Claudio Palmieri – La mano la testa il cuore

Roma - 19/03/2012 : 09/04/2012

La mostra propone un’accurata selezione di lavori recenti di Claudio Palmieri, pittorici e tridimensionali, integrata da alcuni esempi della sua produzione storica. Artista di area romana ma con esperienze e crediti nazionali ed internazionali, Claudio Palmieri rappresenta un magnifico “caso a sé”.

Informazioni

  • Luogo: LIMEN OTTO9CINQUE
  • Indirizzo: Via Tiburtina 141 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 19/03/2012 - al 09/04/2012
  • Vernissage: 19/03/2012 ore 18.30
  • Autori: Claudio Palmieri
  • Curatori: Roberto Gramiccia
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lunedì al venerdì 16.00 - 20.00 sabato su appuntamento
  • Editori: CARTE SEGRETE

Comunicato stampa

La mostra propone un’accurata selezione di lavori recenti di Claudio Palmieri, pittorici e tridimensionali, integrata da alcuni esempi della sua produzione storica. Artista di area romana ma con esperienze e crediti nazionali ed internazionali, Claudio Palmieri rappresenta un magnifico “caso a sé”.
Il suo è un percorso controcorrente che, mentre imperversano gli specialismi degli artisti concettuali, installativi, tecnologici e trionfano gli imbonitori mediatici, testimonia quotidianamente una verità che resiste da millenni. E cioè che gli artisti veri non possono avere competenze ristrette perché essi per definizione vogliono “scalare il cielo”.
Gli artisti veri sono quelli che “esagerano”

Conoscono i materiali e le tecniche. Non si fanno strangolare da problemi di stile o di moda. Mettono d’accordo sperimentazione e tradizione.
Claudio Palmieri queste cose le fa da molti anni, frequentando e integrando pittura, scultura, fotografia, architettura, tecnologia, musica e quanto altro possa essere utile alla sua poetica. Il sincretismo dei materiali, delle tecniche e dei linguaggi è la cifra di questo artista. In questa direzione egli recupera quella dimensione unitaria, richiamata dal titolo, che ri-concilia la sfera della razionalità con quella dei sentimenti e delle intuizioni e entrambi con quella nobilissima del fare con le proprie mani.
Roberto Gramiccia