Christian Holstad – Time wounds all heels

Venezia - 10/04/2021 : 08/05/2021

Mostra personale.

Informazioni

  • Luogo: VICTORIA MIRO VENICE
  • Indirizzo: San Marco 1994, 30124 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 10/04/2021 - al 08/05/2021
  • Vernissage: 10/04/2021
  • Autori: Christian Holstad
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Tuesday–Saturday: 10am-1pm & 2-6pm Monday by appointment No booking is required when visiting the exhibition We welcome a maximum number of 5 people at a time to our Venice gallery

Comunicato stampa

Victoria Miro è lietadi presentare aVenezia la mostra di Christian Holstad.La quarta mostra personale dell’artista Americano con la galleria,Time wounds all heels,presenta delle nuove opera bi-e tridimensionali in ceramica, maglia, tessuto e matita oltre a un precedente lavoro della serie Ereaserhed drawings, il quale funge da punto di riferimentoper questo gruppo di opere.Legate da un’attitudine piuttosto che daun medium o un metodo, le operedi Christian Holstad interrogano le convenzioni riguardanti classi,valore, cultura e società, accompagnando spesso il visitatore in viaggi riccamente evocativi attraverso i cicli della creazione, crescita, degradazione e dispersione

Il titolo di questa mostra è preso in prestito da una battuta sul castigo perchi tiene una cattiva condotta (qui heelè da intendersi infatti come persona spregevole) basato sul modo di dire Time heals all wounds(il tempo cura tutte le ferite). Holstad lo lesse in origine su una targa in un bar gay, dove questa battuta siallargava anche aitalloni o ai tacchi delle scarpe da donna. Questi cambiamentidi senso, legati a codici o contesti specifici, agiscono come una delle linee guida concettuali per le opera in mostra.Dai gesti precisi del disegno e del lavoro a maglia all’infiammata imprevedibilità del forno,le maniere in cui questi processi controllati o incontrollati,abbiano un potenziale di trasformazione rappresentano un’altro percorso tematico che attraversa la mostra.Mentre molti dei lavori colpiscono per l’intensità delle superfici frutto di un lavoro manuale,mani e guanti sono presenti sia letteralmente sia figurativamente nelle opera in mostra. Una di queste è la scultura di unpaio di guanti da boxe realizzati con dei guanti da forno; un’altra -Grain fields, 2003-è uno dei primi esempi della nota serie degli Eraserhead Christian HolstadInhale, exhale. (with Peter Dean & FrankLincolnViner),2021Spago da cucina, lino, cotone e lana tinti a mano e guanti di cotone su compensato.104 x 95 cm41 x 37 3/8 in© Christian HolstadCourtesy the artist and Victoria Miro
drawings,nei quali Holstad cancella determinate porzioni di immagini ritagliate da giornali e riviste, in cui il significato viene alterato in maniera tale da suggerire delle letture sottotestuali attraverso l’immagine. Negli anni passati l’artista ha meditato affianco a questo piccolo disegno, che era tornato a lui in seguito alla dipartita di un caro amico al quale l’aveva affidato. L’opera d’arte, trasformata, porta in sé un nuovo significato.Questo tema è ulteriormente esplorato nella mostra attraverso l’idea di portale, o di passaggio, dal quale i materiali emergono in una nuova forma oppure tramite ilquale l’osservatore viene trasportato. I lavori a maglia in mostra, a lorotempo tessuti sulle ginocchia dell’artista,rieccheggiano la posizione in cui sono stati creati nella rappresentazione delle mani del ceramista al tornio, o della posizione del loto che si tiene in meditazione, vie d’accesso a stati altri dell’essere. La bocca del forno attraverso il quale i lavori passano e riemergono, spettacolarmente tramutati, è a sua volta un portale che attiva il processo creativo. L’argilla è stata a lungo il medium favorito da Holstad il quale, negli anni della formazione, ne scoprì la natura tattile, emotiva ed alchemica. La parola italiana forno, che unisce in sé l’inglese kiln e oven, riflette il collegamento tra il lavoro in ceramica dell’artista e la sua passione per la cucina, che considera parte integrante della sua pratica artistica.Molte delle recenti opere in ceramica sono il risultato di un lungo periodo di residenza e lavoro a Faenza, in Italia, patriadella storica manifattura di maiolica nota proprio come faience. Lavorandoa stretto contatto con ceramisti italiani, l’artista ha sviluppato nuovi modi di approciarsi all’argilla, espandendo la vasta gamma di tecniche attinte dalle tradizioni americana, inglese e giapponese e raffinate nel corso di tre decenni, Per realizzare le ceramiche figurative in mostra, Holstadha sviluppato un processo che involve il lavoro a maglia di sculture morbide –tra cui delle teste carnevalesche –inzuppate poi nell’argilla liquida e quindi cotte. Praticamente impossibile da gestire, questo processo toglie spazio al controllo autorialeavvicinandosiall’alchimia. Come dice l’artista: ‘Queste opereriguardano latrasformazione. Per ogni figura che realizzo, ne perdo quattro nel processo. Per me sono un miracolo’.L’artistaChristian Holstadè nato adAnaheim, California, nel1972 e vive e lavoraNew York.Le sue ultime mostre includono:Consider Yourself As A Guest (Cornucopia)ospitata adArtissima, Torino (2020) e all’universitàCa’ Foscari di Venezia (2019). L’artista ha preso recentemente parte a una serie di mostre collettive in istituzioni tra le quali:Transitions and Transformations, NSU Art Museum, Fort Lauderdale (2019–2021);OnSite; A semi-permanent installation, Swiss Institute, New York (2018-ongoing);A Cool Breeze,Galerie Rudolfinum, Praga(2019);About a Vase, Fondazione Museo Montelupo Onlus, Montelupo Fiorentino (2018); Still Human, Rubell Museum, Miami, Florida (2017–2018); C.O.P., works from the de la Cruz collection, Nova Southeastern University, Fort Lauderdale (2017).Il suo lavoro fa parte della collezione permanente di diverse istituzioni tra cui:Museum of Modern Art, New York; Carnegie Museum of Art, Pittsburgh; Museum of Contemporary Art, Los Angeles; Museum of Contemporary Art, North Miami; Museum of Contemporary Art, Chicago and Astrup Fearnley Museet for Moderne Kunst, Oslo; Museo Internazionale delle Ceramiche, Faenza.

Gli artisti e la ceramica. Intervista a Christian Holstad

La rubrica dedicata agli artisti e la ceramica si espande oltreoceano. Abbiamo incontrato due artisti che vivono nelle due città simbolo americane, New York e Los Angeles. Con loro abbiamo cercato di capire i meccanismi di identità legati alle città in cui abitano e i modi e i tempi della loro produzione. Si parte Christian Holstad e il prossimo sabato sarà il turno di Brian Rochefort.