Collezione Premio Viareggio

Viareggio - 06/04/2014 : 06/05/2014

Le opere di grandi artisti hanno costituito, a partire dall’ideazione del Premio, una delle fonti principali di finanziamento della manifestazione e, col passare del tempo, molti degli autori più significativi del Novecento italiano hanno donato le loro opere – singole o addirittura un’intera serie - al Premio. Quella che ci accingiamo a presentare è la conclusione naturale

Informazioni

  • Luogo: MUSEI CIVICI - VILLA PAOLINA BONAPARTE
  • Indirizzo: Via Niccolò Machiavelli 2 - Viareggio - Toscana
  • Quando: dal 06/04/2014 - al 06/05/2014
  • Vernissage: 06/04/2014 ore 10,30
  • Curatori: Alessandra Belluomini Pucci
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: 16 settembre – 15 giugno dal martedì alla domenica dalle ore 15.30 alle ore 19.30 dal 16 giugno - 15 settembre dal martedì alla domenica dalle ore 18.00 alle ore 23.00 chiuso il lunedì
  • Email: civicimusei@comune.viareggio.lu.it
  • Patrocini: Main Sponsor: Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

Comunicato stampa

Alla presenza del Sindaco di Viareggio, Leonardo Betti, dell’Assessore alla Cultura, Glauco Dal Pino, della Presidente del Premio Viareggio, Simona Costa, domenica 6 aprile alle ore 10.30 presso i Musei Civici di Villa Paolina verrà inaugurato l’allestimento della Collezione Premio Viareggio.

E’ con vivo piacere che il Comune di Viareggio presenta le opere della Collezione del Premio Viareggio allestite nelle sale di Villa Paolina


Con questa iniziativa l’Amministrazione comunale intende promuovere la diffusione dei più importanti contenuti culturali di cui è ricca la storia del Novecento, secolo che ha visto fin dai primi anni diffondersi nella nostra città un intenso fervore culturale, ricco di interazioni fra correnti artistiche e intellettuali fra loro differenti; una fervore sicuramente stimolato dalla specificità balneare della nostra Città, e che l’ha resa un centro cosmopolita, per molti anni vero e proprio crocevia culturale di rilievo europeo.
Proprio in questo contesto, sotto l’ombrellone del Bagno Lido, nell’estate del 1929, Leonida Rèpaci insieme ad Alberto Colantuoni, Primo Conti, Gian Capo e Carlo Salsa hanno ideato il Premio Viareggio.
Le opere di grandi artisti hanno costituito, a partire dall’ideazione del Premio, una delle fonti principali di finanziamento della manifestazione e, col passare del tempo, molti degli autori più significativi del Novecento italiano hanno donato le loro opere – singole o addirittura un’intera serie - al Premio.
Quella che ci accingiamo a presentare è la conclusione naturale del progetto culturale avviato dal Comitato di Gestione del Premio nella realizzazione di una Raccolta dedicata al Premio Viareggio.
Con questa iniziativa Villa Paolina non solo diventa la sede permanente del Premio, ma anche la naturale estensione museale della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea.
Il nuovo polo espositivo – Villa Paolina e Palazzo delle Muse - ha così la possibilità di offrire ai visitatori un ampio repertorio di opere facenti parte nel patrimonio culturale e artistico viareggino.
L’Amministrazione assegna all’arte e alla cultura una funzione importante nel processo di crescita della città e del proprio territorio, nella convinzione che queste rappresentino non solo un motore dello sviluppo culturale e civile, ma anche un significativo fattore di sviluppo sociale ed economico, che trova riscontro nella vocazione turistica cittadina.

