Ciro Vitale – Polittico delle attese

Salerno - 03/10/2015 : 29/11/2015

Fulcro dell’installazione site specific sarà il vagone ferroviario che si trova all’ingresso del museo, eloquente testimonianza della deportazione degli ebrei evocata anche dalla scritta «cavalli 8 uomini 40» che si legge, inquietante, sulla parete esterna del vagone stesso.

Informazioni

Comunicato stampa

La Fondazione Filiberto Menna – Centro Studi d'Arte Contemporanea, consolida la collaborazione con il Museo dello Sbarco e Salerno Capitale e propone, sabato 3 ottobre alle ore 18:30, la mostra personale POLITTICO DELLE ATTESE. «CAVALLI 8 UOMINI 40» di Ciro Vitale, a cura di Antonello Tolve e Stefania Zuliani, visitabile fino al 29 novembre 2015



Come già accaduto per la personale di Tomaso Binga, che nell’autunno 2014 ha felicemente inaugurato con la mostra Per gli involontari di guerra il rapporto tra la Fondazione Menna e il Museo dello Sbarco, le opere che articolano il percorso espositivo prendono spunto dalla collezione del museo, facendone occasione di una riflessione critica sull'attualità. In particolare, fulcro dell’installazione site specific sarà il vagone ferroviario che si trova all’ingresso del museo, eloquente testimonianza della deportazione degli ebrei evocata anche dalla scritta «cavalli 8 uomini 40» che si legge, inquietante, sulla parete esterna del vagone stesso.

Mediante metafore e cortocircuiti temporali Ciro Vitale propone nel suo Polittico un inedito itinerario visivo che, se da una parte evoca i drammi della storia, dall'altra richiama alla memoria alcune irrisolte problematiche del presente. Un cilindro di legno al cui interno è proiettato un video sulla colonizzazione apre la mostra per invitare lo spettatore, mediante una fessura, a spiare la storia, a compiere un'azione voyeuristica, a vivere un'esperienza intima e solitaria con i frammenti della memoria collettiva.
Sull'ampia parete che divide l'ambiente unico del museo, tre dittici di piccole dimensioni offrono, poi, il prospetto digitale di alcuni spaccati politico-economici (distributori di carburante, voli di linea aerea e consumo di energia elettrica) e invitano a riflettere sul dissolvimento delle risorse naturali nelle società contemporanee.
Realizzata nell'ambiente compresso del vagone ferroviario piombato (utilizzato dai nazisti per deportare gli ebrei italiani nei campi di concentramento) collocato all'esterno del museo, accanto a un carro armato M4 Sherman e a una Jeep Willys, una proiezione marina – grazie al rumore prodotto da un treno in movimento che finge il verso delle onde del mare – stimola lo spettatore a vivere un'esperienza esclusivamente evocativa, a entrare in comunicazione con il messaggio dell'opera e a costruire un percorso personale e passionale sulla memoria del passato e sul libro del presente.

* Il 10 ottobre, in occasione della Giornata del Contemporaneo, visite guidate a cura del Dipartimento Educazione della Fondazione Filiberto Menna.
Il Presidente della Fondazione
prof. Angelo Trimarco
CIRO VITALE

Ciro Vitale è nato a Scafati nel 1975. Nella sua attività espositiva annovera mostre personali e numerose partecipazioni a collettive e rassegne nazionali e internazionali. L’esperienza creativa dell’artista si è affermata negli anni per un interesse costante a temi sociali e politici di stringente attualità, ma anche sottratti a una storia prossima, sono temi che Vitale affronta ricucendoli attraverso un filtro memoriale per il quale il suo lavoro assume sovente toni di lirica evocazione.
Nel 2004/05 partecipa al programma di residenza internazionale Arteinformazione promosso dall’Accademia delle Belle Arti di Carrara, prendendo parte a numerosi workshop tra i quali Fotografia con Massimo Vitali, Arte Interattiva con Paolo Rosa, Pittura con Pierpaolo Calzolari, Video Arte con Giacomo Verde e Sound Design con Mauro Lupone. Tutte queste esperienze hanno contribuito a formare l’attuale natura multimediale del lavoro dell’artista. Nel 2008 è selezionato dalla Fondazione Antonio Ratti di Como, per partecipare alla 14° edizione del Corso Superiore di Arti Visive, con Visiting Professor Yona Friedman. Il 2012 lo vede impegnato come ideatore e fondatore del progetto Di.St.Urb. (distretto di studi e relazioni urbane/in tempo di crisi) esperienza che intende indagare, attraverso il contributo di artisti, critici, filosofi, economisti e studiosi, l’impatto della crisi politico/finanziaria sulla società. Nel 2013 ha partecipato alla residenza dell'VIIIa Shiryaevo Biennale of Contemporary Art in Russia con i progetti Est Memoriale e Somewhere realizzati con Pier Paolo Patti.