Carla Ferriroli – Sedimenti

Informazioni Evento

Luogo
MUSEO VILLA PIA
via Cantonale , Porza, Switzerland
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Venerdì 11-17
Sabato 11-17
Domenica 11-17
Ingresso gratuito
Chiusura estiva: 31 luglio – 16 agosto 2026
Per tutta la durata del periodo espositivo, festività comprese, gli interessati
possono concordare aperture straordinarie scrivendo a: [email protected]

Vernissage
26/04/2026

ore 15

Artisti
Carla Ferriroli
Generi
arte contemporanea, personale

La rassegna Sguardi, ospitata ne “La Saletta” della Fondazione d’Arte Erich Lindenberg a Villa Pia, presenta la mostra Sedimenti di Carla Ferriroli, artista che da anni sviluppa una ricerca silenziosa e sensibile dedicata alla natura, alla memoria e alle potenzialità della stampa manuale e del libro d’artista.

Comunicato stampa

La rassegna Sguardi, ospitata ne “La Saletta” della Fondazione d’Arte Erich Lindenberg a Villa Pia, presenta la mostra Sedimenti di Carla Ferriroli, artista che da anni sviluppa una ricerca silenziosa e sensibile dedicata alla natura, alla memoria e alle potenzialità della stampa manuale e del libro d’artista.
Il titolo della mostra richiama l’idea di accumulo e stratificazione che attraversa l’intero progetto espositivo: la materia che si deposita lentamente, le esperienze che si sovrappongono nel tempo e il gesto tecnico che lascia tracce sulla carta e sulle matrici. Il lavoro di Ferriroli nasce infatti da un processo attento e meditato, in cui osservazione del paesaggio, pratica artistica e memoria si intrecciano.

Al centro della sua ricerca si trovano i quaderni di viaggio, strumenti di osservazione e riflessione nei quali l’artista annota impressioni, luci e dettagli del paesaggio. Questi appunti visivi diventano il punto di partenza per incisioni, acquerelli e libri d’artista, immagini poetiche in cui il paesaggio riaffiora attraverso il filtro della memoria. Il processo creativo prende forma nel dialogo con pietre litografiche, lastre di rame, torchi da stampa, carte e inchiostri: ogni fase del lavoro – dall’incisione alla stampa, fino alla composizione del libro – contribuisce a costruire un linguaggio visivo fatto di segni, ritmi e stratificazioni.
L’osservazione minuziosa della natura rappresenta l’origine del gesto artistico. Nei taccuini Ferriroli registra la luce effimera della neve, le ombre dei sassi, le linee dei pendii e i movimenti della vegetazione, costruendo uno sguardo progressivo e meditato sul paesaggio. Le pagine si susseguono come tappe di un percorso visivo che restituisce la dimensione sensoriale dell’esperienza. Da questa attenzione alle forme e ai ritmi naturali nascono opere in cui venature della pietra, stratificazioni della montagna e tracce lasciate dal tempo diventano struttura grafica e tensione formale.
Accanto alle tecniche incisorie, l’artista utilizza anche l’acquerello, mezzo intimo e immediato spesso praticato durante i viaggi o nelle soste lungo il cammino. In queste opere leggere e trasparenti emergono variazioni cromatiche e atmosferiche che restituiscono la trasformazione dei luoghi, sospese tra osservazione diretta e immaginazione.
Un elemento centrale nel lavoro di Ferriroli è inoltre il dialogo tra immagine e parola. Molti suoi progetti nascono dall’incontro con la letteratura, in particolare con autori svizzeri per i quali il paesaggio rappresenta uno spazio di riflessione. Nei suoi libri d’artista, segni incisi e testi poetici convivono in un equilibrio delicato, dando vita a narrazioni visive in cui la pagina diventa luogo di esperienza sensoriale. In questo ambito l’artista sviluppa anche progetti editoriali per Arare, la casa editrice da lei fondata, dedicata alla stampa tradizionale e al libro d’artista.
La mostra presenta una selezione di quaderni di viaggio, acquerelli, incisioni e libri d’artista che restituiscono il percorso creativo dell’artista e la relazione profonda tra osservazione del paesaggio, memoria e sperimentazione tecnica. In queste opere il luogo osservato si trasforma progressivamente in paesaggio interiore, fatto di tempo, materia e luce.
Con questo secondo appuntamento, la rassegna Sguardi amplia il programma della Fondazione d’Arte Erich Lindenberg, invitando il pubblico a confrontarsi con uno sguardo artistico attento e meditato, capace di intrecciare natura, esperienza e processo creativo.

