Breakfast in Beirut

Carità di Villorba - 29/04/2016 : 05/06/2016

Un momento di scambio e di riflessione per provare a «immaginare» il Medio Oriente con gli occhi europei, ma al tempo stesso «reinventare» il Medio Oriente con le opere di artisti contemporanei nati nelle zone più calde del mondo.

Informazioni

  • Luogo: BARCHESSA DI VILLA GIOVANNINA
  • Indirizzo: Via della Libertà 2 - Carità di Villorba - Veneto
  • Quando: dal 29/04/2016 - al 05/06/2016
  • Vernissage: 29/04/2016 ore 18,30 su invito
  • Curatori: Daniel Buso, Enas Elkorashy
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: - Dal 30 aprile al 5 giugno 2016 - Siamo aperti dal martedì al sabato: 14 – 20 - Domenica: 10 - 20 - (mattina solo su appuntamento)
  • Biglietti: - Biglietto intero: 5 euro - Biglietto ridotto: 2 euro (Fai, Arci, Touring Club, Studenti Under 26, Over 65, Residenti nel Comune di Villorba) - Biglietto gratuito (Bambini fino ai 6 anni, Portatori di handicap e accompagnatore, guide turistiche, giornalisti, insegnanti)
  • Telefono: +39 3480041786
  • Email: artikaeventi@gmail.com

Comunicato stampa

Dal 30 aprile al 5 giugno 2016, la Barchessa di Villa Giovannina a Villorba (Treviso), ospiterà BREAKFAST IN BEIRUT | L’altra faccia del Medio Oriente.

CONCEPT
La questione medio orientale è oggi più che mai centrale nel dibattito internazionale, eppure la visione che i media spesso ci restituiscono di quei paesi è parziale e non garantisce una corretta interpretazione delle reali specificità culturali

BREAKFAST IN BEIRUT vuole essere una svolta!
Un momento di scambio e di riflessione per provare a «immaginare» il Medio Oriente con gli occhi europei, ma al tempo stesso «reinventare» il Medio Oriente con le opere di artisti contemporanei nati nelle zone più calde del mondo. La mostra proporrà dunque una duplice immagine del Medio Oriente. Da un lato, la visione diretta proposta dai testimoni oculari (artisti che vivono la quotidianità di quell’area); dall’altro artisti occidentali che «immaginano» il Medio Oriente, offrendone un’interpretazione filtrata dalla propaganda mediatica e dalle mistificazioni che spesso compromettono una comprensione veritiera delle reali condizioni culturali ed artistiche.
IMMAGINIAMO IL MEDIO ORIENTE: La prima parte dell’esposizione è dedicata ad artisti europei, chiamati ad interpretare il Medio Oriente. La sezione mostrerà gli aspetti più problematici dell’attualità: tra terrorismo e luoghi comuni; ed ospiterà, al tempo stesso, lavori fuori dal tempo, capaci cioè di parlare di guerra, pace, sfruttamento e povertà, al di là dei limiti tematici dell’esposizione.
REINVENTIAMO IL MEDIO ORIENTE: La seconda parte ospiterà invece gli artisti che vivono il Medio Oriente, per scoprirne l’altra faccia. Vita sociale, cultura e tradizioni presentate in un grande inventario di immagini e sapori, suoni e odori. Questa seconda parte vedrà anche l’allestimento di una sezione didattica sulla situazione geo-politica del Medio Oriente ed una sezione descrittiva con foto, oggetti, profumi e tutto ciò che possa far rivivere (anche solo per un istante) la magia mediorientale.

PRESENZE INTERNAZIONALI
Tra i vari artisti la mostra ospiterà Hany Al Ashkar, uno degli autori del Padiglione egiziano alla Biennale di Venezia (2015) e Nigol Bezjian, autore del video «Ladies and Gentlemen», esposto al Padiglione armeno della Biennale di Venezia (2015).
CURATORI
I curatori della manifestazione sono Daniel Buso, direttore artistico di Artika Eventi, responsabile del settore contemporaneo presso Ca’ dei Carraresi a Treviso; ed Enas Elkorashy, direttrice della galleria Made In a Venezia.
CREDITS
Il titolo della mostra deriva dall’omonima opera cinematografica della video-maker libanese Farrah Al Hashem; mentre l’immagine di copertina appartiene alla serie «Identity» dell’artista anglo-libanese Kiran Tasneem.
ARTISTI
Farrah ALHashem
Giovanni Pietrobon
Matteo Lisignoli
Amy Oliver
Lenny Lucchese
Ahmed Kassim
Stefano Bullo
Alaa Abdelhamid
Debora Antonello
Luca Lo Giudice
Kiran Tasneem
Arthur Mutt
Alessandro Zannier
Graziano Russo
Alessandro Severin
Elissar Kanso
Henric Taip
Andrea Clementi
Nigol Bezjian
Nicola Zolin
Sculptor Khaled zaki
Yasmine El Meleegy
Heba Abed
Farbod Ahmadvand
Eiman Elgibreen
Mohamed Dahroug
Aya Alaa ElFallah
Hany Al Ashkar
Walid Ebeid
Hala El Sharouny



PERCORSO ESPOSITIVO


La mostra sarà suddivisa in quattro ambienti sui diversi livelli della Barchessa.
Nel parco saranno installate due opere di grande formato realizzate da Giovanni Pietrobon e Matteo Lisignoli.
Nell’ex chiesetta sconsacrata verrà proiettato il video che dà il titolo alla mostra, opera di Farrah Al Hashem.
Al piano terra della Barchessa saranno installate le opere di artisti italiani, europei ed una piccola selezione di medio orientali che si interrogano in modo critico e provocatorio sui problemi e sui luoghi comuni che attanagliano il Medio Oriente. La selezione ha privilegiato opere figurative toccando diverse aree geografiche. L’Italia è rappresentata da Debora Antonello, Stefano Bullo, Andrea Clementi, Luca Lo Giudice, Lenny Lucchese, Arthur Mutt, Graziano Russo, Alessandro Severin, Alessandro Zannier, Nicola Zolin. Dall’Inghilterra espongono Amy Oliver e Kiran Tasneem (artista di origini libanesi). Elissar Kanso è l’unica artista francese, mentre Henric Taip porta i suoi lavori da Francoforte. Il Medio Oriente al piano terra è rappresentato dall’Egitto, con Mohamed Dahroug e Ahmed Kassim, fino ad arrivare all’artista libano-siriano Nigol Bezjian.
Al primo piano della Barchessa saranno installate le opere di artisti del Medio Oriente. Si comincia con l’Arabia Saudita da cui provengono Heba Abed (autrice di un’opera in tessuto monumentale) e Eiman Elgibreen. La mostra continua con un’ampia selezione di egiziani: Khaled Zaki, Yasmine El Meleegy, Aya Alaa El Fallah, Hany Al Ashkar, Walid Ebeid e Hala El Sharouny. Chiude la rassegna l’artista iraniano Farbod Ahmandvand.
In questa sezione è prevista un’area informativa e didattica dedicata a documenti e fotografie documentaristiche realizzate dal fotografo trevigiano Aldo Pavan. Vi sarà inoltre una piccola sezione che ospiterà un allestimento sensoriale (con suoni, sapori, profumi ed esperienze tattili legati al Medio Oriente).