Bologna ft. Harlem

Bologna - 28/01/2017 : 29/01/2017

La mostra focalizza il proprio interesse attorno alle opere di quattro giovani artisti accomunati dall’esperienza di Harlem, il progetto targato Montrasio Arte dedicato alla ricerca di nuove forme d’arte nato dieci anni fa a New York, che prosegue oggi all’interno della sede milanese della galleria.

Informazioni

Comunicato stampa

In occasione di Arte Fiera 2017, Montrasio Arte / Harlem Room hanno il piacere di presentare un progetto espositivo ideato appositamente per la città di Bologna, che intende restituire la consolidata modalità procedurale cara a Montrasio Arte del confronto acronico tra artisti. Nello stand A 79 della fiera saranno presentate le opere degli artisti storici della galleria, come Lucio Fontana, Fausto Melotti, Leoncillo Leonardi e Angelo Savelli, mentre presso lo spazio dell’associazione Meno Male di via de’ Pepoli, angolo piazza Santo Stefano, la mostra BOLOGNA ft

HARLEM farà da eco con i lavori dei giovani artisti, che dialogheranno in maniera duale con i grandi maestri del passato, mettendoli a confronto sia per dissonanza stilistica sia per distanza temporale e fisica. La mostra BOLOGNA ft. HARLEM focalizza il proprio interesse attorno alle opere di quattro giovani artisti - Fumitaka Kudo, Gianni Moretti, Andrea Mori e Rufoism (Marco Perroni) - accomunati dall’esperienza di Harlem, il progetto targato Montrasio Arte dedicato alla ricerca di nuove forme d’arte nato dieci anni fa a New York, che prosegue oggi all’interno della sede milanese della galleria.
Fumitaka Kudo, sculture giapponese che vive e lavora in Italia, attraverso le sue sculture realizzate in marmo ed ardesia, pone direttamente in dialogo i campi del design, dell’architettura e dell’arte contemporanea, presentando una radicale semplificazione della forma, portata al suo massimo livello di astrazione. La scelta di utilizzare materiali di faticosa lavorazione come il marmo e l’ardesia, rivela la coraggiosa volontà e la capacità tecnica di Fumitaka Kudo di dominare la materia. Gianni Moretti attraverso la sua ricerca artistica, indaga organismi al limite del collasso, sempre in tensione verso uno stato di equilibrio. In mostra un albero formato da eleganti ceramiche dorate e un’installazione ambientale creata attraverso l’impaginazione in legno di diverse xerografie impalpabili e volatili nella loro consistenza di carta veline. Andrea Mori ha fatto proprie le ricerche dei maestri della Land Art e del movimento dei walking artists, raccogliendone l’eredità spirituale, per tornare ad osservare la lenta evoluzione della natura, dai cambiamenti territoriali fino a quelli linguistico-culturali e farsi portavoce di storie ormai dimenticate. Per la mostra BOLOGNA ft. HARLEM l’artista ha percorso le strade di Bologna, riportando a galla gli arcipelaghi presenti in città: i parchi e i giardini dentro e appena fuori le mura emergono attraverso fotografie, mappe e reperti di elementi naturali e campioni botanici come fossero microisole all’interno in una nuova visionaria geografia urbana. L’artista che per tre giorni ha camminato lungo le strade della città restituisce in mostra il suo viaggio nel tempo all’interno di una metropoli contemporanea. Rufoism (Marco Perroni), artista e musicista anticonformista per sua stessa definizione: "Tengo in piedi boccette di colore liquido e tubetti di colore denso sdraiati. Di contorno mangio pennelli" riporta il proprio immaginario visivo - tra il figurativo e l’astratto, tra l’onirico e il surreale - a una dimensione di chiara bellezza estetica e formale. Dell’artista esponiamo alcuni lavori di Digital Drawings, una serie di disegni creati digitalmente tramite tavoletta grafica, su cui l’artista è intervenuto manualmente in un secondo momento, con pennellate di acquerello, accompagnata dalla proiezione di una serie di gif animate.