Carlo Miele – Preludio Biblico

Milano - 13/02/2014 : 28/02/2014

Nelle nove tavole che formano il corpus di “Preludio Biblico”, questa caratteristica si è persa e nel contempo la tecnica digitale ha potuto spiegare la propria forma innovativa dando significato completo ed aggiungo personale, alla rilettura del libro più letto al mondo, la Bibbia.

Informazioni

  • Luogo: THE FORMAT GALLERY
  • Indirizzo: Via Pestalozzi 10 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 13/02/2014 - al 28/02/2014
  • Vernissage: 13/02/2014 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a venerdì ore 15-19

Comunicato stampa

“Il tutto è più della somma delle singole parti"
Gestalt

The Format – Contemporary Culture Gallery è lieta di presentare: “Preludio Biblico”, la prima mostra personale di Carlo Miele, in Italia a Milano a cura di Guido Cabib. Opening 13 Febbraio 2014 ore 18.00.

L’illustrazione è una forma d’arte molto antica

La ricerca dell'efficacia nella trasmissione del messaggio visivo, il perseguimento di un risultato estetico nel rapporto formale tra testi e illustrazioni, la cui evoluzione stilistica segue grosso modo i grandi movimenti dell'arte, il progresso delle tecniche di rappresentazione, dal disegno e dalla miniatura all'incisione e alle riproduzioni a stampa e fotografiche, costituiscono altrettanti aspetti determinanti nell'evoluzione dell'illustrazione attraverso il tempo. La sua caratteristica fondamentale è quella di essere legata alla scrittura di un testo , di spiegarla visivamente .
Nelle nove tavole che formano il corpus di “Preludio Biblico”, questa caratteristica si è persa e nel contempo la tecnica digitale ha potuto spiegare la propria forma innovativa dando significato completo ed aggiungo personale, alla rilettura del libro più letto al mondo, la Bibbia.

Le singole tavole sono autonome e non hanno bisogno del testo , perchè attraverso un sapiente uso della tecnca digitale, l'artista , intende illustrare :” il “fatto”, il racconto biblico in sé, la storia universale degli uomini, e non la storia di un popolo prescelto e i fatti legati ai tempi in cui l'opera è stata scritta. Processo che mi ha dato la possibilità di creare forme di personificazione e di immedesimazione.

Tutte le nove tavole ci mostrano il corpo , senza tempo e senza spazio, come fulcro dell'idea dell'artista sul racconto biblico; ”Basilarità e organicità diventano così principi cardine dell'opera, poiché questa è fondamento dell'intera cultura dell'umanità e inoltre ogni sua singola parte è legata in maniera complementare a quella che la precede e a quella che la segue, come un organismo vivente autosufficiente, come il corpo umano, parte basilare, elemento portante della nostra intera esistenza, all'interno del quale ogni singolo organo, ogni apparato, svolge una funzione complementare a quella di un altro affinché si possa tener vivo l'intero organismo.”
Ogni tavola è una riflessione che vive senza l'ausilio della lettura , anzi è attraverso l'uso di immagini, simboli, disegni e grafismi , un interessantissimo ed innovativo “collage digitale”, che la riflessione sui singoli passaggi biblici di Carlo Miele, diviene opera d'arte .

Carlo Miele nasce a Napoli nel 1989.Diplomato al corso di Nuove Tecnologie dell Arte presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli ,inizia adesso il biennio specialisto alla NABA (Milano)