Glauco dal Pino Leonardo Betti
Assessore alla Cultura Sindaco di Viareggio

È davvero per me una grande gioia vedere arrivare in porto un progetto da lungo tempo accarezzato anche dai Presidenti del Premio Viareggio Rèpaci che mi hanno preceduto, nella volontà di dare un volto stabile e duraturo alla lunga vicenda di questo antico e autorevole Premio, in un luogo ben riconoscibile della sua città di Viareggio. L’intima connessione tra letteratura e pittura, fortemente sentita da Leonida Rèpaci, scrittore ma anche pittore in proprio (e un suo olio, Nudi di donna, è infatti presente nella collezione che ora si inaugura), è stata sempre il fil rouge delle tante manifestazioni del Premio, che spesso ha accompagnato la consacrazione dei suoi vincitori letterari proprio con l’omaggio di un quadro. La solidale vicinanza e partecipazione nel tempo di molti grandi artisti, come Ugo Attardi, Enrico Bay, Primo Conti, Emilio Greco, Renato Guttuso, Francesco Messina, Renzo Vespignani e vari altri, a questo annuale evento letterario è ora dunque ricostruita nel contesto unitario di una sede ben consona come quella di Villa Paolina. Di questa meritoria e importante iniziativa voglio particolarmente ringraziare coloro che da subito ci hanno creduto e l’hanno appoggiata, nelle persone del sindaco Leonardo Betti e dell’assessore alla cultura Glauco Dal Pino. Ma un particolare grazie a parte va alla direttrice del GAMC, Alessandra Belluomini Pucci, per l’immediata e appassionata capacità organizzativa che ha reso magicamente possibile in tempi brevi l’allestimento di questa collezione di tutto rilievo.
Quanto ora vorremmo, grazie anche a questa spinta propulsiva, è che il nesso letteratura-pittura, momento fondante del Premio Viareggio-Rèpaci, non si allenti ma anzi si fortifichi. A favorirlo è certo il contesto di una città estremamente sensibile all’arte contemporanea come tra l’altro dimostra proprio la sua bella Galleria titolata al grande Lorenzo Viani, autore, anche, di quel suggestivo ritratto (1936) di Leonida Rèpaci che, insieme ad altri a lui dedicati da Conti e Moses Levy e ai ritratti della moglie Albertina di Attardi e Mario Marcucci, possiamo da ora in poi visitare nelle sale di Villa Paolina. Speriamo allora di proseguire la nostra strada letteraria continuando il dialogo con gli amici pittori che concorrano ad arricchire le sale ora inaugurate e a scrivere, con il loro pennello, ulteriori pezzi della nostra storia culturale.
Simona Costa
Presidente Premio Viareggio


La collezione del Premio Viareggio
a cura di Alessandra Belluomini Pucci

Estate 1929
“Il Premio Viareggio nacque sotto un ombrellone da spiaggia, il mio, a destra della rotonda del vecchio Lido, … Si era in cinque: Alberto Colantuoni, Primo Conti, il povero Gian Capo, Carlo Salsa e io. Si parlava animatamente dei libri belli dell’annata, dell’indifferenza in cui passavano tra il pubblico e della necessità di fare qualcosa perché quello stato di cose cessasse. Il Premio volle essere una reazione a codesta indifferenza. E doveva essere il colpevole, cioè il pubblico, a dargli quel nutrimento, cioè il danaro … Nacque il Premio Viareggio come festa mondana … Per realizzare il Premio noi cinque fondatori, cui si aggiunse Geo Crippa, caro estrosissimo segretario, ci buttammo allo sbaraglio. Si fecero miracoli; improvvisammo in due giorni un numero detto degli Immortali al quale collaborò pure Pirandello con una autocaricatura genialissima; vendemmo il giornale noi stessi lungo la spiaggia; la famosa scuola del Motrone composta dai pittori Funi e Paola Consolo, dall’architetto Muzio e dallo scultore Rambelli, ci aiutò ad affrescare la sala da ballo coperta del Lido, ed a loro si aggiunse Primo Conti con una serie di grandi caricature di personaggi delle patrie lettere …” (L. Rèpaci, Taccuino segreto, 1940)

