Carnello cArte ad Arte

Sora - 17/10/2015 : 01/11/2015

XII edizione del Premio Internazionale di Incisione Carnello cArte ad Arte, organizzata dall’Officina della Cultura.

Informazioni

Comunicato stampa

Sabato 17 ottobre alle ore 17,00 apre la XII edizione del Premio Internazionale di Incisione Carnello cArte ad Arte, organizzata dall’Officina della Cultura, con il patrocinio della Provincia di Frosinone, dei Comuni di Sora, di Arpino e di Isola del Liri, e il sostegno della Banca di credito Cooperativo di Roma.
La rassegna, curata da Loredana Rea, con la direzione artistica di Marco D’Emilia, è ospitata a Sora, negli spazi espositivi del Museo della Media Valle del Liri


Il Premio, arrivato alla dodicesima edizione, dimostrando di essere diventato una realtà importante non solo per il tessuto culturale del territorio ma anche per il panorama artistico nazionale e internazionale, rappresenta ormai un appuntamento che non si può eludere, perché negli anni ha costruito una mappatura ampia sull’arte contemporanea, sia pure circoscritta alla specificità delle tecniche calcografiche. Fin dall’inizio, infatti, si è posto l’obiettivo di offrirsi al pubblico come un’occasione di incontro e confronto sulla molteplicità di orientamenti che caratterizzano le esperienze legate all’incisione, per riallacciare i fili di una tradizione antica legata al territorio: la produzione cartaria.
Come per le precedenti edizioni anche quest’anno il premio, riservato a incisori di età inferiore ai quaranta anni, ha proposto un tema intorno cui i lavorare per offrire al pubblico percorsi visivi e di approfondimento. Per questa nuovo appuntamento LIMES: confini culturali alla fine di un mondo, ha stimolato i partecipanti selezionati a una riflessione profonda sulle problematiche e le urgenze di un tempo difficile da affrontare.
Come suggerisce Loredana Rea in catalogo, il titolo deve essere inteso “non solo come tematica dentro cui ritrovare il senso di percorsi esplorativi legati alle tecniche calcografiche, ma anche come opportunità di confronto per soffermarsi a considerare le estreme contraddizioni della condizione attuale, in cui l’inarrestabile processo di globalizzazione deve raffrontarsi con la costruzione di sempre nuove barriere fisiche e mentali. Ogni giorno di più, infatti, cresce la certezza della necessità impellente di ripensare la struttura sistemica di questa nostra società a cominciare dai suoi confini, che non possono né devono essere letti e percepiti come ostacoli tra le culture, luogo di scontro tra incomponibili diversità, semmai come spazio che anziché separare unisca, che non chiuda l’orizzonte dei movimenti ma lo apra oltre ogni misura, a segnare una pluralità di esperienze ibride e fertili”.
Intorno all’esigenza di costruire un rapporto dialettico con la realtà del nostro tempo hanno lavorato con metodologie e progettualità molto differenti tutti i giovani incisori selezionati dalla commissione scientifica, composta da Toni Pecoraro, Loredana Rea, Marco D’Emilia, Piero Cesaroni, Carlo Ferroni, Giuseppe Rea. Per questa edizione sono trenta gli artisti scelti per articolare un percorso espositivo, capace di restituire la complessità legata alla ricerca artistica contemporanea: Terry Agostini, Laura Allegro, Elena Biral, Roberta Boveri, Lidia Bruno, Mariela Cancari (Maca'n), Lorenzo Chiari, Elisa Cornacchia, Lara Monica Costa, Guendalina Cristiano, Nazareno De Santis, Annalisa Delli Carpini, Alessandra Donnarumma, Marcello Fraietta, Gaia Gianardi, Elisabetta Gomirato, Mehrdad Khataei, Leonardo Marenghi, Matteo Nardella, Angelo Pisano, Tamara Ronci, Sabina Maresca, Giovanni Timpani, Maria Tirotta, Francesco Tomaiuolo, Violante Varriale, Yang Yang, Yeganehdoost Sepideh, Lucia Zavatta, Rita Zolfini.
A Mehrdad KHATAEI è stato attribuito il I premio, a Lorenzo CHIARI il II premio e a Matteo NARDELLA il III premio, mentre il lavoro di Gaia GIANARDI ha ricevuto una menzione.
La mostra è aperta al pubblico fino al 1 novembre secondo il seguente orario: tutti i giorni dalle 10,00-13,00 16,30-19,30.
Contestualmente all’esposizione delle incisioni dei selezionati è allestita la personale di Toni Pecoraro, presidente della giuria, incisore di grande esperienza e docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna. La mostra Stratificazioni di segni, di memorie, di enigma è strutturata intorno a preziosi fogli incisi, scelti per tracciare un percorso di ricerca, giocato tutto nello scarto che separa tradizione e contemporaneità, “a creare una dimensione visionaria in cui suggestioni di natura diversa trovano una lenta decantazione e suggeriscono la possibilità di percorsi interpretativi plurimi. Con una sapienza rara, che contraddistingue in maniera inconfondibile gli esiti della sua ricerca formale, interseca e sovrappone stimoli provenienti dall’arte, dalla letteratura, dalla filosofia e dalla quotidianità, a delineare una dimensione sospesa in un tempo senza tempo, in cui classicità e presente convivono in sottile equilibrio”. L’esposizione è aperta presso la sala conferenze del Museo della Media Valle del Liri – Sezione Archeologica fino al 1 novembre secondo il seguente orario: dal lunedì al venerdì 9,00-13,00 sabato 9,00-13,00 / 16,00 -20,00.