Beatrice Speranza – L’ombra di Michele

Informazioni Evento

Luogo
CHIESA DI SANT'ALESSANDRO
Chiesa di Sant'Alessandro, Piazza Sant'Alessandro, Lucca, LU, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

tutti i giorni 10.00 -20.00

Vernissage
01/09/2026

ore 17,30

Artisti
Beatrice Speranza
Generi
fotografia, personale

Beatrice Speranza – laurea alla Facoltà di Architettura di Firenze: sensibilità, passione per l’immagine e la composizione la conducono verso la fotografia che espone dal 2010 insieme ai suoi lavori di design in Italia e all’estero.

Comunicato stampa

L’ombra di Michele di Beatrice Speranza
Chiesa di S. Alessandro 2-30 settembre 2026 Lucca
orario: tutti i giorni 10.00 -20.00
Inaugurazione 1 settembre ore 17.30

Beatrice Speranza - laurea alla Facoltà di Architettura di Firenze: sensibilità, passione per l’immagine e la composizione la conducono verso la fotografia che espone dal 2010 insieme ai suoi lavori di design in Italia e all’estero. La decisione di iniziare un progetto dedicato all’Arcangelo Michele nasce dal desiderio dell’autrice di raccontare un senso di gratitudine e sollievo arrivato con la presa di consapevolezza di un aiuto invisibile, ma potente che placa uno stato d’animo confuso e sofferente. Un aiuto che porta l’autrice a una presa di coscienza inaspettata e istantanea e da qui, a uno stato di quiete e gioia.
L’osservazione di queste emozioni fa emergere profonde riflessioni e interrogativi; il progetto nasce proprio da qui: attraverso un testo poetico che pone domande, mentre le risposte si rivelano attraverso fotografie realizzate nell’arco di due anni.

Il progetto, L’ombra di Michele a cura di Beatrice Speranza, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, verrà presentato con un volume di fotografie in bianco e nero e una mostra immersiva e installativa nella chiesa di S. Alessandro a Lucca.

Le due espressioni artistiche studiate da Speranza, il libro e la mostra, sono complementari una approfondisce l’altra e entrambi portano l’osservatore attento a una dimensione intima, a stati di silenzio e ascolto interiore.
Sia nel volume che nella mostra, grandi immagini in bianco e nero si alternano a stampe più piccole e ricamate, le Presenze, che hanno fatto conoscere il lavoro dell’artista lucchese in Italia, portandola a esporre le sue opere in gallerie e fiere nazionali e a comunicare, con progetti poetici e artistici l’immagine di grandi aziende come ITEMA (leader mondiale nella produzione di telai nel campo della moda), la nota FAEMA per i suoi 70 anni (produttrice delle famose macchine professionali per il caffè) e diversi anni con VOLKSWAGEN ITALIA, e non mancano collaborazioni con diverse aziende lucchesi.

Il pubblico sarà invitato sia durante la mostra che durante la lettura del libro all’ascolto di una musica scritta appositamente per il progetto dedicato a San Michele dal giovane autore viareggino Marco Barcaroli. Un ascolto individuale e contemplativo tramite cuffie a cui si accede al brano con la scansione di un QR code.

Sempre da un’improvvisa urgenza, Beatrice ci ricorda, come è nata la sua volontà di accompagnare questo progetto con la musica. Un progetto fatto di ritmi visivi e sonori, con fotografie in bianco e nero, giochi di luce/ombra creati sia dal filo con cui sono ricamate le foto che da sonorità di differenti strumenti musicali, che creano un’atmosfera di sospensione sacra, di raccoglimento e ascesi, che vuole invitare, chi osserva e ascolta, a vivere un viaggio: dal ronzio della mente a un senso di liberazione per un’intensa esperienza interiore.

L’ombra di Michele inaugurerà il 1 settembre 2026 e rimarrà aperta per tutto il mese così da festeggiare sia l’Arcangelo nel giorno di San Michele, il 29 settembre, che la conclusione del restauro del campanile grazie ai fondi della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ad opera dell’architetto Leonardo Casini.

Il Libro L’ombra di Michele.
Il volume dedicato all’Arcangelo è stato pensato rigoroso ma luminoso. Foto tutte in bianco e nero e testi che si muovono sulle pagine bianche lasciando spazi e seguendo il ritmo della narrazione. La rilegatura a filorefe blu, unico colore utilizzato anche nel ricamo delle foto sarà visibile grazie alla costola a vista.
La carta scelta è la Tatami della Fedrigoni di pura cellulosa ecologica ECF e certificati FSC®, una carta ad alto spessore con finitura satin. A conclusione del libro alcune delle foto ricamate che saranno presenti alla mostra.