Nonostante gli sforzi profusi dagli organizzatori l’attribuzione del riconoscimento avviene soltanto l’anno seguente con l’organizzazione di una manifestazione mondana e, sempre con il soccorso di artisti, di un’asta di opere a sostegno dell’iniziativa; nell’occasione vengono premiati Lorenzo Viani con Ritorno alla Patria e Anselmo Bucci con Il pittore volante.
Nasce ufficialmente il Premio Viareggio e viene così inaugurata la prima esposizione dedicata ad una personale di Primo Conti.
Arte e letteratura costituiscono un binomio imprescindibile che caratterizza fino dalla sua origine la storia del Premio; le opere d’arte hanno infatti costituito una delle fonti principali di finanziamento della manifestazione come ricorda Primo Conti ne La gola del merlo “… Non si aveva soldi, e si dovette ricorrere, come sempre si ricorre, all’aiuto dei pittori …” .
Il collegamento con le arti figurative è il cardine fondamentale del Premio; il sostegno di grandi artisti in alcuni periodi è stato fondamentale nel momento in cui le loro opere subentrarono, per alcune edizioni, ai premi in denaro. A tal proposito nel 1963 Leonida Rèpaci scriveva: “ Domani un bel quadro di Guttuso, di Vespignani, di Treccani, di Attardi, una scultura di Manzù, di Fazzini, di Greco, di Mazzacurati e di altri grandi artisti che speriamo di avere al nostro fianco, potrebbero degnamente sostituire la posta in denaro. Sostituendo i milioni del premio con titolo onorifico di Viareggio intendo dare un esempio a tutti i premi italiani. L’autorità di un premio si conquista con l’importanza della sua giuria e con la validità delle sue scelte. Il denaro viene assai dopo. E’ quasi un di più …” .
In questo senso risulta fondamentale la collaborazione instaurata dal 1971 con il C.I.D.A.C. - Centro Italiano Diffusione Arte e Cultura - di Roma, presieduto da Sergio Morico, che, oltre a sostenere il Viareggio con opere di grandi artisti, si fa promotore di una serie di iniziative espositive collaterali al Premio dal titolo Omaggio al maestro.
Nel 1975 Rèpaci, pur restando Presidente, cede la proprietà del Premio al Comune di Viareggio; successivamente viene nominato il Comitato di gestione il cui segretario è Gianfranco Tamagnini.
Nasce in questo periodo l’idea di fondare una pinacoteca del Premio letterario, come si evince da una lettera di Sergio Morico del 1977 conservata nell’archivio del Premio: “ … abbiamo accolto l’invito rivolto dal Dr. Tamagnini nel voler costituire la pinacoteca del Premio letterario di Viareggio ed abbiamo ritenuto opportuno mettere a disposizione della costituenda le prime opere … abbiamo aderito alla lodevole iniziativa e ci faremo quanto prima promotori nel reperire le opere …”.
Nel 1976 Primo Conti inaugura la Collezione con la donazione di dodici disegni “al vero” realizzati fra il 1914 e il 1915 a Viareggio in seguito all’esposizione a lui dedicata in quell’anno.
Sulla scia di questo gesto seguono molte altre donazioni provenienti non solo dalle esposizioni Omaggio al maestro organizzate annualmente, dal 1974 al 1993, dal C.I.D.A.C., ma anche da artisti locali e dallo stesso Rèpaci con l’opera Nudi di donna.
Altre opere della Collezione provengono, tra le altre, dall’iniziativa Premio Viareggio di pittura e scultura promosso nel 1973 dallo stesso Leonida Rèpaci e da Vittorio Grotti, Presidente dell’Ente Culturale ai Frati di Camaiore. Si tratta di un concorso riservato a giovani tra i venti e trent’anni ai quali viene richiesta la realizzazione di opere ispirate ai libri vincitori del Viareggio dell’anno precedente.

Il percorso espositivo propone una selezione di 58 opere degli artisti presenti nella Collezione Premio Viareggio e i ritratti di Albertina e Leonida Rèpaci, facenti parte delle donazioni Parisi e Levy.

Le opere della Collezione Premio Viareggio sono pubblicate sul catalogo a cura di A. Serafini, Collezioni GAMC, Pacini Editore, Pisa, 2008.
www.premioletterarioviareggiorepaci.it