Campi

Bergamo Alta - 21/10/2017 : 02/12/2017

Una rassegna di video-opere sul tema delle migrazioni e dei campi profughi.

Informazioni

  • Luogo: BACO - BASE ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Palazzo della Misericordia, Via Arena, 9 - Bergamo Alta - Lombardia
  • Quando: dal 21/10/2017 - al 02/12/2017
  • Vernissage: 21/10/2017 ore 10.30
  • Curatori: Mauro Zanchi, Sara Benaglia
  • Generi: video
  • Orari: Apertura Sabato 10:30 - 12.30 Le proiezioni hanno inizio alle ore 11:00

Comunicato stampa

AMPI

Maria Iorio & Raphaël Cuomo | Regina José Galindo | Guy Ben Ner | Adrian Paci | Gabriella Ciancimino | Invernomuto | Rocco Rorandelli

21.10 - 02.12.2017

A cura di Sara Benaglia e Mauro Zanchi

Inaugurazione | sabato 21 ottobre 2017, ore 10.30

BACO_Base Arte Contemporanea Odierna
Palazzo della Misericordia, via Arena, 9 - Città Alta, Bergamo


Apertura
Sabato 10:30 - 12.30
Le proiezioni hanno inizio alle ore 11:00



Il titolo scelto per la rassegna vuole richiamare la definizione di campo quale paradigma biopolitico della modernità, sostenuta da Giorgio Agamben in Homo Sacer. Campi è una rassegna di videoarte, dove gli artisti indagano attraverso la loro ricerca le dinamiche e le questioni inerenti alle migrazioni, agli sbarchi dei profughi, alle detenzioni nei campi, allo “stato di eccezione”. Il percorso visivo della rassegna pone l’attenzione anche sul non detto, rimasto sospeso e in sospensione tra le innumerevoli parole e immagini di politica e media in questi anni di grandi fenomeni migratori: Iorio e Cuomo hanno riflettuto sulle dirette televisive dall’isola più a sud d’Europa; Guy Ben Ner si è rapportato con profughi sudanesi e eritrei attraverso una lezione di cinema nel centro di detenzione per richiedenti asilo nel deserto del Negev (Israele); Regina José Galindo ha posto l’accento sulle contraddizioni mosse dai movimenti migratori haitiani nella Repubblica Dominicana; Adrian Paci ha dato voce al non detto rimasto impresso nella memoria del corpo di una donna palestinese, giunta da poco in Italia dalla Siria grazie ai corridoi umanitari; gli Invernomuto hanno realizzato una tragicommedia musicale italo-etiope-jamaicana, nata dalla vendicazione della morte di un soldato durante la missione di conquista dell’Etiopia da parte dell’Italia fascista; Gabriella Ciancimino ha posto l’attenzione sulle migrazioni dei semi delle piante pirata, portate dai venti dall’Africa in Italia.
In contemporanea alla rassegna è presente una mostra con opere fotografiche di Rocco Rorandelli, appartenente al collettivo fiorentino Terra Project e collaboratore con l’International consortium of investigative journalists e varie organizzazioni non governative. Gli scatti di Rorandelli colgono la sintesi del controverso rapporto tra realtà ed evasione dal reale, tra un evento drammatico e la sua spettacolarizzazione. Le sue immagini collegano il passato politico italiano ai problemi del presente e traducono il dramma delle migrazioni attraverso una terribilità poetica della forma e dell’astrazione.
Sono trasmesse anche alcune puntate di Radio Ghetto, un progetto di radio partecipata che dà voce ai braccianti che lavorano alla raccolta dei pomodori in Puglia, mettendo a nudo lo sfruttamento e l’isolamento di chi ha raggiunto il Sud Europa.

Nella realizzazione della rassegna, BACO_BaseArteContemporaneaOdierna ha coinvolto la bergamasca Cooperativa Ruah, che si occupa di accoglienza migranti, affinché la fruizione delle opere proposte abbia come utenti anche i soggetti primi delle opere scelte, per portare in luce e provare a mettere in discussione la radice europea e anglosassone della nostra cultura.
Il progetto “Campi” è a cura di Sara Benaglia e Mauro Zanchi, realizzato in collaborazione con la Fondazione MIA di Bergamo e con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo, con il contributo della Fondazione Comunità Bergamasca, di A2A Energia S.p.a. e di BCC Bergamo e Valli.