Bernice Nauta – Im Wald

Bologna - 23/11/2019 : 11/01/2020

CAR DRDE presenta Im Wald progetto personale dell’artista olandese Bernice Nauta alla sua prima mostra in Italia.

Informazioni

  • Luogo: CAR DRDE
  • Indirizzo: Via Azzo Gardino 14a - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 23/11/2019 - al 11/01/2020
  • Vernissage: 23/11/2019 ore 18
  • Autori: Bernice Nauta
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: su appuntamento

Comunicato stampa

La pittura, i disegni, le sculture, le installazioni, i videoclip e i racconti di Bernice Nauta sono popolati da personaggi di fantasia, i quali compongono la sua autobiografia fittizia. Questa si basa sull’idea che il soggetto (se stessa) è instabile. L’artista considera la sua mente come un posto animato da innumerevoli eteronimi che hanno una loro personalità e a volte arrivano ad avere punti di vista contrastanti. Partendo da archetipi esistenti, Nauta veste i loro panni, assumendo un comportamento prevedibile e ‘cartoonesco’


I narratori della storia, inaffidabili e irriverenti, ci raccontano frammenti degli eventi per cui lo spettatore è invitato a costruire e intessere insieme i pezzi di questa trama surreale, a metà tra realtà e finzione.

A guida di questa messinscena c’è un imbroglione. Come accade spesso nei miti e nelle storie classiche, la mentalità del truffatore è impersonificata da diversi personaggi: divinità, spiriti, umani e/o esseri antropomorfi. Si esprime mediante figure che cambiano costantemente forma, ma che categoricamente sono famelici, imbroglioni e vagabondi. Il truffatore è un individuo contraddittorio e dinamico, che, attraverso scherzi, fraintendimenti e limitazioni disturba le opinioni della gente. Iscrivendosi nell’iconografia del villain, Nauta caratterizza un personaggio che trasgredisce e che si presenta come una parte essenziale dell’immaginazione umana e della creatività.

Il nuovo lavoro di Bernice Nauta Im Wald / Aus Wald, 2019, è composto da una serie di 23 disegni, incorniciati in legno di quercia proveniente dalla foresta che circonda Lab Kalkhorst, ossia la residenza in Germania presso cui l’artista ha soggiornato e ha elaborato le immagini. Nei disegni, l’artista presenta se stessa come un personaggio fittizio, a fianco di altri personaggi che lei ha sviluppato in lavori precedenti come Schelm, Skia e Figure T. Sebbene i personaggi siano gli oggetti della sua arte, si sono trasformati in qualcosa di più che meri portavoce della loro creatrice. Hanno sviluppato una vita per conto proprio. Man mano che le loro personalità e la loro logica dimostrano sempre più di essere rispettivamente esigenti e avvincenti, sente di volersi liberare di loro. Questa sensazione è disegnata nella serie Im Wald / Aus Wald.

‹‹Sono perseguitata dai personaggi che ho creato.
Fuggo nella foresta e trovo lì anche loro.››




Bernice Nauta (1991, Deventer, Olanda) vive e lavora a L’Aia.
Ha studiato alla Royal Academy of Art a L’Aia. Ha partecipato a residenze d’artista presso Lab Kalkhorst (Germania) 2019; European Ceramic Work Centre in Oisterwijk (Olanda) 2018; Orbital Residency in Cantabria (Spagna) 2017 e Ampelhaus in Orianienbaum (Germania) 2014. Ha esposto in mostre personali presso: 1646, L’Aia; Billytown, L’Aia; El Faro de Cabo Mayor, Santander (Spagna); Ondertussen, Stroom, L’Aia; Cultuur Centrum Strombeek, Brussels; Caves gallery, Melbourne. Ha partecipato a diverse mostre collettive tra le quali ricordiamo: Zondag, Vensterbank Leiden (Olanda), 2019; Dovetailing: the postdigital perspective, Galerie Rianne Groen (Olanda) 2019; 24 kleurplaten Billytown, L’Aia, 2018; I'm not an island, I'm a body of water, José de la Fuente Gallery, Santander (Spagna) 2018; From The Closet, ABC Klubhuis, Anversa, 2018; Every Thing, Assembly Point, Londra 2018; A dialogue between two coordinates, Squash Editions, Città del Messico, 2018; Chinese Whispers, Galerie Rianne Groen, Rotterdam, 2017; Die Welle, 8.Salon, Amburgo, 2017; We come in peace, you're welcome!, Galerie b2, Lipsia, 2017; Herbstrundgang, Spinnerei, Lipsia, 2016; Can't do nothing, Billytown, L’Aia, 2016.