Avveduti

Spilimbergo - 18/01/2012 : 30/06/2012

“Avveduti”, rassegna artistica della durata di sei mesi, che vedrà il succedersi di sei progetti autonomi frutto di otto giovani creativi italiani.

Informazioni

Comunicato stampa

avveduti

Sei progetti, uno al mese, per un pubblico di non soli addetti ai lavori

Prenderà il via mercoledì 18 gennaio 2012, presso l'ottica Visus di Spilimbergo, “Avveduti”, rassegna artistica della durata di sei mesi, che vedrà il succedersi di sei progetti autonomi frutto di otto giovani creativi italiani.


“Avveduti” si presenta come un esperimento di collocazione di forme artistiche contemporanee fuori dai circuiti tradizionali, una rassegna nella quale i singoli creativi non hanno una connessione unica e limitante con lo spazio espositivo

L'evento dà forma a livelli diversificati di utilizzo dello spazio stesso, poiché fruire dell’esercizio pubblico non implicherà necessariamente la visione della mostra e, allo stesso modo, entrare in contatto con le opere non necessiterà di un’interazione commerciale con la sede espositiva.

La volontà è quella di inserire i progetti, in maniera non invasiva, in un ambito di carattere commerciale, in modo che la visione e la fruizione siano autonome rispetto alle attività quotidiane del negozio che ospita l'evento. Questa operazione trasforma di fatto il pubblico di ‘non addetti ai lavori’ in parte integrante dell'esposizione e l'esercente stesso in un medium culturale, riconoscendo un valore aggiunto alla sua attività, nella scelta di coinvolgere fotografi, pittori, videomakers e creativi all'interno del proprio spazio.

La mostra intende evidenziare la capacità di cambiamento esercitabile dal cittadino tramite la modalità di fruizione del prodotto culturale. Questo porterà per sei mesi ad una continua e mutevole convivenza tra gli aspetti artistico e lavorativo. Rimanendo entrambi indipendenti, saranno allo stesso tempo reciprocamente coinvolti in un continuo mutamento dei significati dello spazio, nel succedersi mensile delle opere, creando, per il pubblico, una costante modificazione della percezione della sede stessa.

Un tentativo, insomma, di ristabilire un legame giocoso e quotidiano tra l’arte contemporanea e la società nelle sue attività più basilari, sulla scia della tendenza mondiale che vuole l’abbandono delle gallerie in favore della collocazione dei progetti artistici più a stretto contatto con la vita reale della città. Un voler quindi diffondere l’arte nel contesto urbano e in spazi inediti, offrendo la possibilità di un contatto sempre più diretto tra pubblico e idee.

Giulia Gasparini, XXXXXXXXXXXXXX&XXXXXXXXXXXXXX, Paola Giacomuzzi, Barbablu Film, Marta Lorenzon, Giulia Rioda