Clima – Percorsi di figurazione contemporanea 01

Arezzo - 13/12/2013 : 17/01/2014

Il progetto riunisce una schiera di artisti cresciuti, a tempi alterni, in una stessa inclinazione rispetto alla percezione della realtà e alla conseguente trasposizione artistica di essa. Un'atmosfera condivisa che negli anni si è sviluppata in percorsi diversificati.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO SEME
  • Indirizzo: Via del Pantano, 36 52100 - Arezzo - Toscana
  • Quando: dal 13/12/2013 - al 17/01/2014
  • Vernissage: 13/12/2013 ore 19,30
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Email: info@spazioseme.com

Comunicato stampa

Verrà inaugurata venerdì 13 dicembre la prima di una serie di esposizioni collettive che avranno luogo allo Spazio Seme di Arezzo.

CLIMA è un progetto artistico che prevede una rassegna in quattro appuntamenti dedicati all'arte contemporanea e alle sue contaminazioni, che si terrà fra dicembre 2013 e luglio 2014.

Il progetto riunisce una schiera di artisti cresciuti, a tempi alterni, in una stessa inclinazione rispetto alla percezione della realtà e alla conseguente trasposizione artistica di essa. Un'atmosfera condivisa che negli anni si è sviluppata in percorsi diversificati



Roberto Dragoni, Andrea Cammarano, Takako Ishii, Elia Mauceri, Andrea Lucchesi, Sebastiano Benegiamo gli artisti coinvolti.

CLIMA è un percorso che unisce arte visiva e arte scenica.

Il primo passo del viaggio accende il focus sulla poetica di Elia Mauceri: CORPI e RITRATTI ne è il titolo.

Scorci e variazioni su sembianze, aspetti e figure. Sembianze umane, aspetti trasversali, figure create da coesioni in tempo reale. O irreale.


Gli artisti


Elia Mauceri
Sembrano antichi penates gli uomini, le donne, i bambini e gli animali di Elia Mauceri. Nascono e abitano tra le venature del legno. Il tocco e il rintocco di un tempo difficile da dimenticare. Elia Mauceri dipinge il silenzio delle camere e registra le frequenze del sonno in un CLIMA di protezione e possesso che unisce tenerezza e tenacia. Gli animali domestici, quanto quelli selvaggi, sanno sentire il passaggio delle stagioni e le foglie che marciscono nutrono un terreno curato dove il colore non si perde in vapori sfuggenti, ma incide la memoria del legno con metodo e preziosa semplicità.


Roberto Dragoni,
Roberto Dragoni in primis. L'incanto per la dannazione. Inaugura e occupa con l'impatto potente degli ultimi studi sui Prigioni di Michelangelo. Corpi provenienti da un clima remoto, un viaggio a ritroso che illumina e deforma una realtà troppo nitida per poter essere accettata. Il bisogno di ricomporre pezzo per pezzo, arto per arto. Muscoli. Tronchi. Un'ennesima partenza, una stagione necessaria, un cambio di temperatura in un CLIMA di solito furente. Pelle raffreddata in una resistenza eroica.


Andrea Cammarano
Andrea Cammarano irrompe sulla tela. Traccia senza pietà e sfoga elegantemente le sue percezioni. Da Roma a Bangkok alla ricerca di esistenze appassionate e insenature corporali. Sfacciato, con garbo. Monkey Buddha e altri ritratti. Figurazione preziosa, ma non tradizionale, bensì degenerata. Gesti giusti, impressi con forza e schiettezza in un CLIMA dove l'istinto non sente ragione e l'animo narra senza paura. In questa occasione Andrea Cammarano sconvolge e rimescola le sembianze e gli umori di alcuni colleghi per sviscerarne le complicazioni e restituire sensuali-animali fascinazioni.


Takako Ishii
Takako Ishii apre al cielo. Dopo gli squarci muscolari e certe maschitudini tormentate e irrequiete, ecco la schiarita. Inspirazione ed espirazione. Spazio aperto alla luce e alla contemplazione del silenzio. Si respira fino in fondo il colore di Takako. Aria e ossigeno per il fuoco. Femminile e maschile in reciproca simbiosi. Nel CLIMA delle pulsioni corporali, l'immensità del cielo irradia a placare e ridimensionare gli eccessi dell'anima.
Andrea Lucchesi
Nei ritratti di Andrea Lucchesi gli sguardi sono saette. Bucano il cuore e lo fanno battere forte. Sulle tele si avverte il fluire del sangue di certe passioni taciute. Luce impressa in un CLIMA di umanità e fierezza. Un classicismo che si evolve in una ricerca profonda e riesce a sublimare dolore e malinconia in bellezza.

Sebastiano Benegiamo
Sebastiano Benegiamo scava, gratta, scopre. Le sue figure sembrano emergere da una foschia soprannaturale, timida e misteriosa, per comunicare sospensioni e passaggi temporali. Ritratti di anime o figurazioni di fantasmi e stati d'animo incarnati in un CLIMA denso e affascinante.


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SPAZIO SEME condivide e coltiva la passione per la visione d'insieme.
Francesco Botti, Leonardo Lambruschini, Sofia Sguerri: parola, gesto, immagine.

SPAZIO SEME accoglie e contribuisce alla creazione di un micro-CLIMA artistico dove le immagini, i colori, i luoghi e soprattutto le gesta dell'anima appaiono, prendono vita, si traspongono e testimoniano scoperte e conquiste.
A tal proposito il risultato scenico nel primo appuntamento è DEO GRATIAS, spettacolo teatrale a cura di Francesco Botti e Leonardo Lambruschini, alle 21.00 del 13 dicembre 2013.

DEO GRATIAS è ispirato al racconto “L'Angelo” di Francesco Botti contenuto nel volume Decameron 2013 (Felici Editore).
È la storia di un incontro inaspettato e inquietante. La figura di Angelo irrompe nella vita di Antonio, giovane archeologo, innescando un'esplosione di emozioni e ricordi confusi in lontane superstizioni, fino alla scoperta di una realtà rimossa, occultata, tenuta nascosta per anni.
DEO GRATIAS è tratto da una novella horror che affronta il tema del bene e del male trasposto in un CLIMA dove la tradizione popolare e la crisi mondiale si sfiorano, rievocando antichi terrori e segreti.
In scena, Francesco Botti e Leonardo Lambruschini ne interpretano ambedue i personaggi unendo la narrazione, la danza e una serie di azioni sceniche che raccontano e risolvono la tensione nella rivelazione di una verità finale, incredibile quanto plausibile.