Cinquantatrechilometridifilo

Torino - 26/06/2019 : 27/06/2019

Un progetto sulla relazione e sull’identità che prende spunto dalla fototessera intesa come oggetto dove il ritratto è ridotto a forma essenziale, immagine di un volto al fine del riconoscimento e attestazione di una condizione sociale.

Informazioni

  • Luogo: CONSERVERIA TORINO
  • Indirizzo: piazza Emanuele Filiberto 11 A - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 26/06/2019 - al 27/06/2019
  • Vernissage: 26/06/2019 ore 18
  • Curatori: Olga Gambari
  • Generi: arte contemporanea, serata – evento
  • Orari: Oltre alla serata inaugurale il progetto resterà esposto giovedì 27 giugno dalle 18 alle 24

Comunicato stampa

Cinquantatrechilometridifilo
un progetto di Silvia Beccaria
con Maura Banfo, Giulia Caira, Jessica Carroll, Miriam Colognesi, Claudio Cravero,
Paolo Leonardo, Ornella Rovera, Roberta Toscano
a cura di Olga Gambari
mercoledì 26 giugno 2019 dalle ore 18
l’Associazione Culturale Azimut
presso la Conserveria-Pastis in Piazza Emanuele Filiberto 11, Torino
presenta
Cinquantatrechilometridifilo
un progetto sulla relazione e sull’identità che prende spunto dalla fototessera intesa come oggetto
dove il ritratto è ridotto a forma essenziale, immagine di un volto al fine del riconoscimento e
attestazione di una condizione sociale

Ma dall’oggettivazione, dal generale e indefinito si passa
allo specifico, a persone a cui Silvia Beccaria è legata, e alla loro esistenza che, come la trama che il
filo compone, diventa storia da ascoltare e da vivere. L’unicità di un filo è l’unicità di ognuno che,
nell’intrecciarsi e comporsi con altri fili, forma il tessuto del suo divenire, della sua storia, della
propria identità. La diversità diventa ricchezza, occasione di crescita e incontro, producendo
scambi, relazioni e conoscenze. Il “tessere relazioni” con alcuni colleghi artisti, ha prodotto
un’installazione a più mani, una “fusione” artistica in cui le varie espressioni, dalla fiber art, alla
fotografia, al disegno si integrano tra di loro. Un’idea ambiziosa che ha permesso la libera
espressione nella relazione con l’altro, nella capacità di accogliere il diverso da sé e nel tradurre
l’unicità di ciascuno in un valore per tutti. Trame invisibili e chilometri di filo ininterrotti ci legano
gli uni con gli altri. Il filo unisce sia matericamente che metaforicamente e costruisce dei contenitori
che svelano, raccolgono momenti di vita preziosi, avvolgono, riscaldano, custodiscono legami
intimi e famigliari, identità e individualità diverse. Maura Banfo, Giulia Caira, Jessica Carroll,
Miriam Colognesi, Claudio Cravero, Paolo Leonardo, Ornella Rovera e Roberta Toscano hanno
dato una loro libera interpretazione al progetto, come la paziente tessitura di un unico filo che
ciascuno ha cercato dentro di sé.