta e sensibile dell’attualità e della memoria singolare e collettiva che l’artista allontana e decanta con l’obiettivo di trattenerne solo tracce iconiche e poetiche. Ne derivano progetti che, sottoposti a una “poetica razionale”, puntano a offrire una lettura aperta dell'opera, spesso partecipativa ma mai forzatamente esplicita o didascalica.
Sul piano pratico Eva Frapiccini collabora spesso con team di ricerca di diversi settori disciplinari (come per Dreams' Time Capsule), utilizza mezzi tecnologici e design innovativi che rispecchiano la ricerca di sintesi tra concetto e forma e realizza lavori che si distinguono per compattezza facilitando così pratiche di nomadismo. Ne deriva una ricerca organica e coesa tradotta spesso nell’utilizzo dell’immagine fissa – la fotografia – e quella in movimento – il video, a loro volta strumenti per costruire sculture, installazioni o pitture di realtà che in pochi anni hanno portato l’artista ad esporre presso istituzioni internazionali e a vincere residenze e premi in geografie lontane.

In questa pratica s’inserisce l’esposizione site specific di Eva Frapiccini per contemporary locus 11, focalizzata su due progetti ongoing.
Il primo, Dreams' Time Capsule, è un progetto partecipativo pensato per realizzare un archivio audio di sogni, raccolti con la partecipazione diretta dei visitatori. L'archivio di Dreams' Time Capsule contiene oggi circa 1780 testimonianze di sogni registrati in diversi Paesi, dall'Europa all'America Latina, dal Medio Oriente all'Africa. Questa fase del progetto consiste nella raccolta spontanea dei sogni: i visitatori sono invitati a “donare” il loro materiale onirico registrandolo all'interno di una struttura gonfiabile, una sorta di navicella luminosa che, ideata per viaggiare facilmente in una valigia, atterra per contemporary locus 11 nel centro del Chiostro del Carmine.
Il secondo progetto, composto di sette “sculture fotografiche” della serie Golden Jail. Discovering Subjection è allestito nella sala capitolare del Monastero. La serie nasce dal ripensamento del periodo trascorso dall’artista in residenza al Cairo e in Bahrein tra il 2012 e il 2014, due Paesi che hanno vissuto la Primavera Araba e che oggi assistono impotenti alla rimozione del suo ricordo e al ribaltamento dei suoi presupposti. Le opere, stampe su carta cotone, proposte secondo un sistema di arrotolamento e sovrapposizione fisica - e quindi di nascondimento delle immagini - attivano un processo che rimanda alla censura e alle strategie operate dal potere per preservare se stesso.

Per contemporary locus 11 i sogni - che compongono una parte rilevante della vita, spesso dimenticata o rimossa – così come le fotografie - arrotolate e nascoste - tematizzano e attualizzano, su un piano individuale e collettivo, analogico e digitale, il concetto di rimozione o censura. Il progetto di Eva Frapiccini si connette quindi, con un doppio legame di senso, alla ricerca dell’associazione contemporary locus che è quella di interrogare l’arte contemporanea per dar voce a luoghi segreti e dismessi che la storia ha dimenticato.
In parallelo gli elementi partecipativi nel lavoro di Eva Frapiccini trovano piena accoglienza nelle pratiche di contemporary locus realizzate con la condivisione di enti, istituzioni, team di ricerca e professionisti e con la partecipazione dei visitatori che sono soggetti attivi nei progetti proposti, così come nel donare il proprio sogno all’archivio di Dreams' Time Capsule.

contemporary locus 11 rinnova la collaborazione con il Teatro Tascabile Bergamo nella seconda edizione di Arcate d’Arte: consonanze culturali per riscoprire e rileggere uno dei luoghi più imponenti e suggestivi nella memoria della città di Bergamo, l’antico Monastero del Carmine, sede del TTB dal 1996.