Cécile Hummel – Fragile

Palermo - 04/06/2020 : 04/07/2020

La mostra raccoglie una selezione di un corpus di lavori - fotografie, gouache e installazioni - risultato della ricerca che l’artista compie da diversi anni in diversi luoghi e città del Mediterraneo, Palermo su tutte.

Informazioni

  • Luogo: HAUS DER KUNST
  • Indirizzo: Via Paolo Gili 4 - Palermo - Sicilia
  • Quando: dal 04/06/2020 - al 04/07/2020
  • Vernissage: 04/06/2020 no
  • Autori: Cécile Hummel
  • Generi: fotografia, arte contemporanea, personale
  • Orari: La mostra sarà visitabile - nel rispetto delle normative vigenti - tutti i giovedì, venerdì e sabato dalle 16 alle 19 e su appuntamento.

Comunicato stampa

L’Haus der Kunst è lieto di presentare la mostra “Fragile” dell’artista svizzera Cécile Hummel. La mostra raccoglie una selezione di un corpus di lavori - fotografie, gouache e installazioni - risultato della ricerca che l’artista compie da diversi anni in diversi luoghi e città del Mediterraneo, Palermo su tutte. Le opere fanno parte di una più ampia raccolta di immagini che l’artista ha pubblicato nei diversi numeri della rivista “Recueil d'images du monde oriental-occidental" da lei fondata ed edita da Edition Fink


Cécile Hummel esplora i luoghi cercando assonanze tra oggetti ordinari, lembi di edifici e di strutture provvisorie, volti e momenti sfuggenti, squarci urbani inattesi, perché è lì che sembra celarsi la natura intima di questi luoghi. Lo sguardo dell’artista coglie ciò che quotidianamente vediamo ma non osserviamo, raccoglie le lacune del nostro sguardo nella fragilità e nella precarietà del mondo che viviamo ogni giorno e le ripresenta cercando di educare il nostro occhio attraverso corrispondenze e analogie.
“Fragile” si presenta come un grande archivio mobile e stratificato di immagini grazie ai collage fotografici di grande formato esposti come bandiere e alle bande orizzontali su cui vengono accostate vecchie fotografie raccolte dall’artista nei suoi viaggi. Negli accostamenti e nei collage ogni immagine ci svela e ci racconta qualcosa di un’altra immagine che a sua volta ne svela un’altra creando un amalgama infinito e sorretto da una sottile linea invisibile la cui fibra è composta dalla fragilità e precarietà dell’immagine stessa.