Barbara Salvucci – Solovolosolovolosolovolo

Roma - 13/01/2012 : 12/02/2012

La mostra presenta un video, un gruppo di disegni e alcune sculture in zinco e in resina di Barbara Salvucci. Nei flussi degli stormi in video, nel dinamismo vorticoso e quasi ossessivo dei sottili tratti di china su carta e nelle anime armate di filo zincato si delinea il nuovo percorso intrapreso dall’artista.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA MARTE
  • Indirizzo: Vicolo del Farinone, 32 (Borgo Pio) 00193 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 13/01/2012 - al 12/02/2012
  • Vernissage: 13/01/2012 ore 19
  • Autori: Barbara Salvucci
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lun. al venerdì 15.00 – 19.00, sabato e mattina su appuntamento
  • Email: marta.fegiz@m-artegalleria.com

Comunicato stampa

La mostra presenta un video, un gruppo di disegni e alcune sculture in zinco e in resina di Barbara Salvucci.
Nei flussi degli stormi in video, nel dinamismo vorticoso e quasi ossessivo dei sottili tratti di china su carta e nelle anime armate di filo zincato si delinea il nuovo percorso intrapreso dall’artista.
Nei suoi precedenti lavori il movimento appariva come congelato nella resina, quasi a rappresentare quell’attimo estatico di attesa immobile che precede lo scatto di una corsa


Guardando le opere qui esposte (la Salvucci è alla sua seconda mostra da Marte), si comprende ancora di più quanto quei gesti trattenuti nella trasparenza della materia fossero vitali, proprio per quel desiderio di movimento evidente ma ancora inconscio, inespresso.
In questi nuovi lavori la necessità di leggerezza e di volo si libera e si libra nell’aria.
I suoi fili di zinco si avvolgono intorno ad un’assenza che ora cogli come tangibile, corporea, ora come puro soffio vitale, quasi fossero voliere aperte, pareti di gabbie piegate dal volo degli uccelli liberati.
Le sue sculture a parete in resina sono puro movimento bianco che scaturisce dal muro, un gesto avvolgente che irrompe dal profondo, così come l’ossessiva precisione ipnotica dei disegni diventa un mantra infinito ripetuto in una sorta di lucida trance nella quale, al pari della meditazione trascendentale, pare trovare la strada del pensiero.
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BARBARA SALVUCCI è nata a Roma nel 1970.
Allieva di Enzo Brunori, nel 1994 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma in Pittura. Dal 1992 al 1994 approfondisce la sua formazione nello studio dello scultore Nunzio. Nel 2006 vince il terzo Premio Internazionale di Scultura della Regione Piemonte all’Accademia Albertina di Torino. Vive e lavora a Roma.

MOSTRE PERSONALI

2010 Galèria Budapest, Budapest
2007 Segni di memoria, Cafè Europe Centro di Arte Contemporanea, Roma
2004 La notte bianca – Isole, Cafè Europe Centro di Arte Contemporanea, Roma
Alta Roma, Auditorium Parco della Musica, Roma
2003 Analisi 90 – 03, Cafè Europe Centro di Arte Contemporanea, Roma
2002 Tracce – Pasqualetti e Salvucci, Accademia di Ungheria – Palazzo Falconieri, Roma
1999 Fermentazioni, Piazza dell’Orologio Municipio di Fiumicino, Roma

Ha partecipato a numerose MOSTRE COLLETTIVE in Italia, a Roma al Palazzo delle Esposizioni, al Macro e alla Temple University; al MART Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto; a Palermo a Palazzo Sant’Elia; a L’Aquila al Museo Sperimentale di Arte Contemporanea; ad Arezzo a Palazzo Chinini Vicenti.




2011 The Shadow Line, L.E.S Gallery – CSV Cultural Center, New York
54° Esposizione Internazionale d’Arte, Padiglione Italia, Biennale di Venezia
Segno Divino, Galleria Sukiya, Catanzaro
The Road to Contemporary Art, Macro Future, Roma
Ente Comunale di Consumo, Galleria Nazionale di Cosenza, Cosenza
2010 Ente Comunale di Consumo,
CIAC Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea, Castello Colonna di Genazzano, Roma
Che cento fiori sboccino, Galleria La Nuova Pesa, Roma
XIV Biennale di Arte Sacra Contemporanea, Museo Stauròs d’Arte Sacra Contemporanea, San Gabriele, Teramo
CIAC Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea, Castello Colonna di Genazzano, Roma ( opera permanente )
Museo della Scultura Contemporanea, MUSMA, Matera ( opera permanente )
The Road to Contemporary Art, Macro Future, Roma
24x24, Studio Abate, Roma
ABOVO all’origine della forma, Scuderie Aldobrandini, Frascati, Roma
2009 ABOVO all’origine della forma, Studio Abate, Roma
Falce e martello simboli di ferro, MUSPAC – Museo Sperimentale di Arte Contemporanea, L’Aquila
2008 MANDALA condiviso di Renato Mambor, Università degli Studi di Roma, Roma
2007 Un mare di arte, Palazzo Sant’Elia, Palermo
Claudio Abate Fotografo, MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Rovereto
2006 Premio Internazionale di Scultura della Regione Piemonte, Accademia Albertina, Torino ( terzo premio)
Premio Internazionale Giovani Scultori, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano
Concorso di Arti Visive - L’altra metà del lavoro, Palazzo della Cancelleria, Roma
2005 Ho diritto ai diritti, Palazzo Chianini Vincenzi, Arezzo
s/ago/me. 547, Traforo di via Nazionale, Roma
2003 Inchiostro Indelebile, MACRO Museo d’Arte Contemporanea, Roma
2001 Interpretando la psicoanalisi, Ass. Culturale Rialto, Roma
Biennale di Arte Contemporanea di Porto Ercole – Forte Stella, Porto Ercole
1999 Arte 2000, Temple Gallery – Temple University, Roma
1998 Fotograffiti, Galleria Link, Terni
1996 Passeggiando per le vie dell’arte, Palazzo delle Esposizioni, Roma