Canone lirico

Bra - 21/06/2020 : 21/07/2020

“Canone lirico” - La coerenza di un’idea, la voce di un gruppo - è una mostra che ospita 9 artisti legati da un comune amore per luce e colore, per i pittori, forma e materia, per gli scultori.

Informazioni

  • Luogo: IL FONDACO
  • Indirizzo: Via Cuneo 18 - Bra - Piemonte
  • Quando: dal 21/06/2020 - al 21/07/2020
  • Vernissage: 21/06/2020 ore 11
  • Generi: arte contemporanea, collettiva

Comunicato stampa

Cari amici dell’Associazione Il Fondaco, ci siete mancati tutti in questi mesi di chiusure. Speriamo di rivedervi presto per l’inaugurazione di “Canone lirico”, la mostra che è rimasta chiusa al pubblico dal 9 marzo.

“Canone lirico” - La coerenza di un’idea, la voce di un gruppo - è una mostra che ospita 9 artisti legati da un comune amore per luce e colore, per i pittori, forma e materia, per gli scultori



Nove artisti, di cui tre donne: Misia De Angelis, Ayako Nakamiya, Rossella Rapetti e sei uomini: Valerio Anceschi, Roberto Casiraghi, Alessandro Fieschi, Pietro Pasquali, Tetsuro Shimizu e Valdi Spagnulo.

Il Fondaco ospita due grandi sculture-installazioni di Valerio Anceschi e Valdi Spagnulo: sono opere site specific, smembrate e riportate qui dai luoghi dove erano state esposte la prima volta.
“Contrappunto” di Valdi Spagnulo è un’ opera giocata sul dialogo tra elementi indipendenti, in contrasto tra loro, ma che trovano un accordo melodico.

“I 49 pezzi della Sea Watch e della See Eye” di Valerio Anceschi compongono una spirale, intorno alla grande colonna di ghisa, stimolando così una concezione circolare del pensiero artistico.

Alle pareti, la suggestiva trama pittorica delle sei opere di Roberto Casiraghi, esprime ed evoca, attraverso l’impronta ritmica del gesto, l’espansione di un colore a tratti misto al nero della china.

Poetica è l’opera di Misia De Angelis. Fonte di ispirazione è una natura visionaria e il linguaggio figurativo astratto delle sue piccole tele (intelaiate con cura e amore dall’artista stessa) ci cattura e ci restituisce una atmosfera spirituale e misteriosa.

Spirituale e armonica è anche la pittura della giapponese Ayako Nakamiya. Nel suo lavoro si riconosce la grande capacità pittorica, in particolare nell’uso di pennellate lente e precise, la cui gamma cromatica suscita emozioni diverse, a seconda che ci avviciniamo o ci allontaniamo dall’opera.

Le opere di Rossella Rapetti rapiscono per il fluire cromatico di luci e di ombre dipinte con la tecnica dell’acquerello. Sono esposte due grandi carte, bellissime e magiche, una serie di piccoli lavori ispirati a squarci di paesaggi astratti e 6 preziose tavole tridimensionali avvolte da feltro, incorniciate in teche di plexiglass.

L’opera di Alessandro Fieschi è ricca di annotazioni naturalistiche: colori caldi solari, uniti all’uso del collage che applica su due piani del suo racconto pittorico: la natura sembra diventare autrice dell’opera d’arte, grazie all’intervento dell’artista che ha saputo cogliere le potenzialità artistiche racchiuse in queste fluide ramificazioni naturalistiche (come nella grande tela “Movimento 2019”).

Per Pietro Pasquali i colori sono lo strumento per esprimere le emozioni; la musicalità delle sue pennellate ricche di vibrazioni e di luce svela un mondo visionario fatto di silenzi; le cromie vivide catturano lo sguardo e fanno riaffiorare il mondo interiore e gli stati d’animo di ognuno di noi.

Il giapponese Tetsuro Shimizu ha in mostra, oltre una serie di lirici pastelli su carta, due opere bidimensionali in cui le creazioni cromatiche sono un elemento di attrazione per lo spettatore, affascinato dalla sagoma concava o convessa delle tele.

Il catalogo della mostra si avvale del commento critico di Matteo Galbiati.

Il Fondaco vi aspetta in via Cuneo 18: sarà una magnifica occasione per ritornare a vivere gli spazi dell’arte contemporanea a Bra.