Bop Decameron

Certaldo - 11/07/2013 : 01/09/2013

Dopo quello del 1966 e quello del 1997 il Comune di Certaldo ha invitato altri artisti contemporanei a confrontarsi con il testo più celebre di Boccaccio: il Decameron. L’obiettivo è quello di continuare a raccogliere opere dedicate a Boccaccio per sviluppare la propria collezione e aggiornarla nel tempo rispetto alle modalità espressive del nostro presente.

Informazioni

Comunicato stampa

Prosegue per il secondo anno consecutivo la collaborazione fra il Comune di Certaldo e il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato per un nuovo omaggio al più famoso cittadino certaldese: Giovanni Bocaccio. Dopo la mostra “HOHO” dello scorso anno, ora è la volta del progetto “BOP DECAMERON”.
BOP DECAMERON che fa riferimento al titolo originario di un film di Woody Allen, poi sostituito con “To Rome with Love” è un progetto organizzato in occasione del settimo centenario della nascita dello scrittore e si avvale anche del sostegno di Toscanaincontemporanea della Regione Toscana e di Celeste Network


Dopo quello del 1966 e quello del 1997 il Comune di Certaldo ha invitato altri artisti contemporanei a confrontarsi con il testo più celebre di Boccaccio: il Decameron. L’obiettivo è quello di continuare a raccogliere opere dedicate a Boccaccio per sviluppare la propria collezione e aggiornarla nel tempo rispetto alle modalità espressive del nostro presente. Attraverso un bando promosso dal Centro Pecci nel suo ruolo di museo regionale della Toscana e Celeste Network, il curatore Marco Bazzini ha selezionato dieci artisti internazionali che attraverso opere fotografiche e video hanno affrontato alcuni temi presenti nelle novelle del Decameron cercando di attualizzare quelli più tipicamente Boccaceschi indagando soprattutto sulla relazione fra testo scritto e immagine, sul nuovo modo di narrare per figure. I lavori degli artisti selezionati (Mataro Da Vergato, Armida Gandini, Hermes Lacatena, Giulia Laddago, Ambra Lorenzetti, Matlakas, Fernand Percival, Isabel Pérez del Pulgar, Karen Sztajnberg, Zé Armando) saranno visibili al pubblico dall’11 luglio al 1 settembre nelle storiche sale del Palazzo Pretorio di Certaldo Alto e andranno ad incrementare la collezione del comune toscano che ad oggi conta più di settecento pezzi fra autori italiani e internazionali tra cui opere di Guttuso, Campigli, Fabbri, Manzù ecc. che già negli anni 60’ dedicarono alcuni lavori al Boccaccio.
Sempre nelle prestigiose sale del Palazzo l’11 luglio sarà inaugurata anche una mostra dell’artista Fausto Gilberti dal titolo “Chino su Decameron”. Anche questa esposizione, curata da Marco Bazzini, è strettamente collegata alle novelle del Decameron attraverso lo sguardo e soprattutto i disegni ironici, scuri, sottili e quasi gotici di Gilberti, artista tra i più originali e interessanti del momento, autore del libro “Rockstars” edito da Corraini e presente nella mostra “Live. L’arte incontra il rock” organizzata dal Centro Pecci nel maggio 2011.