Boldini e la moda

Ferrara - 15/02/2019 : 02/06/2019

Affermatosi nella Parigi tra Otto e Novecento, crocevia di ogni tendenza del gusto e della modernità, Boldini ha immortalato la voluttuosa eleganza delle élite cosmopolite della Belle Époque.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO DEI DIAMANTI
  • Indirizzo: Corso Ercole I D'este 21 - Ferrara - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 15/02/2019 - al 02/06/2019
  • Vernissage: 15/02/2019 su invito
  • Curatori: Barbara Guidi
  • Generi: arte moderna
  • Patrocini: Mostra a cura di Barbara Guidi con la collaborazione di Virginia Hill Organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara
  • Uffici stampa: STUDIO ESSECI

Comunicato stampa

Boldini sapeva riprodurre la sensazione folgorante che le donne sentivano di suscitare quand'erano viste nei loro momenti migliori.»
Con queste parole Cecil Beaton, tra i primi e più celebri fotografi di moda del Novecento, sanciva il talento del pittore ferrarese nel ritrarre la voluttuosa eleganza delle élite cosmopolite della Belle Époque, nel saper celebrare le loro ambizioni e il loro raffinato narcisismo


Affermatosi nella Parigi tra Otto e Novecento, baricentro di ogni tendenza dell'eleganza e della modernità, Boldini ha dato vita ad una formula ritrattistica chic e "alla moda" con la quale ha immortalato i protagonisti e le celebrities di un'epoca mitica, da Robert de Montesquiou a Cléo de Mérode, da Lina Cavalieri alla marchesa Casati.

Nella sua opera la moda ha rivestito un ruolo essenziale: colta inizialmente per quel suo essere quintessenza della vita moderna, elemento che ancòra l'opera alla contemporaneità, la moda - intesa come abito, accessorio, ma anche sofisticata espressione che trasfigura il corpo in luogo del desiderio - diviene ben presto un attributo essenziale e distintivo della sua ritrattistica. Grazie ad una pittura accattivante, che unisce una pennellata nervosa e dinamica all'enfatizzazione di pose manierate e sensuali volte ad esaltare tanto le silhouette dei modelli quanto le linee dei loro abiti, e con la complicità delle creazioni dei grandi couturier come Worth, Doucet, Poiret e le Sorelle Callot, Boldini afferma una personale declinazione del ritratto di società che diviene un vero e proprio canone, modello di stile e tendenza che anticipa formule e linguaggi del cinema e della fotografia glamour del Novecento.

La mostra indagherà dunque, per la prima volta, il lungo e fecondo rapporto tra Boldini e il sistema dell'alta moda parigina e il riverbero che questo ebbe sulla sua opera di ritrattista oltre che su quella di pittori come Degas, Sargent, Whistler e Paul Helleu.
Ordinata in sezioni tematiche, ciascuna patrocinata da letterati che hanno cantato la grandezza della moda come forma d'arte, da Baudelaire a Wilde, da Proust a D'Annunzio, la rassegna propone un percorso avvincente tra dipinti, meravigliosi abiti d'epoca e preziosi oggetti dalla valenza ironica che racconteranno i rapporti tra arte, moda e letteratura nella Belle Époque e immergeranno il visitatore nelle atmosfere raffinate e luccicanti della metropoli francese e in tutto il suo elegante edonismo.

Silenzio, sfila Boldini. Una mostra a Ferrara

Una mostra che illustra “l'evoluzione di quattro decenni di stile e di fascino”, ponendo i dipinti di Giovanni Boldini e di artisti a lui contemporanei in dialogo e relazione con raffinatissimi abiti originali, riviste che in quegli anni diffondevano la moda, cappelli sfarzosi, rare edizioni di volumi redatti dalle personalità più trendy di un’epoca di “voluttuosa eleganza”. Il tutto nel Palazzo dei Diamanti di Ferrara.