ChaMCò

Torino - 24/10/2013 : 26/10/2013

ChaMCò® è un progetto di Costanza Ricca Barberis in collaborazione con Eclissi®. Una prima linea di lampade –non lampade, con protagoniste le bottiglie di champagne, alcune delle quali messe a disposizione dalla Reserve di Bordighera, rielaborate e reinterpretate come oggetti unici.

Informazioni

Comunicato stampa

Come nasce l’idea. Ogni cosa è illuminata.
L’idea nasce come un gioco fra amici che rapidamente si trasforma in una sfida a creare qualcosa di nuovo e di bello. Il luogo deputato è La Reserve di Bordighera (www.ristorantelareserve.com), caro a Costanza Ricca Barberis che lo frequenta dall’infanzia. Bordighera è il luogo dei ricordi, accogliente e rasserenante; ideale per rilassarsi, lasciare che le idee vaghino e prendano forme nuove.

Èd è proprio un’idea inedita che qui trova la sua forma, evolvendo nell’arco di un anno

Dal gennaio del 2012 al 2013 ChaMcò, da creazione estemporanea diventa progetto reale e stabile.

L’incontro fondamentale che rende concreto il progetto è con Eclissi®, “l’unico posto dove poteva
nascere”. Eclissi® è molto di più che un negozio/laboratorio di luci; Costanza sa che Monica e Pietro Mazza, i proprietari, hanno la capacità di cogliere ed esaltare attraverso materiali diversi, l’originalità e l’idea di partenza. E in particolare Pietro, ne intuisce le possibilità e ne supporta tecnologicamente la realizzazione.

Nella creazione, la capacità di “vedere” è essenziale e discriminante; è quella rara attitudine di andare
oltre il ready made, di intuire il bello dietro all’ordinario, di partire dalla funzionalità per inoltrarsi in altri significati e talvolta nella poesia.
Questo è quello che accade con il progetto ChaMCò®: in una bottiglia di champagne Costanza e Pietro riescono a intravedere altro, qualcosa di bello e di nuovo, la possibilità di creare, di spostare il significato per inventare un nuovo objet d’art.


Il primo risultato concreto arriva rapido, è sorprendente e di grande successo: una grande e maestosa
lampada, ispirata alla celebre Zettel’z di Ingo Maurer ma l’idea è ricreare, attraverso i fili d’acciaio, lo
sgorgare fluttuante ed esplosivo dello champagne.
Bella, proporzionata ed esposta scenograficamente nella cornice della Reserve piace così tanto che
Costanza, forse un po’ “malgre soi”, decide che la sfida non può terminare, scatta qualcosa, forse un celato desiderio di misurarsi, mettersi -rimettersi in gioco.



Cha+M+Cò = ChaMCò®
ChaMCò è il nome del progetto. Un nome semplice ma icastico: sintesi riuscita dei tre “semi “del progetto, ovvero Champagne + Mario (Sattanino proprietario della Reserve) e + Cò abbreviazione e nome d’arte di Costanza. Gli amici la conoscono da sempre come Cò: le piccole deliziose vignette che disegna per gli amici sono sempre firmate con il diminutivo.



Concept. Il Messaggio in Bottiglia
Il concetto forte alla base di ChaMCò® è la capacità di vedere oltre La visionarietà e l’intuizione come metodo di lavoro alla ricerca di significati e rimandi “au-delà” dell’oggetto definito.
L’intuizione vincente è rileggere la bottiglia nelle sue possibilità, “illuminarla” sapientemente giocando e usando la luce proprio come un “messaggio in bottiglia”.
Il lavoro di Costanza e Pietro non è quello di creare una serie di oggetti luminosi standard da serializzare in una produzione industriale che per forza di cose è anonima, bensì di dare sostanza a una capacità creativa molto personale e personalizzabile senza limiti. La loro ricerca è più vicina a quella di light artist che non a designer dell’illuminazione. Il gioco dei significati ne è una conferma: ChaMCò® mette in scena una sequenza di rimandi legati fra loro: il pretesto, ovvero la bottiglia di Champagne e gli universi seducenti a cui allude (consueti e domestici per alcuni, ambiti e favolistici per altri); il cristallo, prezioso e prosaico, fragile e versatile, da sempre alleato della luce echeggia materialmente le bollicine di champagne da qui il nome della linea “Bollicine di Luce”.


Pezzi Unici
Ogni realizzazione ChaMCò® è un pezzo unico. Alcuni possono avere dei dettagli in comune ma nessuna sarà mai la riproduzione di un’altra. I vari pezzi sono lo stato dell’arte dell’intuizione del momento, objets d’art non ripetibili.