Conceptual Photography

Milano - 24/02/2016 : 10/04/2016

Osart Gallery è lieta di presentare "Conceptual Photography", una mostra collettiva dedicata ad una nuova modalità di fare arte attraverso il medium fotografico.

Informazioni

  • Luogo: OSART GALLERY
  • Indirizzo: Corso Plebisciti 12 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 24/02/2016 - al 10/04/2016
  • Vernissage: 24/02/2016 ore 18
  • Curatori: Andrea Sirio Ortolani
  • Generi: fotografia, collettiva
  • Orari: dal Martedì' al Sabato ore 10.30-13.00 e 14.30-19.00

Comunicato stampa

Osart Gallery inaugura la nuova stagione espositiva con una mostra collettiva interamente dedicata alla fotografia concettuale.
Attraverso una selezione di opere, prodotte tra il 1965 e il 1977 da artisti di respiro sia nazionale che internazionale, Conceptual Photography si propone di ripercorrere l'ascesa di una modalità alternativa e innovativa di fare arte attraverso il medium fotografico.
Tale modalità, che diviene particolarmente consistente dal ready-made duchampiano in poi, “libera” la fotografia dal ruolo di semplice mezzo atto a rappresentare la realtà, ponendo una nuova enfasi sul contenuto

Il risultato è tutt'altro che scontato in quanto strumentale all'ottenimento di un esito differente e sotteso.
Il percorso espositivo, costruito esclusivamente attraverso fotografie vintage, alterna sequenze fotografiche ad installazioni singole che conducono lo spettatore ad adottare uno sguardo differente e del tutto nuovo.
La focalizzazione dell'idea reinventando la struttura fisica dell'immagine viene qui rappresentata grazie ai lavori di: Vito Acconci, Vincenzo Agnetti, Giorgio Ciam, Kenneth Josephson, Ketty La Rocca, Gordon Matta Clark, Duane Michals, Claudio Parmiggiani, Aldo Tagliaferro, Franco Vaccari e Michele Zaza.
La mostra si apre con le suggestioni visive delle opere di Giorgio Ciam, Kenneth Josephson e Gordon Matta Clark. Vanno in scena le immagini pure che lasciano all'osservatore una libera interpretazione in un continuo alternarsi tra realtà e finzione.
Si prosegue con le sequenze narrative di Duane Michals, Aldo Tagliaferro, e Michele Zaza.
Lo scenario temporale è qui scandito dalla modalità racconto con cui si alternano riflessioni concernenti i falsi miti, la condizione umana, la memoria e il ricordo.
L'antologia descrive, infine, l' introduzione di un supporto di testo all'interno della progettualità creativa da parte di artisti come Vito Acconci,Vincenzo Agnetti, Claudio Parmiggiani, Ketty La Rocca e Franco Vaccari.
Questi processi creativi si declinano sotto forma di appunti, sequenze numeriche, simboli e segni grafici che subordinano la valenza estetica della fotografia ad un fine più alto cioè il perseguimento di un'idea.