Come eravamo

Firenze - 11/01/2022 : 02/02/2022

Mostra fotografica "Come eravamo. La presa di coscienza del movimento omosessuale italiano 1976-1983".

Informazioni

  • Luogo: IMMAGINARIA ARTI VISIVE GALLERY
  • Indirizzo: Via Guelfa 22/a - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 11/01/2022 - al 02/02/2022
  • Vernissage: 11/01/2022 ore 17.30
  • Generi: fotografia
  • Orari: dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00.

Comunicato stampa

Inaugura martedì 11 gennaio 2022, alle ore 17.30, presso la Galleria Immaginaria di Firenze la mostra fotografica “Come eravamo - La presa di coscienza del movimento omosessuale italiano dal 1970 al 1980”. Accompagnano le foto i testi di Ivan Teobaldelli.

Gli scatti del fotografo mantovano Giovanni Rodella sono il frutto di un percorso storico della comunità gay (iniziata 50 anni fa e qui in mostra con alcuni eventi degli anni successivi) e oggi riconosciuta nella sigla LGBT+, rappresentata dai molteplici colori della bandiera arcobaleno





La mostra documentaria ripercorre gli anni in cui prese il via quel percorso di libertà, dall’antirazzismo, all’antimilitarismo, dal femminismo, alle battaglie per i diritti civili, che fu il primo passo verso la società globalizzata, dove il corpo raggiunse una sua funzione identitaria: si liberarono i sensi, caddero le inibizioni furono così esorcizzate le proprie insicurezze.



In alcune foto, infatti, la scelta del nudo, fu una libera espressione, per nulla “forzata”; ed è tuttora la conferma che non vi dev'essere censura o proibizione di sorta, nella convinzione che sono ”altri” i problemi per cui la società si deve occupare.

Oggi la partecipazione alle manifestazioni per le rivendicazioni dei diritti LGBTQI+ è di massa ovunque, per le quali solo alcune centinaia di omosessuali coraggiosamente orgogliosi, si propongono nella dinamica dell' affermazione di se stessi con il “coming out”, ovvero dell'uscire fuori.



Ripercorrendo gli scatti eseguiti durante quei primi eventi pubblici, che furono anche i primi dell’esperienza professionale di Giovanni Rodella, riemerge in lui una frenesia liberatoria, oggi difficilmente riproponibile.

Di formazione fotografica documentaria per i beni culturali, Rodella si è aperto anche al ritratto, distinguendosi nella editoria LGBTI+ con foto pubblicate su Revolt, Babilonia, Clubbing e Pride, documentando gli eventi del movimento fino ai giorni nostri.