Cimatica
L’iniziativa, vincitrice del bando “Visioni Contemporanee” del Comune di Napoli, intreccia arte contemporanea, memoria collettiva e pratiche di rigenerazione urbana, coinvolgendo artisti, istituzioni accademiche e comunità locali in un processo partecipato.
Comunicato stampa
Prende forma nell’area del Mandracchio di Napoli “Cimatica”, il progetto di ricerca-azione che da maggio a giugno 2026 animerà l’area del porto antico del capoluogo partenopeo, intrecciando arte contemporanea, impegno civico e rigenerazione dello spazio collettivo.
Il progetto ha vinto il bando “Visioni Contemporanee”, edizione 2026, promosso dal Comune di Napoli, e ha come sede la Chiesa di Santa Maria di Portosalvo (Via Alcide De Gasperi 42, Napoli), recentemente restaurata grazie al trentennale lavoro del Comitato Civico di Portosalvo.
Il titolo si rifà alla “cimatica” — lo studio dei fenomeni vibratori che rendono visibili le geometrie del suono — come metafora di un metodo: rendere visibile ciò che è latente in un luogo, nella sua storia e nelle sue comunità. Dopo anni di sperimentazione nei luoghi di culto napoletani, questo approccio ha prodotto una specificità metodologica propria: il life-specific, un’arte che non risponde alla logica del site-specific ma si radica nel metabolismo vivo di un luogo, nelle sue relazioni, nelle sue memorie, nel suo tempo, cristallizzandosi tanto in opere compiute che nell’innesco di processi finalizzati a trasformare l’architettura in un dialogo vibrante con i cittadini.
Università, artisti, associazioni e comitati cittadini lavorano insieme in un processo partecipato che si inscrive nel quadro metodologico P-E-A-C-E (parola-ecologia-arte-comunità-esistenza). Questo sistema è il risultato di una ricerca-azione sviluppata dall'intreccio tra i cammini pastorali - in primis quello di padre Carmine Mazza connotato da un approccio esegetico-esistenziale e un’apertura profetica - e le teorie sistemiche dell’architetto Massimo Pica Ciamarra sulla qualità degli ambienti di vita, che spostano l’attenzione dall’oggetto costruito al contesto relazionale e umano. In questo solco, l’esperienza pluriennale del laboratorio “La congiunzione degli opposti”, che ha riletto in otto anni il rito come tecnologia sociale, ricerca valoriale e governance partecipata, incontra la gestione vitale e giovane della Cooperativa Culturadice, sperimentando il gioco come prassi inclusiva per bambini e adolescenti.
Le memorie dei residenti non sono oggetto di indagine ma forza orientante del progetto e trovano forma concreta negli Archivi Viventi già attivi anche in altri edifici di culto: sessioni di raccolta di memorie, oggetti e documenti che diventano materiale vivo per le opere e le performance, consolidando una nuova forma di installazioni permanenti e in fieri che interagiscono con le preesistenze, fondendo radicamento, innovazione e autopoiesi in una chiave transgenerazionale che ridesta attraverso il vissuto delle persone una nuova narrazione capace di “abitare” una risposta sistemica al consumismo territoriale.
Il progetto e le collaborazioni
CIMATICA si avvale dei patrocini della Basilica di San Paolo Maggiore di Napoli, del BAP dell’Università Federico II, dell’UPC Barcelona Tech e della Analix Forever Gallery. La documentazione è curata da Pred ETS e il progetto riceve il supporto strategico di Luminetica PEACE. Momento culminante del percorso sarà il 24 maggio 2026 alle ore 17:30, quando è prevista l'inaugurazione della mostra dell’artista Gianluigi Masucci (con curatela e testo critico di Giorgio Verzotti), che vedrà al centro “Chrono-ANIMA-Kairos”: scultura luminosa realizzata dall’artista e i cittadini con cime dismesse recuperate dai cantieri navali del porto di Napoli, veri e propri rosari del mare. La mostra è in collaborazione con lo Studio Pica Ciamarra Associati e il light design di Filippo Cannata.
Il programma completo del progetto “Cimatica”
Un ciclo di eventi pubblici — laboratori, cerchi di ascolto, visite guidate, tavole rotonde — precede e accompagna l'apertura della mostra “Cimatica", in programma il 24 maggio 2026. Le attività sono in programma negli spazi della Chiesa di Santa Maria di Portosalvo e della Basilica di San Paolo Maggiore.