Collettiva di pittura e scultura

Volterra - 06/10/2013 : 16/10/2013

Mostra collettiva di pittura e scultura per nuove questioni esistenziali.

Informazioni

Comunicato stampa

Si adagia elegantissima all’ombra del fianco meridionale del Monte Voltraio, dirimpetto alla città di Volterra (PI). Conta oltre quattro secoli di storia, ma è ancora un attivissimo centro interculturale internazionale.
La villa medicea del “Palagione”, scelta da Luchino Visconti in “Vaghe stelle dell'Orsa”, non viene meno alla sua vocazione culturale, e sarà la sede d’inaugurazione, domenica 6 ottobre 2013, ore 17, nella cappella del Palazzo, di una collettiva di pittura e scultura che presenta le forme espressive degli artisti Gianpaolo Minuti Innocenti, Mauro Stefanini e Valerio Trafeli



Seguirà anche un incontro con gli autori, domenica 13 ottobre 2013, ore 15, nell’ambito del quale sarà possibile entrare nel merito e nei significati che animano le ricerche di tre talenti dallo spirito particolarmente indipendente.

Tremano le coordinate della percezione, s’invertono i ruoli, i colori insoliti, avulsi da una valenza realistico-oggettiva, gestiscono autonomi gli ambienti, ed i soggetti classici della pittura, le still-life o il paesaggio, sono declassati a pretesto, quando il vero protagonista è lo spazio vuoto, instabile, determinante e sottilmente inquietante.
E’ l’assenza scenografica della pittura di Gianpaolo Minuti Innocenti, artista bibbonese dedito all’ultima tematica che ora affonda nel contesto sociale contemporaneo “Humanitas”.

Fra superfici levigate ed ondulate e ruvidezze di sofferenza e rinuncia alla corporalità perfetta, la forza plastica delle sculture su supporti in alabastri e seducenti pietre arcaiche o urbane, segnano di carica espressiva lo stile autentico ed ispirato del salinese, formatosi a Volterra, Mauro Stefanini.
Nelle pietre antiche e nei marmi, nei bronzi: i frammenti ellenici, i ripiegamenti di corpi, le neo-maschere, le “Pietà” interpretate e ricontestualizzate alla luce di un espressionismo moderno, fra l’assolutezza della profondità di un dramma incombente interiore e l’alleggerimento creativo della caricatura d’autore.

Il colore prende le mosse “dal naturale”, ma l’accentuazione del timbro cromatico ne crea lo scatto creativo-paradossale dello sganciamento dalla stessa percezione di naturalità.
Le composizioni dell’ultima produzione del pittore volterrano Valerio Trafeli – la fresca e poetica “Bocca d’Arno”, l’elegante e narrativa “Natura morta con banane”, l’ironica e spettacolare serie de “Le Balze” di Volterra – sono ancora animate da un vivace “movimento” interno, ma ora si aprono e si “ricompongono” di preferenza sull’orizzontale. Visioni rivelate da un tono di luce sospeso fra l’ottimista ed il nostalgico, rapite dallo scorrere incessante dell’infinito.