BAU Contenitore di Cultura Contemporanea

Brescia - 10/11/2012 : 22/12/2012

Mostra dei nove numeri della pubblicazione e interventi di alcuni dei novantatre autori inclusi nella “scatola”, oltre alla speciale partecipazione, nel 50° anniversario di Fluxus, del compositore Philip Corner e della coreografa e danzatrice Phoebe Neville.

Informazioni

Comunicato stampa

Nei balloons dei fumetti, l’immagine di una lampadina accesa ci fa capire con immediatezza che il personaggio in questione è stato colto da un’idea luminosa. Un’ampia rete di operatori attivi nelle più diverse discipline, collegati tra loro, danno origine ad un’energia creativa che l’associazione culturale BAU mette in circolo dal 2004 tramite la rivista-laboratorio BAU Contenitore di Cultura Contemporanea, un cofanetto formato UniA4 edito a cadenza annuale con contributi originali di autori internazionali impegnati nella sperimentazione di nuovi linguaggi

Electro BAU è l’espressione che meglio fotografa questa situazione ed è anche il titolo del nuovo numero Nove che verrà presentato presso la Fondazione Berardelli di Brescia, a cura della redazione BAU, sabato 10 novembre dalle ore 17.30 alle 19.00, con mostra dei nove numeri della pubblicazione (in esposizione fino al 22 dicembre) e interventi di alcuni dei novantatre autori inclusi nella “scatola”, oltre alla speciale partecipazione, nel 50° anniversario di Fluxus, del compositore Philip Corner e della coreografa e danzatrice Phoebe Neville.

Intervengono: Philip Corner e Phoebe Neville - Gamelan Dua-Uni (2=1), performance acustica per sassi e gong | Paolo Albani - Per Perec, azione poetica (nei 30 anni dalla morte di Georges Perec) | Antonino Bove - Dimostrazione sull'uso di un cyborg book / Un cocktail per l'immortalità, esperimento fanta-biblio-gastronomico | enomísossab - Martensite Vocale, dieci minuti di VocAzione. Presenta l'incontro Melania Gazzotti.

Il Contenitore BAU - presente in prestigiosi Musei, biblioteche e collezioni private nazionali e internazionali - si inserisce nella vasta tradizione delle riviste d’artista e ad assemblaggio sviluppatasi fin dagli anni Sessanta. In un’ottica relazionale e non competitiva, sensibile ai rapporti tra arte, scienza, politica e ambiente, BAU è un punto d’incontro che stimola dialoghi, confronti e scambi tra le più varie discipline: grafica, collage, fotografia e arti visuali in genere, ma anche ricerche poetiche e narrative, esperienze acustiche e performative, documenti legati al mondo della moda, del design e a tutto ciò che è prodotto dalla creatività. La rete operativa di BAU si esprime anche nella progettazione di mostre, convegni, rassegne ed eventi.