Il progetto installativo.
Il progetto installativo della mostra è stato curato e progettato sempre da Speranza per avere un impatto emotivo e al contempo rispettoso di un luogo come S. Alessandro, ancora poco conosciuto non solo dai turisti, ma anche dai lucchesi. Anche questa chiesa ha ritrovato il suo splendore grazie al recente restauro curato dall’architetto L. Casini con i contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Questa chiesa, tra i primi romanici italiani, con le sue pareti chiare, la simmetria accentuata anche dall’orditura del marmo e le dimensioni contenute è un ambiente luminoso e a dimensione umana.
La volontà è stata quella di non invadere lo spazio con l’esposizione, ma di lasciare la possibilità allo sguardo di muoversi libero. All’ingresso due alte quinte semitrasparenti invitano a una prospettiva di sguardo: 5 grandi totem retroilluminati con le immagini di San Michele, punti chiave della narrazione poetica, sono posti lungo una pedana centrale. Il primo totem che si incontra è l’ombra di San Michele che, con i suoi 2.20 mt. di altezza, è un vero portale che induce a trattenere il respiro per poi ritrovare una dimensione più intima e raccolta durante il percorso con la visione di piccole icone ricamate, le Presenze, appoggiate a piccoli scrittoi disegnati e realizzati appositamente da Speranza come fossero inginocchiatoi che invitano a un cambio di postura e alla preghiera. “Il ricamo sulle mie foto” si racconta Beatrice “nasce come forma di attenzione e di esercizio alla presenza, non come ricerca estetica.”

La musica.
“La scelta dell’autore della composizione è arrivata da sè” - racconta Beatrice - “Proprio mentre stavo valutando la possibilità di far realizzare una musica, sono stata contattata da un giovane musicista, Marco Barcaroli, che mi ha affidato l’interpretazione visiva della copertina del suo primo album, “Split To Stay Whole”.
La sua musica, descritta come un passaggio dal buio, di uno stato d’animo ossessivo, verso la luce, di un risveglio, ha rappresentato una sincronicità significativa. Da questa connessione è nata la collaborazione per narrare musicalmente “L’ombra di Michele”.

Ci sono stati confronti e suggestioni tra i due autori che hanno stimolato Barcaroli, portando le intuizioni di Speranza nel suo linguaggio musicale caratterizzato da atmosfere contemporanee vicine all’ambient cinematografico.
Il giovane autore ha affidato il ruolo principale della narrazione al suono dell’harmonium - strumento presente all’interno della musica sacra di tante culture occidentali e orientali - in quanto può evocare varie atmosfere e stati d’animo, dai più sereni a quelli più confusi, come il brusio di pensieri accentuato dall’utilizzo accurato dei sintetizzatori.
Al pianoforte viene dato il compito di scandire il percorso del brano e i vari passaggi che portano a un crescendo con l’aiuto degli archi e violini.
Un altro strumento rilevante è il suono di un clarinetto che svolge una funzione di respiro tra una sezione e l’altra del brano.
“Il desiderio iniziale che, è stato per me esaudito”, racconta Speranza, “era quello di raccontare un viaggio, di come uscire dalla paura, dai pensieri invasivi e far lavorare insieme sonorità più cupe con quelle più luminose. Altra richiesta è stata la durata del brano: 8 min.
Marco è stato molto bravo a rispondere a tutti questi punti. Sonorità che a prori potrebbero sembrare discordanti, in realtà dialogano perfettamente creando una nuova armonia, con passaggi e crescendo che acquistano forza nel finale a sorpresa”.

Il video.
“Un video di otto minuti in cui ho ripreso i miei disegni iniziali per raccontare come sono arrivata a questo progetto e quanto possa essere potente l’energia della meraviglia, se solo le permettiamo di entrare”. Del video Speranza ha curato anche la regia e la voce fuori campo, mentre il montaggio è stato realizzato dalla giovane autrice Giulia Vannucci.

L’ombra di Michele da un’idea di Beatrice Speranza
progetto promosso da:
Comunità Parrocchiale del Centro Storico di Lucca,
Comunità Interparrocchiale del Volto Santo
Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

La realizzazione del progetto L’ombra di Michele è stata possibile grazie al contributo della
Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

Mostra e catalogo L’ombra di Michele a cura di Beatrice Speranza

Progetto fotografico, testi, catalogo, mostra e grafica: Beatrice Speranza

Musica L’ombra di Michele
composizione: Marco Barcaroli
esecuzione tastiere e sintetizzatori: Marco Barcaroli
chitarra e basso: Francesco Foti
mix e master: Ugo Bongianni
montaggio video: Giulia Vannucci

Allestimento mostra: Allestend srl
Stampa fine art: Marco Barsanti
Traduzioni: Nuala Tansey