CAKE. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente

Ferrara - 07/03/2015 : 07/03/2015

Manuela De Leonardis, critica e curatrice, insieme all’artista Anton Roca, presenterà “Cake”, un raffinato volume a metà tra il libro di cucina e il libro d’arte.

Informazioni

Comunicato stampa


Sabato 7 marzo alle 17.30 Manuela De Leonardis, critica e curatrice, insieme all’artista Anton Roca, presenterà “Cake”, un raffinato volume a metà tra il libro di cucina e il libro d’arte. Dopo essere stato presentato in occasione della 55. Biennale di Venezia, il libro approda alla MLB home gallery, la casa-galleria di Maria Livia Brunelli, dove gli spazi domestici convivono con quelli della galleria d’arte: una location ideale per il connubio cucina-arte, tanto che l’artista Anton Roca, per l’occasione, realizzerà una performance-azione inedita ispirata ad una ricetta contenuta nel libro



Cake è un libro di cucina, perché raccoglie alcune ricette di dolci trovate in un piccolo tesoro acquistato in un “charity shop” di Kensington High Street, a Londra, nel maggio 2012: un vecchio quaderno dalla copertina rigida scura, con i fogli a quadretti ingialliti, le cui pagine sono fitte di scrittura a biro che cominciano a destra per procedere verso sinistra. Con l’inchiostro azzurro sono scritte meticolosamente in arabo e francese oltre sessanta ricette di dolci - Mascot au chocolat, Pain d’Espagne, Amandine, Biscuits à l’Anis - molte delle quali associate a nomi femminili: Gateau chocolat Rose, Biscuit Ely, Sfouf Souad, Kataif Souad, Gateau Tania, Tarte Hélène, Petits-fours Mary Kairalla… Oriente e occidente - mediati dall’azzurro del Mediterraneo - si rafforzano nelle pagine di questo manoscritto.

Ma Cake è anche un libro d’arte, perché le ricette dialogano con le opere di 19 artisti internazionali - Hassan Al-Meer, Paolo Angelosanto, Yto Barrada, Beatrice Catanzaro, Maimuna Feroze-Nana, Parastou Forouhar, Maïmouna Patrizia Guerresi, Susan Harbage Page, Reiko Hiramatsu, Uttam Kumar Karmaker, Silvia Levenson, Loredana Longo, MAD_Angela Ferrara e Dino Lorusso, Şükran Moral, Ketna Patel, Pushpamala N., Anton Roca, Jack Sal, Larissa Sansour - che si sono confrontati con il suo contenuto. Il progetto grafico, firmato da Marimo brandlife designers, ha vinto l'European Design Awards (silver award) 2014.


Cake è, soprattutto, un progetto non-profit a sostegno di BAIT AL KARAMA Women Centre, prima Scuola di Cucina Palestinese, presidio Slow Food in Palestina.


Manuela De Leonardis (Roma 1966), storico e critico d’arte, curatore indipendente. Scrive di arti visive su il manifesto/Alias, Exibart, art a part of cult(ure). Con Postcart ha pubblicato A tu per tu con i grandi fotografi - Vol. I (2011), A tu per tu con i grandi fotografi e videoartisti – Vol. II (2012); A tu per tu con gli artisti che usano la fotografia – Vol. III (2013). Oltre a Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente (Postcart 2013) ha esplorato il rapporto art&food con il reportage Ginger House. Un racconto fotografico (fotografie, testi e ricette gastronomiche), realizzato in Kerala (India del Sud), esposto alla Libreria Odradek di Roma (2011) e per il “Viaggia Libro: La rotta delle spezie”, all’Auditorium S. Maria Laurentia di Bevagna (2014). In uscita con ali&no editrice Il quaderno di nonna. Ricette molisane degli anni ’20 (immagini di Jack Sal).

Anton Roca (Reus, Catalunya, 1960 vive a Cesena) artista autodidatta, fondatore della Mental Permanent Factory, che nel 2006 dà il via, insieme alla sua compagna Cristina Barducci, al The Rad’Art Project un progetto di interscambio internazionale di artisti in residenza, gestito dall’associazione culturale Artéco, operativo dal 2010.
Il suo agire artistico muove dal pensiero e dall’osservazione e, per veicolare il risultato di questa azione riflessiva, si avvale di un metodo interdisciplinare e trasversale alle risorse espressive dell’arte contemporanea: fotografia, scultura, azioni, che convivono nell’ambito delle installazioni.
Opere di Anton Roca si trovano in collezioni pubbliche e private all'interno di un ampio ambito geografico: da Reus e Alcover a Budapest; da Roma a Berlino; da Cesena, dove vive, a Québec.


Maria Livia Brunelli (Ferrara 1972), storica dell’arte, curatrice e gallerista. E’ l’ideatrice e l’anima della MLB home gallery, una casa galleria dove gli spazi pubblici convivono e si intersecano con quelli privati, creando così un’atmosfera intima e partecipata che favorisce nei visitatori l’immersione totale nell’arte. Un esempio di “galleria relazionale”, per come l’ha definita l’artista Cesare Pietroiusti, dove il collezionismo nasce dalla passione contagiosa della fondatrice che, in un’atmosfera informale, riesce ad avvicinare all’arte un pubblico anche non specialistico.