Bona Tolotti – Libere Attitudini

Serralunga di Crea - 26/09/2015 : 20/12/2015

Bona Tolotti espone per la prima volta alla Tenuta Tenaglia, in Serralunga di Crea, sotto il famoso Santuario di Crea, una raccolta di opere recenti dal titolo “Libere Attitudini”.

Informazioni

Comunicato stampa

Dal 26 settembre al 20 dicembre Bona Tolotti espone “Libere Attitudini” alla Tenuta Tenaglia in Serralunga di Crea: Inaugurazione sabato 26 settembre ore 17,30
Bona Tolotti espone per la prima volta alla Tenuta Tenaglia, in Serralunga di Crea, sotto il famoso Santuario di Crea, una raccolta di opere recenti dal titolo “Libere Attitudini”.
In questa mostra personale Le libere attitudini confluiscono in una ventina di opere a tecnica mista, partendo dai primi collage su carta fino agli ultimi lavori su tela con acrilici, pigmenti, acquerelli e collage, trasformando le sue suggestioni in visioni materiche legate ad una pittura post-informale


Tutta l’esistenza e l’opera di Bona Tolotti, milanese di nascita ma monferrina d’adozione, non può inserirsi in una sola categoria. Forse quella che più la rispecchia è quella del viaggio, della “frontiera”, condizione lungamente condivisa con il suo compagno d’arte e vita Piero ‘Pit’ Piccinelli, nel corso delle numerose scorribande nell’America Latina negli anni 70/80. Inizia la sua formazione da autodidatta. In seguito, tappa dopo tappa, con consapevolezza crescente ha forgiato la sua stessa vita come un’opera d’arte di “frontiera”, vivendo a metà tra la frenetica realtà milanese e la solida ruralità del Monferrato. Finquando installatasi definitivamente sulle amate colline, il lungo apprendistato non è confluito in una concreta dimensione estetica, generata da un forte slancio creativo. Si dedica alla ricerca artistica partecipando a diverse mostre e progetti sul territorio. A partire dal 2010 inizia l’avventura con il gruppo di Artmoleto, attualmente diventato Associazione Culturale, un progetto d’arte contemporanea internazionale ideata da Michelle Hold e coordinato dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni di Cella Monte, che propone diverse esposizioni a tema sia in territorio nazionale che internazionale (le Mostre “Rosso Vivo” a Colonia nel 2012 e recentemente “Atlante delle Nuvole” - Vienna 2015 -nelle sedi degli Istituti Italiani di Cultura). -www.artmoleto.com
Prossimamente sarà presente a Palazzo Lomellini a Carmagnola (To) nella mostra collettiva “SILENZI” a cura di Artmoleto, dal 16 ottobre al 15 novembre p.v.
In occasione dell’inaugurazione della mostra, si rinnova quel fortunato connubio tra Arte e Vino: nel famoso spazio della Tenuta Tenaglia, ad un passo dal Santuario di Crea, Sabine Ehrmann con la sua innata ospitalità sarà felice di abbinare alle opere esposte una degustazione dei suoi rinomati vini “del Monferrato”.
Citazioni
“Linguaggio del non visibile
Nei dipinti di Bona Tolotti si identifica quel punto senza tempo in cui si incontrano tracce depositate dai miti e da antichi riti d’estremo oriente. Sono rappresentazioni dei simboli e degli archetipi permeati dalla testimonianza di vita, di cultura, dell’interiorità dell’artista. I dipinti di Bona, apparentemente delicati e “fragili” si caratterizzano per un tremore interno che è fuga da spazio e materia ma evoca bensì immagini suggestive, impronte segrete dell’anima.”
Teresio Polastro
“Bona Tolotti e la realtà sentita
La pasta cromatica si inzuppa di pigmenti luminosi e scorre tra le ombre dell’opera quasi come una farfalla corre sui propri fiori regalando vita e colore. In Bona Tolotti troviamo un delicato incontro tra pensiero e materia dove l’artista lascia sempre un’apertura positiva nella soluzione dell’opera, dove l’emozione carmica per una naturalità misteriosa e maestra diventa il segno di gratitudine e di serenità per gli infiniti abbracci d’amore ricevuti trasformati in una realtà sentita e non solo vista.
Piergiorgio Panelli
“Bona Tolotti racchiude nei suoi progetti artistici tanti aspetti della libera espressione pittorica e non solo. Scopre materiali,trova assonanze, rievoca luoghi, pensieri e filosofie lontane: Un’arte che supera gli spazi fisici per tendere all’essenza, un’arte che evolve verso scenari ignoti anche a lei stessa, che rapisce attraverso colori, tratti e sensazioni verso dimensioni sempre impreviste ed imprevedibili. Studio e spontaneità si mescolano senza prevaricarsi. Osservare le sue opere significa anche aprire una finestra sulle profondità dell’anima.
Claudio Galletto