auroraMeccanica – Non smettere di pensare!

Torino - 25/09/2014 : 31/10/2014

La Galleria Weber & Weber presenta la seconda personale nei propri spazi degli auroraMeccanica. In mostra tre installazioni.

Informazioni

Comunicato stampa

La Galleria Weber & Weber presenta la seconda personale nei propri spazi degli auroraMeccanica. In mostra tre installazioni:

Nera 7
Una grande vasca piena di liquido nero – simile per colore e densità al petrolio – risponde in tempo reale alle sollecitazioni sull’utilizzo della parola petrolio-oil. ”Nera” è una sorta di mappa semantica che cerca di definire gli ambiti in cui la parola è utilizzata, lo spazio virtuale del web è preso come campo di analisi all’interno del quale si sviluppano le relazioni attorno alla parola

Nella vasca è ricreata la mappa derivata dall’indagine, ogni volta che la parola viene “pronunciata” una bolla d’aria esplode sulla liscia e riflettente superficie della vasca in corrispondenza del zona semantica in cui la parola è stata identificata.



Waiting area
Lo specchio riflette l’immagine. Lo specchio ricrea l’immagine, la rende propria, la scompone e la restituisce ribaltata; riflessa appunto.
Per la maggior parte del tempo lo specchio attende, aspetta che accada qualcosa: un movimento, un’azione, un cambiamento. Aspetta per registrare e restituire. In Zona d’attesa le persone che si mettono di fronte allo specchio restano impresse nella memoria del lavoro.
Lo specchio restituisce non solo l’immagine che si trova davanti ma anche quelle che ha incontrato precedentemente, le tracce lasciate da chi è passato prima ricompaiono alle spalle dello spettatore, come una sorta di spinta a proseguire, a continuare su quella strada perchè qualcuno che ci ha preceduto ora ci segue e ci supporta. Più ci si sofferma sulla propria immagine riflessa più persone compaiono alle proprie spalle.
Lo spettatore è portato a fermarsi e a riflettersi, si prende del tempo da passare davanti al lavoro, per osservare, per stupirsi e per pensare.

Starry Night
Su un monitor un paesaggio notturno scorre velocemente davanti agli occhi degli spettatori, le stelle seguono il loro percorso naturale, nascono e muoiono sulla linea dell’orizzonte in un ciclo che sembra costante ed immutevole.
Un leggero soffio dello spettatore sconvolge questo sistema. Lo spazio limitato del monitor perde la sua dimensione di cornice fornendo libero spazio alle stelle, vive nella stanza insieme allo spettatore.