Aural Tools #2

Faenza - 23/05/2013 : 23/05/2013

Il sound artist Attila Faravelli e il contrabbassita Matija Schellander presentano il dispositivo Freie Aerophone (Aural Tools #2).

Informazioni

  • Luogo: TESCO
  • Indirizzo: Vicolo Vergini 13 | 48018 Faenza Ra - Faenza - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 23/05/2013 - al 23/05/2013
  • Vernissage: 23/05/2013 ore 21,30
  • Generi: performance – happening, serata – evento
  • Biglietti: tessera socio 5 euro

Comunicato stampa

Attila Faravelli & Matija Schellander
Enrico Malatesta
Sebastiano Carghini

Attila Faravelli (I) & Matija Schellander (A)
Il sound artist Attila Faravelli e il contrabbassita Matija Schellander presentano il dispositivo Freie Aerophone (Aural Tools #2).
Nella classificazione Hornbostel-Sachs gli aerofoni liberi (freie aerophone nel testo originale tedesco) sono strumenti in cui l'aria in vibrazione non e' contenuta all'interno dello strumento, ad esempio le sirene o il rombo. Il rombo e' uno strumento rituale antico e un dispositivo per comunicare a grandi distanze

Ne sono stati rinvenuti del periodo paleolitico (17000 a.c.) in Ukraina e di periodi storici successivi in Europa, Asia, il sub-continente Indiano, Africa, Americhe e Australia. La ragione di un cosi' ampio utilizzo deriva forse dalla capacita' unica, da parte di uno strumento di piccole dimensioni, semplice da usare e portatile, di generare suoni a frequenze molto profonde.

Aural Tools, fondata e curata da Attila Faravelli, e' una serie di multipli il cui intento e' documentare il lavoro di musicisti selezionati indagando processi specifici di produzione sonora (materiali e concettuali). Le edizioni consistono in una serie di oggetti e dispositivi acustici che relazionano suono e spazio, corpo e orecchie in maniera diversa rispetto ai dischi.
Freie aerophone e' basato sulle composizioni per contrabbasso solo di Schellander 'the drill' e 'matija schellander', brani che utilizzano suoni indistinti a frequenze molto basse, tali da mettere in risonanza lo spazio dell'esecuzione, oltre ad una particolare proiezione sonora ottenuta attraverso movimenti circolari del musicista con lo strumento.

http://attilafaravelli.tumblr.com/
http://www.auraltools.com/
http://matija.klingt.org/

Enrico Malatesta (I)
Il concerto in solo di Enrico Malatesta è volto ad articolare dimensioni corali ridefinendo le qualità sonore e spaziali degli strumenti a percussione; la proposta si basa sull'utilizzo dell'oggetto percussivo come mezzo per la creare ambienti sonori in cui le risonanze, i suoni fantasma, e l’azione legato-slegato dei gesti assumono un valore centrale; la visione sonica si sviluppa nel tempo su differenti piani di ascolto in cui il silenzio assume un ruolo fondamentale.

Enrico Malatesta (*1985) Percussionista attivo nel campo della musica contemporanea. Ha studiato percussioni classiche presso il conservatorio di “Bruno Maderna” di Cesena, sviluppando poi una personale attività e ricerca solistica tesa alla ridefinizione del ruolo del percussionista, approfondendo la dimensione acustica, materica e strutturale degli strumenti a percussione. Lavora regolarmente in duo con i percussionisti Christian Wolfarth e Seijiro Murayama, con i sound artist Giuseppe Ielasi, Luciano Maggiore, Attila Faravelli e Riccardo Baruzzi ed è membro fondatore dell'ensemble europeo Glück; ha tenuto concerti in tutta Europa, Giappone e Corea del Sud e pubblicato materiale per le etichette discografiche Presto!?Records, SecondSleep, Die Schachtel, Entr’acte, Senufo Editions. Dal 2007 lavora come musicista di scena per “Teatro Valdoca” e Mariangela Gualtieri. Collabora con Chiara Guidi/Sociètas Raffaello Sanzio nel “Accademia d’arte drammatica/l’arte dell’imitazione” per L’edizione 2012 del festival Màntica.

http://enricomalatesta.com/
https://soundcloud.com/enricomalatesta

Sebastiano Carghini (I)
Sebastiano Carghini (*1987) dal 2010 compone e studia Computer Music da autodidatta con MaxMsp e PureData. Nei suoi componimenti si possono trovare scalate di shepard tones, segmentazioni di suoni campionati, audio scrubbing, random arpeggiators, waveshaping, sbilenche sintesi sottrattive e lunghi inviluppi pinknoise.