Collezionismi

Lissone - 23/05/2013 : 23/05/2013

Il MAC di Lissone e Johan & Levi Editore con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Lissone annunciano la seconda serata dedicata ai "Collezionismi".

Informazioni

Comunicato stampa

COLLEZIONISMI
Museo d'Arte Contemporanea di Lissone

Gli artisti che collezionano

Il MAC di Lissone e Johan & Levi Editore con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Lissone annunciano la seconda serata dedicata ai "Collezionismi". Il direttore artistico del museo Alberto Zanchetta con l'intervento di artisti, galleristi e critici, approfondisce modalità, ragioni e passioni della pratica del collezionismo nelle sue diverse e possibili forme. Questa sera lo spunto è offerto dal volume di Elio Grazioli "La collezione come forma d'arte" e "Joachim Schmid e le fotografie degli altri"

Ospiti il critico Elio Grazioli e l’artista e docente d’Accademia Luca Scarabelli.




Chi sono i collezionisti? “strane persone” scrive Elio Grazioli “che hanno la smania di raccogliere oggetti in quantità spesso rilevante, talvolta eccessiva per le loro stesse possibilità; oggetti legati tra loro da una qualche relazione, tenuti in ordine o in un disordine relativo e significativo, che essi si godono appena ne hanno il tempo e l’opportunità”.
Si può collezionare di tutto sull’onda di emozioni, passioni, curiosità. Si può compiere un gesto improprio o quasi, pur di avere l’oggetto dei desideri da annettere alla collezione. Ed ecco che cosa determina il concetto di collezione vera e propria, a differenza di una semplice raccolta: una collezione ridisegna uno spazio, tende all’infinito, ricrea il luogo in cui viene conservata o posizionata. Si configura a un certo punto come mondo a sé, quasi parallelo al piano della realtà fatto dagli oggetti utili del quotidiano. Oggetti protetti dal possessore, dotati di un valore simbolico. Elio Grazioli sottolinea il valore simbolico e affettivo della collezione, citando Heidegger e il suo concetto di “cosa”, “per cui collezionare significa aver cura non solo delle cose e del proprio mondo, ma, per così dire, del mondo e della cosa stessi”. Poiché la collezione di “cose” è di fatto un mondo. Non si parla di affari, economia, denaro, investimento. Si parla piuttosto di come esista nel collezionista una propensione artistica, un’attitudine tale che la collezione stessa diventa un’opera d’arte, che esprime la creatività di chi l’ha costituita. Un esempio può essere il caso di Joachim Schmid, il “fotografo che non fotografa” e che da anni si dedica alla raccolta di immagini altrui all’insegna di un motto quasi ironico che recita «Nessuna nuova fotografia finché non siano state utilizzate quelle già esistenti!». La raccolta ha inizio nel 1982 con fotografie abbandonate per strada e prosegue fino ad oggi quando la fonte delle sue fotografie sono i social network. Le immagini trovate sono poi tagliate o rimaneggiate e assemblate da Schmid per creare una nuova opera d’arte.

Elio Grazioli insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università e all’Accademia di Belle Arti di Bergamo. Dirige con Marco Belpoliti il semestrale monografico “Riga”. Ha curato diversi volumi di Rosalind Krauss, tra cui: Teoria e storia della fotografia (1996); L’informe. Istruzioni per l’uso (2003), L’inconscio ottico (2008), e ha pubblicato Ugo Mulas (2010), Corpo e figura umana nella fotografia (1998), Arte e pubblicità (2001), La polvere nell’arte (2004).
Luca Scarabelli è docente di Etica della comunicazione all’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo. L’interesse per l’operatività degli artisti lo ha portato a confrontarsi con il sistema dell’arte come curatore di mostre e d’iniziative editoriali, tra cui il quaderno “Vegetali Ignoti” (1994-2008) dedicato alla lettura, esplorazione e in generale ai “rumori” dell’arte contemporanea. Nel 2009 pubblica il volume "Vegetali Ignoti" Postmediabooks. Nel 2011 tiene il workshop “32 minuti: l’attesa”, Varese Europea-Villa Panza FAI, Varese. Ha presentato sue mostre e progetti artistici in diversi spazi espositivi tra cui: MARS (Milano), Galleria Maria Cilena (Milano), 91 mq (Berlin), Amste (Lissone), Museo Riso (Palermo), La Rada (Locarno), Triennale (Milano), Assab One (Milano), Museo MAGA (Gallarate).