Carlo Zauli – I Bianchi

Città di Castello - 10/04/2015 : 11/06/2015

La personale sui “Bianchi” di Carlo Zauli comprende la presentazione di una selezione di opere scultoree in grès ceramico realizzate dall’artista durante oltre vent’anni, dagli anni ’60, proseguendo poi per tutti gli anni ’70 sino alla metà degli anni ’80.

Informazioni

Comunicato stampa

Il Museo Carlo Zauli continua il suo impegno in un anno denso di appuntamenti espositivi dedicati allo scultore faentino, origine e fonte di ispirazione di tutte le attività museali.
Nella settimana in cui si chiudono le mostre “Carlo Zauli. Le Zolle”, al Museo Civico Medievale di Bologna, e "Fuoco nero: materia e struttura attorno e dopo Burri" al Salone delle Scuderie del Palazzo della Pilotta di Parma, inaugura un nuovo appuntamento esposivito a Città di Castello, ed è particolarmente significativo che, nell'anno delle celebrazioni della nascita di Burri, la sua città natale abbia voluto renderci questo importante omaggio



L’Amministrazione Comunale di Città di Castello all’interno del progetto Pinacoteca Contemporanea che vedrà per l’anno 2015 lo svolgersi di una serie di eventi legati all’arte contemporanea, presenta infatti in collaborazione con il Museo Carlo Zauli, con il sostegno dell’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, il Gruppo Azione Locale Alta Umbria e il supporto organizzativo di Atlante Servizi Culturali, il primo evento espositivo ad aprire la rassegna dedicato a Carlo Zauli.
La personale sui “Bianchi” di Carlo Zauli comprende la presentazione di una selezione di opere scultoree in grès ceramico realizzate dall’artista durante oltre vent’anni, dagli anni ’60, proseguendo poi per tutti gli anni ’70 sino alla metà degli anni ’80. Un nucleo di circa 25 pezzi tra sculture medio-grandi, alcune di esse a parete e almeno due di grandi dimensioni, da sempre considerate fra le maggiormente rappresentative della produzione artistica dello scultore.
I lavori presenti saranno tutti caratterizzati, nella loro quasi integrità, dal celebre “Bianco Zauli”, smalto per grès ad alta temperatura, unico nel suo genere e irriproducibile, che l’artista mise a punto personalmente studiandone i componenti chimici e metallici capaci, nel loro specifico mix e dosaggio, di assumere infinite sfumature di colori. Il “Bianco Zauli”, infatti, può variare tra diversi punti di bianco, passando poi a tutte le tonalità dei grigi sino ad assumere toni vicini al nero, od arrivare a virare al rosso-bruno, con l’azione della cottura ad alte temperature. In queste opere esso si unisce ad aspetti prettamente tattili e materici che, insieme alla monocromia del bianco, rappresentano gli aspetti maggiormente rappresentativi dell’opera di Carlo Zauli e che lo hanno caratterizzato nel corso del tempo.

L’allestimento è previsto sia negli spazi chiusi al primo piano, sia all’esterno, prevedendo una particolare installazione di alcune opere, individuate per le loro assonanze con gli aspetti formali del contesto del giardino all’italiana. In questo caso le opere andranno a dialogare strettamente con l’impianto storico geometrico rinascimentale delle siepi di bosso e con la facciata del palazzo, affrescata con i celebri decori bianchi e grigi. Verrà infine allestito un lavoro nella loggia coperta ove attualmente sono collocati i bassorilievo dei Della Robbia. La predominanza della smaltatura bianca dell’opera di Zauli, proporrà un forte legame a cui l’artista faentino diceva di ricondursi storicamente.
Oltre a Bologna e Città di Castello sono altre le città italiane coinvolte nel viaggio espositivo di Zauli.
Fino al 7 giugno alcuni importanti suoi lavori saranno esposti presso la GNAM di Roma nella mostra con "La scultura ceramica contemporanea in Italia", collettiva a cura di Nino Caruso e Mariastella Margozzi. La GNAM ha voluto per la prima volta presentare la scultura in ceramica italiana dagli anni cinquanta a oggi, prendendo in considerazione sessanta artisti, suddivisi in tre "generazioni", che si sono dedicati esclusivamente al medium della ceramica, arricchendo la loro ricerca di continue sperimentazioni tecniche e formali.

Infine sarà Siena la cornice dell'ultimo appuntamento espositivo prima dell'arrivo dell'estate. Il suggestivo spazio dell'Oratorio della Nobile Contrada del Nicchio, dal 15 al 24 maggio, ospiterà la mostra "Omaggio a Carlo Zauli. Opere dal Museo Zauli", con una selezione di opere che mirerà a raffigurare il lavoro del maestro faentino dal punto di vista di un materiale, la terracotta, in un percorso sintentico ma esauriente dell'impegno scultoreo dell'artista.