Contain[era] #6 – Karol Komorowski

Roma - 07/10/2015 : 13/10/2015

Terzo appuntamento per Contain[era] alla Biblioteca nazionale di Roma con HARDWARE di Karol Komorowski, l’artista invitato al progetto Contain[era] dalla Lookout Gallery di Varsavia.

Informazioni

  • Luogo: BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI ROMA
  • Indirizzo: Viale Castro Pretorio 105 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 07/10/2015 - al 13/10/2015
  • Vernissage: 07/10/2015 ore 19
  • Autori: Karol Komorowski
  • Generi: arte contemporanea
  • Orari: LUN-VEN 15,00 – 19,00 / SAB. 9,00 – 13,00 / DOMENICA CHIUSO

Comunicato stampa

Terzo appuntamento per Contain[era] alla Biblioteca nazionale di Roma con HARDWARE di Karol Komorowski, l’artista invitato al progetto Contain[era] dalla Lookout Gallery di Varsavia. Con base a Londra, Karol Komorowski lavora nel campo della fotografia e del cinema. Le sua ricerca include la tensione tra esperienze reali e sintetizzate – e mette in discussione il concetto di realismo nella cultura post-internet, e l'approccio strutturale alla cinematografica.
La mostra consiste in grandi opere fotografiche, in formato panoramico, e la loro poetica rispecchia il genere dei paesaggi

Tramite il loro significato (l'hardware del computer) le opere riflettono sul tema della società odierna guidata dalla tecnologia.
Mentre il discorso sul post-internet è sempre piu attuale, è interessante ripensare quello che succedeva prima che lo schermo del computer riempisse le stanze con la sua fredda luce sintetica. L’hardware del computer, nascosto e sacro, è diventato un luogo vuoto senza soluzione di continuità, apparentemente oscurato dal predominio dei display, e quindi dalle immagini, un dominio di esperti – un corpo trascurato nella lode verso l’intelletto; il software è alla base di tutti i processi che si svolgono ovunque nel mondo. Tuttavia, l'hardware in senso letterale, ha la sua logica interna espressa dalla sua architettura super-complessa e allo stesso tempo rappresenta qualità estetiche coerenti. Ma queste sono l'estetica delle informazioni, della trasparenza, del pensiero umano o quello della tecnologia? Come mettere in relazione questi micro-paesaggi urbani con la nostra cultura città-centrica? E' la natura del trattamento dei dati che rende tutto così compatibile e universale oppure le informazioni?


Condividere e ottenere informazioni, oltrepassando il divario di infomazione a livello locale e globale, scoprire le nostre radici nell’era post-Internet - questi sono i temi del progetto espositivo internazionale Contain[era], materialized Information Transfer in the Post-Internet Era.
Otto container saranno trasformati in gallerie mobili da 8 artisti di 8 città europee: Praga, Bratislava, Varsavia, Budapest, Roma, Zurigo, Berlino e Vienna. Dal 20 agosto viaggeranno per due mesi lungo un circuito che collega tutte le città partecipanti, fino ad arrivare il 24 ottobre a Praga, destinazione finale, che rappresenterà un momento unico di incontro, visione e discussione dei risultati del progetto, al fine di sviluppare un ulteriore container collettivo.
Gli artisti invitati sono: Adéla Součková (CZ), Dionýz Troskó (SK), Janos Bruckner (HU), Karol Komorowski (PL), Angela Kaisers (DE), Lukas Troberg (AT), Till Koenneker (CH), Carlo Zanni (IT).
“Uno degli obiettivi di Contain[era] è di materializzare la modalità di condivisione delle informazioni a cui ci siamo abituati nell’era post-internet. Costantemente adottiamo e riversiamo contenuti: la condivisione è il ritmo della nostra generazione” affermano le ideatrici del progetto: Alexandra Karpuchina - Art Direct, Jana Kubátová, Inter-Art e la curatrice Magdalena Hartelová.


