Conrad Shawcross – Stacks Folds and Interference

Torre Pellice - 08/05/2016 : 31/07/2016

Stacks, Folds and Interference è la seconda personale di Conrad Shawcross presso la galleria Tucci Russo, dopo Dumbbell nel 2008 e la partecipazione alla collettiva S.N.O.W. – Sculpture in Non-Objective Way nel 2005.

Informazioni

  • Luogo: TUCCI RUSSO
  • Indirizzo: Via Stamperia 9 - Torre Pellice - Piemonte
  • Quando: dal 08/05/2016 - al 31/07/2016
  • Vernissage: 08/05/2016 ore 11
  • Autori: Conrad Shawcross
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Wednesday - Sunday 10.30 am - 1.00 pm and 3.00 pm - 7.00 pm

Comunicato stampa

Conrad Shawcross è nato a Londra nel 1977, dove vive e lavora.
Nominato nel 2013 come il più giovane membro della prestigiosa Royal Academy of Arts di Londra, l’artista ha da poco inaugurato una scultura monumentale, Paradigm, di fronte alla nuova sede del Francis Crick Institute di Londra, mentre nel 2015 le tre sculture Three Perpetual Chords sono state installate nel cittadino Dulwich Park


Tra le esposizioni personali più recenti: Royal Academy, Londra (2015), New Art Center, Salisbury (2015), Dulwich Picture Gallery, Londra (2015), Careyes Foundation, Mexico (2014), The Vinyl Factory, Londra e Berwaldhallen, Stoccolma (2014), ARTMIA Foundation, Beijing (2014), the Roundhouse, Londra (2013), Palais de Tokyo, Parigi (2013), MUDAM, Luxembourg (2012), Science Museum, Londra (2011 - 2012), Turner Contemporary, Margate (2011); and Oxford Science Park (2010).


Stacks, Folds and Interference è la seconda personale di Conrad Shawcross presso la galleria Tucci Russo, dopo Dumbbell nel 2008 e la partecipazione alla collettiva S.N.O.W. – Sculpture in Non-Objective Way nel 2005.

In questa nuova personale l’artista presenta un’ampia selezione di opere in cui continua ad indagare i concetti essenziali e gli assunti della matematica, dell’armonia musicale e della geometria e con cui mette in dubbio fenomenologicamente la percezione del tempo e dello spazio e di ciò che è inteso come reale e concreto.

Slow Arc inside a Cube VIII
Quest’opera è l’ultima di una serie di sculture luminose inserite in una gabbia metallica realizzate a partire dal 2007. Qui per la prima volta l’artista ha utilizzato due luci in movimento all’interno della gabbia invece di una sola. Questo sistema binario crea una doppia proiezione di ombre sui muri dello spazio circostante, con le fonti luminose che si muovono una verso l’altra e si allontanano in un ciclo lento e sistematico: divergono e convergono; accelerano e decelerano. In precedenza le opere con una singola luce creavano un disequilibrio ed un flusso continuo, poiché la gabbia agiva come una lente distorcendo la stanza. In questo nuovo lavoro si crea invece un senso di armonia ed equilibrio, poiché ogni luce si contrappone e si neutralizza apparentemente con l’altra.
L’artista si è ispirato ad una citazione, trovata nel Science Museum di Londra, della scienziata Dorothy Hodgkin, pioniera nella tecnica di diffrazione dei raggi X negli anni ‘50. Questo processo è stato da lei descritto paragonandolo al tentativo di definire la struttura di un albero osservandone solo l’ombra.

Limit of Everything e Manifold 5:4
Questi due lavori hanno un’unica origine, essendo entrambi visualizzazioni dello stesso accordo armonico – l’intervallo di terza maggiore – ma espresso in due modi differenti. Limit of Everything si espande, si contrae e ruota e, ogni 5 rotazioni della struttura meccanica, le tre luci si muovono verso il centro e se ne allontanano per 4 volte, creando un sentiero di luce derivato dalla proporzione dell’accordo. Manifold, realizzato in acciaio corten, può essere descritto come l’immagine di un accordo sonoro che a poco a poco si esaurisce. La sua geometria segue le stesse costanti ritmiche della scia di luce.

Three Perpetual Chord Studies
Le sculture Three Perpetual Chord Studies hanno origine dal continuo studio da parte dell’artista delle teorie formali sull’armonia musicale e rappresentano gli intervalli di ottava, quinta e quarta nella scala musicale occidentale. Ciascun anello è la metamorfosi di uno di questi suoni armonici e l’artista ne definisce la forma come “una trascrizione visiva dell’esperienza immersiva che scaturisce dall’ascolto degli accordi musicali”.

Paradigm e Manifold
Le sculture titolate “Paradigm” e “Manifold” possono essere considerate come studi preparatori di opere su scala monumentale, alcune delle quali sono state recentemente realizzate. Queste opere compongono un insieme incentrato su due linee di ricerca: l’indagine sempre attuale sul tetraedro come forma geometrica che può originare una tassellatura nella serie dei “Paradigm” (gli “Stacks”, cioè le “Pile” cui si fa riferimento nel titolo della mostra) e il potenziale dinamico e figurativo dei suoni armonici nelle opere dei “Manifold”, come sopra descritto per Manifold 5:4. In questa mostra Shawcross presenta 4 “Paradigm” in versioni differenti: largo, sottile (strutturale e solido), e “esploso”. Queste sculture, che si presentano come pile verticali, possono forse essere interpretate come simboli del progresso e dell’impegno nella ricerca ma, nel loro andamento instabile, vicino al collasso, sono anche metaforicamente un monito alla precarietà della conoscenza.

Interference prints
Nate dalla ricerca per il progetto dell’installazione The Optic Cloak - un ambizioso intervento architettonico a Greenwich - in queste stampe Shawcross ha indagato modi per manipolare la percezione delle superfici e della forma. Questa sequenza di stampe esplora l’effetto ottico e la varietà di motivi che si creano sovrapponendo e sfalsando leggermente due superfici traforate.