Carlo Garzia – Belvedere

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA 32
Via V. Veneto, 32, 72012 Carovigno, BR, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
13/08/2026

ore 19

Artisti
Carlo Garzia
Generi
arte contemporanea, personale

La mostra si intitola «Belvedere», nella doppia accezione di riuscire a vedere quello che in
genere non si percepisce, e vedere oltre la superficie delle cose, per creare un linguaggio
riconoscibile e farne una forma di conoscenza.

Comunicato stampa

La Galleria.32 e ARTES [punto di svolta], con il Patrocinio del Comune di
Carovigno, presentano - dal 13 agosto al 13 settembre 2026 presso la
Galleria.32, via Vittorio Veneto 32 a Carovigno(BR) - la mostra personale di Carlo
Garzia Belvedere, con la collaborazione di Alberta Zallone e il testo critico di
Carmelo Cipriani.
La mostra si intitola «Belvedere», nella doppia accezione di riuscire a vedere quello che in
genere non si percepisce, e vedere oltre la superficie delle cose, per creare un linguaggio
riconoscibile e farne una forma di conoscenza.
La mostra « Belvedere » si articola in cinque diverse aree: 1) « Polaroids » esercizi di stile sul
tema della Natura e della Natura morta; 2) « Maman/papa », l’avvio di un tentativo di
ricostruzione della memoria familiare; 3) « Medicale », un breve diario allusivo di recenti
vicende ospedaliere dell’autore e una riflessione sugli spazi della cura; 4) « Persona », dove
due piccole serie sono messe in relazione tra di loro, quelle dei clown e quelle dei travestimenti
durante il Carnevale di Putignano, con maschere per molti versi rituali e maschere nude; e
infine nell’area 5) « Parigi », il nucleo più esteso, con una selezione di immagini della città
colta nelle sue trasformazioni.
L’interesse di Carlo Garzia per la fotografia emerge sin da ragazzo quando con una piccola
Agfa avuta in regalo comincia a fotografare Vienna e poi Palermo, dove si è trasferita la sua
famiglia, e dove realizza una prima serie organica di immagini sulle ninfee dell’Orto Botanico.
Gli studi universitari e il ritorno a Bari frenano non poco queste sue pratiche che riprendono
quando ha un incarico di Lettore di lingua italiana a Marsiglia. Percorre così le strade di
Provenza e la sua luce, visita spesso Parigi, scopre la fotografia di Cartier-Bresson e della
scuola del realismo magico francese, che saranno un po’ il suo primo modello per le mostre
« Paris-chagrin » e « Aura », dedicate a Parigi nei tardi 70’.
L’incontro con Mario Cresci segna un ritorno di interesse per i temi antropologici della
religiosità popolare e della cultura materiale. Nel ’78 Garzia apre con altri amici la galleria
« Spazio – Immagine », che porta a Bari nomi come Joan Fontcuberta, Mimmo Jodice, Luigi
Ghirri, e con la quale Bari si pone come punto di riferimento per quegli autori che vogliono
rinnovare gli stereotipi che gravano ancora sul Meridione.
Gli anni 80’ e 90’ sono segnati dalla partecipazione a grandi mostre a livello nazionale come
«Viaggio in Italia», «Archivi dello Spazio» a Milano, «Atlante 007» al Maxxi di Roma,
«L’insistenza dello sguardo» a Palazzo Fortuny di Venezia, e numerose personali a Roma,
Torino, Milano, Genova, Bari.
Dopo l’ultima grande personale nel Castello di Carlo V a Lecce nel 2022, a cura di Andrea
Laudisa, e la partecipazione al progetto «L’Italia è un desiderio» tenutasi nelle Scuderie del
Quirinale a Roma nel 2023, Carlo Garzia approda a Carovigno nella Galleria.32 diretta dalla
plasticienne francese Céline Chatillon.