Contain[era] è un progetto co-finanziato dal Programma Europa Creativa, ma per attuarlo abbiamo bisogno anche di voi: è possibile sostenere Contain[era] grazie alla campagna di crowdfunding sulla piattaforma Derev.
www.derev.com/it/containera-italia


Produzione italiana: Label201

Maggiori informazioni su:
www.containera.eu www.facebook.containera www.label201.com

Date di CONTAIN[ERA] su Roma:
20 – 25 AGOSTO > Carlo Zanni (IT) > Tram Depot, via Marmorata 13
26 AGOSTO – 1 SETTEMBRE > Lukas Troberg (AT) > Eutropia, Città dell’altra economia, Largo Dino Frisullo
9 - 15 SETTEMBRE > Janos Bruckner (HU) > Eutropia, Città dell’altra economia, Largo Dino Frisullo
17 – 22 SETTEMBRE > Dionýz Troskó (SK) > Biblioteca Nazionale di Roma, viale Castro Pretorio 105
30 SETT. – 6 OTTOBRE > Adéla Součková (CZ) > Biblioteca Nazionale di Roma, viale Castro Pretorio 105
7 – 13 OTTOBRE > Karol Komorowski (PL) > Biblioteca Nazionale di Roma, viale Castro Pretorio 105
14 – 19 OTTOBRE > Angela Kaisers (DE) > Biblioteca Nazionale di Roma, viale Castro Pretorio 105















ENGLISH VERSION

Second apointment fort the exhibition project Contain[era] at the National Library in Rome with the artist Karol Komorowski, invited by Lookout Gallery in Varsavia. Based in London, Karol Komorowski works in photography and film. His lines of inquiry include the tension between real and synthesized experiences - questioning the notion of realism in post-Internet culture, and the structural approach to cinematic form.
Komorowski’s exhibition consists of large scale photographic works. Their panoramic format and overall poetics connotes with the popular genre of cityscapes. By means of its subject-matter - the computer hardware - the works will reflect with a more physical approach on today’s technology-driven society.
While the discourse on the post-Internet condition gained speed, it is now important to look at what happens before the computer screen fills a lonely net-flaneur’s room with its cold, synthetic light. Computer hardware being both hidden and sacred, became a void place seamlessly obscured by the apparent dominance of displays, and therefore images, a domain of experts, a body neglected in the praise of intellect - in this case the software underlying all the processes taking place anywhere in the world. However, hardware in a very literal sense, has its inner logic expressed by its uber-complex architecture and at the same time represents consistent aesthetic qualities. But how to relate these seemingly distant, micro-cityscapes to our city-centric culture? And is it the nature of data processing itself that makes everything so compatible and universal or the very information?

How do young European artists reflect the cultural heritage of their homeland? To what extent does the place of installation shape the perception of a work of art? And to what extent is it possible to withdraw the modifying factors that emerge in the process of transporting and reinstalling the art? Travelling exhibition project Contain[era] aims at scrutinizing the relation of art and the context of its exposure. The ambition is to materialize the mode of information sharing which we became entirely accustomed to in the post-internet era: transferring the information with no fundamental shifts of the meaning in the course of the transferring process.
Eight young artists from eight European countries will be introduced independently in a group of eight large shipping containers turned into mobile galleries. These unique exhibition spaces will be travelling on the route connecting eight partnering countries – Czech Republic, Slovakia, Poland, Hungary, Italy, Switzerland, Germany and Austria.
Eight shipping containers will be turned into mobile galleries, each providing a space for a multimedia exhibition of one contemporary artist from one of the participating countries. Eight exhibitions, each focused on the notion of information transfer and depiction of national cultural heritage, will travel on a circle route connecting all participating cities, presenting the artistic information unmodified, undistorted by local influences. When the circle is complete, all the containers will gather in the coordinating city, Prague, to form one large combined exhibition.