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Livorno - 21/04/2012 : 28/04/2012

Tre artisti di generazioni diverse si danno appuntamento nello Spazio De Meo, che accoglie periodicamente innovativi eventi d'arte contemporanea, in un dialogo attraverso tre opere tra il 1982 e il 2012.

Informazioni

  • Luogo: NUMERO 50 - SPAZIO CORRADO DE MEO
  • Indirizzo: Via Goldoni 50 - Livorno - Toscana
  • Quando: dal 21/04/2012 - al 28/04/2012
  • Vernissage: 21/04/2012 ore 18
  • Autori: CCH, Dario Gentili, Renato Spagnoli
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: negli orari 10-12 e 16-18 e nei giorni successivi su appuntamento
  • Telefono: +39 3293160718

Comunicato stampa

“Strano caso di masturbazione
per metodo di una macchina complicata”

Tre artisti di generazioni diverse si danno appuntamento nello Spazio De Meo, che accoglie periodicamente innovativi eventi d'arte contemporanea, in un dialogo attraverso tre opere tra il 1982 e il 2012.
L'idea di questa mostra nasce dalla voglia di CCH Produktion e Dario Gentili di confrontarsi con un padre putativo, artista originario della stessa città, quale è Renato Spagnoli.
I tre si incontrano sul territorio comune dell'arte astratta, anche se caricata di significati differenti a seconda delle individualità


Renato Spagnoli ha iniziato la sua attività negli anni Cinquanta configurando il suo linguaggio sulla base di ideogrammi elaborati attraverso ingrandimenti e riduzioni, segmentazioni, associazioni e isolamenti di vocali, su tela, plexiglass e metallo. In questa mostra propone un'opera del 1982, composta da 4 tele quadrate, intitolata K 210, dove la lettera “a”, elemento che anima tutta la sua poetica, è modificata in ogni sua parte fino a divenire altro. Mentre per questa opera Spagnoli ha operato sul corsivo, la recente installazione di Piazza Attias alta 4 metri è caratterizzata dall'elaborazione dello stampatello, in entrambi in casi ricorre il colore rosso.
CCH, il maggiore dei due “figli”, svolge una ricerca legata al concettuale ed al minimalismo. Di ritorno dalla doppia personale romana presso LUMI Project espone in questa sede il lavoro Untitled che coniuga e trasfigura temi legati al lavoro e alla comunicazione, in un confronto tra XX e XXI secolo. Da ricordare il suo intervento presso la ex Chiesa del Luogo Pio di Livorno per il ventennale della tragedia del Moby Prince, nel 2011, intitolato Moby and Prince. A tragedy and its mediascape e la sua partecipazione al progetto Il Buon Vicino, progetto espositivo presso la stessa sede del Quartiere La Venezia, e rivista di arte politica e territorio, a cura di Alessandra Poggianti il cui numero zero è uscito nel gennaio 2012.
Dario Gentili, il “figlio” più giovane, che nasceva pochi anni dopo la realizzazione dell'opera di Spagnoli qui in mostra, sta svolgendo una particolare ricerca sull'edizione dei Tarocchi di Marsiglia di Camion e Jodorowsky e in questa sede propone un lavoro, intitolato The Hangman, tratto dalla carta de l'Appeso, digerita dal punto di vista della significazione e elaborata attraverso l'uso di scanner e stampe digitali. Gentili ha partecipato nel 2011 a Con.fondere, la VI Biennale dei giovani artisti di Pisa ed ha preso parte insieme a CCH ed altri artisti al progetto Il Buon Vicino.
Il testo critico della mostra, il cui provocatorio titolo è stato scelto per creare un gioco di ambivalenza tra il significato artistico e quello sessuale, è a cura della storica dell'arte Valentina La Salvia.
(articolo di Valentina La Salvia)