Bruno Barani – Atlante

Parma - 15/03/2013 : 19/04/2013

Un Atlante colto e pregno di significati, di sfumature intelligenti e sottili è il nuovo progetto creativo che Bruno Barani presenta allo Spazio Audiomedica di via della Repubblica a Parma.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO AUDIOMEDICA
  • Indirizzo: Strada Della Repubblica 49 - Parma - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 15/03/2013 - al 19/04/2013
  • Vernissage: 15/03/2013 ore 19.30
  • Autori: Bruno Barani
  • Curatori: Camilla Mineo
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lunedì al venerdì, ore 9-12.30/15-19; Sabato, ore 9-12.30
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Bruno Barani
Atlante
“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre,
ma nell’avere nuovi occhi”
Marcel Proust


Un Atlante colto e pregno di significati, di sfumature intelligenti e sottili è il nuovo progetto creativo che Bruno Barani presenta allo Spazio Audiomedica di via della Repubblica a Parma.
Passione e curiosità hanno spinto l’artista a “salvare” vecchie carte geografiche scolastiche e a recuperare un vecchio atlante di famiglia

Carte perfettamente conservate, altre un po’ rovinate e ingiallite con annotazioni originali a matita, raffiguranti Italia, Francia, Giappone, Russia, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Germania e Gran Bretagna, sono le protagoniste di questo ricco percorso.
Attraverso segni grafici, collage raffinati, sovrapposizioni di materiali, Bruno Barani è intervenuto su di esse richiamando significati storici, simboli diventati universali, suggestioni stimolanti e curiose che ogni paese ha ispirato in lui.
Dopo lunghe riflessioni, l’artista ha deciso di arricchire il suo Atlante immaginario, affiancando ogni stato con meditati ritratti di personaggi di spicco dell’arte, della società e della cultura del paese di riferimento (Caravaggio, Lucio Fontana, L. F. Cèline, Simenon, Andy Wharol, The Beatles). Piccoli scrigni racchiudono ritagli di diverse dimensioni di carte e cartoncino colorati, fotografie, foglie d’oro, collage, tecniche miste a lui care combinate con grande stile e rigore. La maggior parte di essi sono lavori precedentemente esposti come i Piccoli Ritratti (2010) che in questo contesto acquistano differenti e più forti significati: è il passato che ritorna inconsciamente e si manifesta attraverso nuovi rimandi, accostamenti ed espressioni. Segni, colori, corrispondenze meticolosamente e delicatamente composte rendono il racconto delle carte più completo e prezioso. Con pochi e semplici tratti, ma densi di contenuti, Barani omaggia in modo unico e brillante alcuni fra i suoi punti di riferimento culturali, ridando loro vita, mettendo a fuoco con gusto e originalità, con uno studio attento dei particolari, elementi sottili della loro opera oltre che della loro vita.
Bruno Barani ci propone un vero viaggio attraverso paesi e culture, un percorso di grande creatività, sensibilità e ricchezza di contenuti, un viaggio molto personale ed evocativo, contraddistinto dalla consueta eleganza e raffinatezza della composizione, alla ricerca di un equilibrio estetico che si rivela poetica armonia interiore.
Bruno Barani (1952), è architetto e insegnante, dal 1982 si occupa di progettazione grafica. Inizia nel 1995 la produzione artistica di opere esponendole in prestigiosi spazi pubblici e privati. Dal 2000 al 2009 è stato Assessore alla Cultura del Comune di Montechiarugolo (PR). Tra le personali si ricordano Via Crucis, Libreria San Carlo, Milano (2013); Ombre, Casa Cavezzi, Montecchio Emilia (2012); Segni Celesti, Galleria Ateliertrentaquattro, Parma (2011); Castelli, Palazzo Civico, Montechiarugolo (2010); Piccoli Ritratti, Galleria A+ 10 architettura, Parma (2010); I colori degli haiku, Museo della Musica, Bologna (2008); L’oro il nero, Galleria San Ludovico, Parma (2004); Le città d’oro, Palazzo Civico, Montechiarugolo (1999).
Ha pubblicato ed illustrato, in edizioni fuori commercio (Edizioni Bruno e Manuela Barani) opere di poeti, scrittori, saggisti e artisti, tra gli altri Primo Levi, L. F. Cèline, Folgore da S. Gimignano ed Eugenio Montale. Le sue opere sono conservate in collezioni pubbliche e private.