Bite The Saurus 4# – Giuliana Rosso

Napoli - 08/12/2018 : 22/12/2018

Mostra A Creepy and Holy Jingle (Un Timoroso e Sacro Tintinnio) dell'artista Giuliana Rosso (*1992) presso La Casaforte S.B.

Informazioni

  • Luogo: LA CASAFORTE S.B.
  • Indirizzo: piazza Trinità Degli Spagnoli 4 - Napoli - Campania
  • Quando: dal 08/12/2018 - al 22/12/2018
  • Vernissage: 08/12/2018 ore 19
  • Autori: Giuliana Rosso
  • Curatori: Bite The Saurus
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

L'8 Dicembre è una festività particolarmente sentita a Napoli, è il momento in cui il culto dell'Immacolata Concezione viene celebrato e l'avvento coronato dagli addobbi natalizi. Una buona occasione per stare in famiglia e come da tradizione accogliere il miracolo divino insieme ai fantasmi della casa. Ma se durante l'allestimento dell'albero e del presepe gli oggetti che pensavate avere a portata di mano scomparissero e giungesse alle vostre orecchie una melodia che non proviene dagli zampognari fuori dalla finestra, ma da un luogo imprecisato, forse è giunto il momento di uscire di casa



Infatti, l'8 Dicembre Bite the Saurus è lieto di invitarvi alla mostra A Creepy and Holy Jingle (Un Timoroso e Sacro Tintinnio) dell'artista Giuliana Rosso (*1992) presso La Casaforte S.B.

Per la mostra napoletana l’artista torinese Giuliana Rosso, la cui pratica indaga le inquietudini e le tradizioni di un’umanità adolescenziale, trasformerà La Casaforte S.B., spazio che nasce nel 2011 come abitazione e come vettore di ricerca creativa all'interno della cornice dei Quartieri Spagnoli.
Partendo dallo studio delle figure esoteriche domestiche della tradizione popolare napoletana, tra le quali la Bella 'Mbriana, il Munaciello o la Janara, l'artista intreccerà le simbologie partenopee con le visioni della propria mente. Attraverso le sue opere, alcune delle quali realizzate in loco, aprirà le porte alla speculazione fantastica, dimostrando che essa affonda sempre nel suolo della credenza e della memoria secolare. Generando nuove figure leggendarie, evocherà gli spiritelli del contemporaneo, svelandone il timore, le domande e i reconditi desideri.

In un momento storico in cui lo stato sociale si nutre del paradossale binomio - profondo razionalismo economico e politico / paura irrazionale verso l'altro - la mostra vuole avvicinare e far convergere visioni locali con i luoghi dell’immaginario, sottolineando le similitudini e marcando le singolarità, nel tentativo di dimostrare che la contaminazione può generare ricchezza esistenziale. Infatti A Creepy and Holy Jingle (Un Timoroso e Sacro Tintinnio) è frutto anche della residenza dell’artista nei Quartieri Spagnoli, possibile grazie al progetto Bad in Art de La casaforte S.B. Il quartiere, uno dei più antichi e misteriosi di Napoli, luogo di secolare crocevia tra credenze cristiane e agiti pagani sarà punto di partenza necessario per cogliere le raffinate assurdità dei culti, così profondamente umani e a tratti irrazionali, che ancora risiedono nei cuori napoletani, ma che allo stesso tempo sono parte del patrimonio inconscio dell’intera umanità.

A coronare la mostra, visitabile su appuntamento fino al 22 Dicembre, Bite the Saurus pubblicherà il terzo numero della sua fanzine, con il contributo di Spaziobuonasera e di Valeria Borrelli ed Antonio Sacco, proprietari de La Casaforte S.B., che daranno voce al quartiere.

Giuliana Rosso (Chivasso, 1992) vive a Torino. Ha frequentato l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Ha partecipato a mostre personali e collettive tra cui: Chi non può dormire di notte, 2018, Spaziobuonasera, Torino; Codice Italia Academy, curata da Vincenzo Trione, 2015, Palazzo Grimani, Venezia; Il senso del corpo, FISAD 2015 (Primo Festival Internazionale delle Scuole d’Arte e di Design), Pinacoteca Albertina, Torino.

Fuga dal reale. Giuliana Rosso a Napoli

La Casaforte S.B., Napoli ‒ fino al 22 dicembre 2018. I luoghi dell’immaginario rompono lo sguardo convenzionale sul quotidiano. Il recupero di miti e leggende della tradizione popolare partenopea e dell’espressività malinconica della pittura nordica costruiscono la narrazione della mostra personale di Giuliana Rosso.