Bruno Ceccobelli – Summa 2014 Felix

Cosenza - 12/04/2014 : 10/05/2014

Vertigo Arte, presente nel territorio calabrese da più di dieci anni, con manifestazioni di carattere nazionali e internazionali, rende omaggio al maestro Bruno Ceccobelli, con una mostra dal titolo Summa 2014 Felix negli spazi espositivi di Vertigoarte in Cosenza.

Informazioni

  • Luogo: VERTIGO ARTE
  • Indirizzo: Via Rivocati 63 - Cosenza - Calabria
  • Quando: dal 12/04/2014 - al 10/05/2014
  • Vernissage: 12/04/2014 ore 18
  • Autori: Bruno Ceccobelli
  • Curatori: Ghislain Mayaud
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Da martedì a sabato dalle ore 17,00 alle ore 20,00 altri giorni su appuntamento.
  • Editori: RUBBETTINO EDITORE

Comunicato stampa

Vertigo Arte, presente nel territorio calabrese da più di dieci anni, con manifestazioni di carattere nazionali e internazionali, rende omaggio al maestro Bruno Ceccobelli, con una mostra dal titolo Summa 2014 Felix negli spazi espositivi di Vertigoarte in Cosenza, Via Rivocati 63. La mostra vedrà coinvolto l’artista in un’operazione in cui la simbologia e la ricerca poetica saranno il fulcro della sua continua ricerca.
La mostra, curata dal critico d’Arte Ghislain Mayaud, è accompagnata dal catalogo Pictura edito nella collana “Arte Contemporanea” da Rubbettino Editore


Per la realizzazione dell’evento espositivo, si ringrazia Luigi Verrino e Bruno Ceccobelli per averci concesso i simboli del suo pensiero filosofico e una parte della sua anima pittorica.

“Si raggiunge il giusto atteggiamento spirituale dell’artista quando i preparativi e l’opera, il mestiere e l’arte, il materiale e lo spirituale, il soggettivo e l’oggettivo trapassano senza discontinuità l’uno nell’altro”. E. Herrigel sa che il punto di partenza del linguaggio pittorico germoglia nell’esplosivo caos imbevuto di panico; l’unico percorso tangibile per il perfezionamento del gesto, viaggia nell’esattezza della disciplina fondata sul Sapere simbolico. Undici pezzi segnati da una miriade di segni raccolti come sassi nel Panaru del quotidiano, totalizzano lo spazio espositivo. Rimbalzano lettere dell’alfabeto, sagome di suole, energiche spirali in parte disegnate su scudi per possibili bizantini santi, cubi e quadrati, impronte di mani aggrappate al cielo, croci chiare o scure e cerchi neri non distanti da un nudo piede. Un così sia, amen, sorvola le ombre delle eve vicino al taglio di una M disposta nel dividersi per trasformarsi in un 11 speculare, il numero dei lavori sulla parete. Un autentico e complesso laboratorio alchimista trasloca nell’installazione mutando le allegorie nel numero perfetto del Tao, in via del Cielo e della Terra per una felicità alta.
Ghislain Mayaud