ConiglioViola – Le notti di Tino di Bagdad

Bologna - 29/01/2016 : 31/01/2016

La mostra, a cura di Fabiola Naldi, organizzata nell’ambito di Fruit Exhibition e nel calendario di ART CITY Bologna 2016, riproduce e racconta, nelle sale di Palazzo Re Enzo a Bologna, l’esperimento di arte pubblica condotto da ConiglioViola a Torino in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e TIM.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO RE ENZO
  • Indirizzo: Piazza Re Enzo - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 29/01/2016 - al 31/01/2016
  • Vernissage: 29/01/2016 ore 17
  • Autori: Coniglioviola
  • Curatori: Fabiola Naldi
  • Generi: arte contemporanea, personale, new media
  • Orari: VENERDÌ 29 h 17.00-23.30 / SABATO 30 h 15.00-24.00 / DOMENICA 31 h 12.00-20.00
  • Sito web: www.tinobagdad.com

Comunicato stampa

Kaninchen-Haus
nell’ambito di Fruit Exhibition organizzata da Crudo
in collaborazione con Comune di Bologna / Bologna Fiere / ART CITY Bologna 2016 / Artefiera
con il supporto di Bice Bugatti Club
e con il supporto tecnico di TIM e di EPSON

presenta

ConiglioViola. Le notti di Tino di Bagdad


a cura di Fabiola Naldi

dal 29 al 31 Gennaio 2016
Palazzo Re Enzo - Piazza del Nettuno - Bologna

Conferenza/talk: Sabato 30 Gennaio h 17.30

Orari di apertura
VENERDÌ 29 h 17.00-23.30 / SABATO 30 h 15.00-24.00 / DOMENICA 31 h 12.00-20.00

La mostra, a cura di Fabiola Naldi, organizzata nell’ambito di Fruit Exhibition e nel calendario di ART CITY Bologna 2016, riproduce e racconta, nelle sale di Palazzo Re Enzo a Bologna, l’esperimento di arte pubblica condotto da ConiglioViola a Torino in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e TIM.

“Le notti di Tino di Bagdad” è la nuova opera transmediale di ConiglioViola. Un progetto sperimentale di videoarte, sviluppato in Realtà Aumentata, che definisce un nuovo format di arte pubblica. Un’opera aperta, che si diffonde nello spazio urbano, per la cui fruizione non esiste un unico luogo ma che invita lo spettatore a un tour attraverso diverse location a cielo aperto in città, per ricomporre i frammenti della narrazione.
Il punto di partenza è un’opera letteraria: “Le notti di Tino di Baghdad” della poetessa espressionista tedesca Else Lasker-Schüler.
ConiglioViola ne ha lacerato la trama, per ricavare ventisei incisioni su rame, ognuna delle quali rappresenta un episodio della storia di Tino, principessa e poetessa d’Arabia.
Le tavole sono state stampate su manifesti di grande formato, affissi in corrispondenza di altrettante fermate dell’autobus su tutta la città di Torino, e in occasione della mostra, esposti nelle varie sale di Palazzo Re Enzo.


Lo “spettatore errante” è invitato a esplorare lo spazio pubblico per unire tra loro le ventisei tavole. Una volta inquadrati con l’app gratuita TINO powered by TIM, i manifesti si animano per attivare sul display del cellulare i singoli episodi del “film diffuso” di cui sono parte.
Al termine del tour chiunque può riscrivere la propria ricombinazione della trama diventandone così giocatore e coautore, dando corpo così a un procedimento letterario teorizzato dalla Letteratura Combinatoria e qui trasferito nello spazio reale, grazie a un utilizzo inedito e significativo delle nuove tecnologie.
Fanno anche parte del percorso espositivo, oltre ai manifesti, una serie di piccoli ligthbox con cornice in cemento.
Infine - all’interno della fiera Fruit Exhibition e nel book corner della Gallleriapiù di Bologna - ConiglioViola presenta il libro d’artista, in edizione limitata, che raccoglie tutte e ventisei le tavole illustrate del progetto, anch’esso fruibile in realtà aumentata.