Biografia
Carla Ferriroli (1987) frequenta il Liceo artistico di Lugano e l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove nel 2010 si laurea con una tesi su Gli stati nell’incisione. Durante gli anni della formazione compie soggiorni di studio in Svizzera e all’estero, esperienze che le permettono di impratichirsi nelle varie tecniche della stampa d’arte.
La qualità dei suoi lavori è stata riconosciuta da premi e borse di studio: nel 2008 ottiene il primo premio AAAC al IV concorso per giovani incisori svizzeri a Lugano e nel 2014 vince il concorso promosso dall’Associazione dei Cento Amici del Libro di Milano. Le borse di studio le consentono di lavorare presso il Münchner Künstlerhaus di Monaco di Baviera, nel 2016, e di partecipare al 32° Sächsisches Druckgrafik Symposion di Lipsia nel 2022.
La sua ricerca prende avvio da un’indagine attenta del paesaggio, inteso come spazio di ascolto e di affinamento dello sguardo. Anche il disegno riveste un ruolo fondamentale nel suo lavoro: accompagna la nascita delle opere configurandosi come momento essenziale di elaborazione e di riflessione formale. Nei numerosi fogli, che l’artista definisce di “ispirazione geologica”, rielabora in chiave poetica il fenomeno dell’orogenesi alpina. L’osservazione delle catene montuose e dei processi che ne hanno determinato la formazione si evolve in un linguaggio personale, nel quale segno, materia e ritmo restituiscono l’energia primordiale della natura.
Nel suo atelier di Biasca l’artista traduce in segno le suggestioni del reale. Privilegiando la calcografia, la xilografia e la litografia, realizza inoltre edizioni proprie e collabora con poeti e scrittori per illustrare le loro opere; alla produzione artistica affianca una ricerca sul disegno e sulle tecniche incisorie.
Ha esposto in Svizzera, Francia, Germania e Italia e suoi lavori figurano in collezioni private e pubbliche, tra cui la Graphische Sammlung della Biblioteca nazionale svizzera, il Cabinet des Estampes di Parigi, la Künstlerhaus di Monaco di Baviera e l’Archivio di Stato del Canton Ticino.

Carla Ferriroli
Sedimenti
26.4.2026 – 13.9.2026
Museo Villa Pia, via Cantonale 24, Porza
A cura di Tiziana Lotti

I giornalisti possono concordare una visita riservata.
Si prega di telefonare allo 0799011042
oppure di mandare una mail a: [email protected]

In occasione della mostra è stato pubblicato un libro
Carla Ferriroli
Sedimenti
Fondazione d’Arte Erich Lindenberg/Casagrande, 2026
Testi critici di: Tiziana Lotti e Vito Calabretta
Versione bilingue: italiano-inglese

Inaugurazione
Domenica 26 aprile dalle ore 15.00 al Museo Villa Pia, via Cantonale 24, 6948 Porza

Apertura al pubblico
Venerdì 11-17
Sabato 11-17
Domenica 11-17
Ingresso gratuito

Chiusura estiva: 31 luglio – 16 agosto 2026
Per tutta la durata del periodo espositivo, festività comprese, gli interessati
possono concordare aperture straordinarie scrivendo a: [email protected]

Info e prenotazioni
+41 (0)91 940 18 64
[email protected]

La mostra è stata realizzata con il sostegno di
Comune di Porza