Basic Zone

Napoli - 13/02/2014 : 13/03/2014

Basic è il residuo dimenticato dello sforzo verso l'individualismo: sostrato inconscio dell'esperienza quotidiana e prodotto comune, spontaneo, delle forze economiche e culturali, che muta di generazione in generazione.

Informazioni

Comunicato stampa

basic è il residuo dimenticato dello sforzo verso l'individualismo: sostrato inconscio dell'esperienza
quotidiana e prodotto comune, spontaneo, delle forze economiche e culturali, che muta di generazione in
generazione. basic non è il semplice, quale effetto di un lavoro di riduzione: una sorta di grigio
universale, uno stato mentale che la maggior parte della gente tenta di fuggire. eppure questo gri- giore è
una preziosa esperienza esistenziale, una miseria ricca di gioia, che ci consente di essere uniti nella
differenza e di abbandonare la stancante ricerca dell'unicità per una rilassata banalità

basic zone è il
porto sicuro per esplorare i vari aspetti di una ba- nalità sovversiva, che si riflette nell'esperienza che
facciamo nel nostro muoverci in una città, organizzando lo spazio domestico e agendo nelle dinamiche
sociali. la città è il canovaccio essenziale di un senso ormai disincarnato dell'urbano, in quanto ruvi-
dezza smaterializzata, codificata e replicata dall'interfaccia sempre più sofisticata dei dispositivi che ci
permettono di navigarvi. i tags sugli edifici sono il tentativo disperato di stabilire una continuità tra
l'universo di sentimenti e opinioni che costituisce la no- stra esistenza online e lo spazio urbano
collettivo, puramente funzionale ed infra- strutturale e falsamente romantico. l'eccezionale, dʼaltro canto,
è il nutrimento della speculazione immobiliare e la base del branding di successo, ma è la chiave, ad un
tempo, della popolarità e della tirannia. una basic zone è invece un luogo di resistenza, la via d'uscita
dalla schiavitù della creatività, uno spazio per costruire una felice mediocrità.