Casa Museo Renzo Savini apre al pubblico con un calendario ricco di eventi

Bologna - 02/03/2022 : 15/05/2022

La Casa Museo Renzo Savini di Bologna inaugura un programma ricco di eventi culturali.

Informazioni

  • Luogo: CASA MUSEO RENZO SAVINI
  • Indirizzo: via Letizia 11 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 02/03/2022 - al 15/05/2022
  • Vernissage: 02/03/2022 ore 18.30
  • Generi: serata – evento, inaugurazione
  • Uffici stampa: CULTURALIA

Comunicato stampa



La Casa Museo Renzo Savini di Bologna inaugura un programma ricco di eventi culturali. Si parte mercoledì 2 marzo 2022 alle ore 18.30 con la presentazione del libro “Fango e risate

Storia di San Patrignano (1975- 1995)” (Piemme 2021), di Andrea Muccioli, alla presenza dell’autore e di Red Ronnie, critico musicale e radiofonico legato da un’amicizia di lunga data alla famiglia Muccioli (Per partecipare è necessario prenotare all’indirizzo [email protected])



L’evento inaugura il programma culturale della Casa Museo Renzo Savini, che propone per la stagione 2022 i seguenti incontri:



Giovedì 7 aprile 2022 ore 18:30

La Dott.ssa Laura Ruffoni, storica dell’arte e responsabile della Casa Museo Remo Brindisi, presenterà la splendida collezione d’arte moderna custodita all’interno della Casa Museo Remo Brindisi.



Maggio 2022 (data da destinarsi)

Lavinia Savini, avvocato specializzato in proprietà intellettuale e diritto dell'arte, tratterà il tema attualissimo dell’Arte digitale e NFT Art.



13-15 Maggio 2022

Apertura dei salotti della Casa Museo in concomitanza con Arte Fiera.


CENNI BIOGRAFICI SU RENZO SAVINI

Renzo Savini (19 settembre 1931 – 13 luglio 2018) è stato un umanista di formazione classica, originario di Bagnacavallo (RA), e ha frequentato l’esclusivo Collegio La Quercie, laureandosi poi in Giurisprudenza presso l’Università di Bologna.

Grande collezionista ed artista, anticipava i tempi per la sua sensibilità e con ingegno sapeva cercare e accostare oggetti, creando una commistione di materiali e contrasti tra epoche diverse. Questi accostamenti avvenivano con meticolosità e puntualità, soprattutto nel fedele utilizzo dei materiali di supporto, come ad esempio chiodi di cornici o vetri spesso coevi al dipinto.

Savini era inoltre un collezionista di curiosità: dai bastoni di passeggio ai burattini, dai giocattoli alle sculture lignee, dalle maioliche emiliane alle gigantesche scenografie teatrali, ogni singolo oggetto rappresentava un frammento della sua vita e dei momenti da cui essa era scandita.

L’assemblaggio degli oggetti nelle sue opere rappresenta l’espressione massima dell’Uomo/Artista, del suo temperamento, della sua creatività, del suo gusto e della sua raffinata conoscenza e cultura, della sua genialità.


LA CASA MUSEO RENZO SAVINI

Commissionata nel 1964 all'architetto Raoul Biancani, la Casa Museo Renzo Savini si configura come uno degli esempi più interessanti dell’architettura contemporanea, sviluppato su tre livelli, con un costante gioco armonico tra materiali e vetrate. Al suo interno è presente una ricca selezione di opere assemblate, nel tempo, dal collezionista Renzo Savini, con una coerente e metodica volontà di creare un unicum tra opere ed elementi architettonici di varie epoche. Una preziosa miscellanea di lavori artistici, manufatti di alto artigianato e reperti naturalistici. Un luogo pieno di suggestioni, dove Savini ha vissuto con la famiglia fino alla sua scomparsa.

All’interno della casa è presente una piccola Kunstkammer (letteralmente “camera dell’arte”), nella quale sono raccolti manufatti di provenienze molteplici e multiformi, reperti e curiosità di ogni genere: pezzi di Castiglioni, Gavina e Scarpa; statue dei presepi barocchi e pupi del Settecento; bassorilievi rinascimentali incastonati nel muro; manoscritti e libri antichi; disegni del Tiarini e tele del Signorini.

Nella palazzina, al piano sottostante, ha risieduto per anni Dante Bini, architetto di fama mondiale, noto anche per aver ideato per Michelangelo Antonioni e Monica Vitti La Cupola, l'avveniristica villa sulla Costa Paradiso in Sardegna. Oggi la Casa Museo è gestita dalla figlia primogenita Benedetta Savini Marescotti.