Attilio Mangini – La fabbrica dei sogni

Bologna - 25/01/2014 : 22/02/2014

Ad Attilio Mangini (Genova 1912-2004) Studio D’Arte Interno 11 dedica un’ampia retrospettiva in occasione di Arte Fiera 2014. In visione, una serie di oli su tela dell’artista e alcune ceramiche che ripercorrono i temi più cari all’artista – il porto e il suo popolo, il circo, la sua città.

Informazioni

  • Luogo: STUDIO D'ARTE INTERNO 11
  • Indirizzo: Via Castiglione 27 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 25/01/2014 - al 22/02/2014
  • Vernissage: 25/01/2014 ore 18,30
  • Autori: Attilio Mangini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a sabato 16.00-19.30 o su appuntamento

Comunicato stampa

Attilio Mangini, pittore genovese, pittore del ‘900, pittore del boom economico, pittore della città industriale e dell’acciaio

Ma anche pittore dei clown e dei giocolieri, delle architetture verticali, del mare e del porto, fitto di varia umanità, dai camalli, alle bagasce e agli uomini tatuati.
Ad Attilio Mangini (Genova 1912-2004) Studio D’Arte Interno 11 dedica un’ampia retrospettiva in occasione di Arte Fiera 2014.
L’opera di Mangini sarà protagonista del vernissage della mostra in programma per la grande kermesse di sabato 25 gennaio (dalle 18.30).
In visione, una serie di oli su tela dell’artista e alcune ceramiche che ripercorrono i temi più cari all’artista – il porto e il suo popolo, il circo, la sua città – attraverso i quali Mangini si è fatto narratore visionario della sua epoca e della sua città, di quella tradizionale e di quella moderna, di quella reale e di quella fantasticata.
Mario Soldati rimane affascinato dalla sua arte e di lui scrive: .

ATTILIO MANGINI (Genova, 1912-2004), dopo aver frequentato l’Accademia linguistica delle Belle Arti negli anni ´20, ed aver svolto vari lavori tra cui l’operaio nel porto di Genova, debutta a livello artistico nel 1946 con una mostra alla Galleria Genova.
A lui, dagli anni ’40 fino ai primi anni del XXI secolo, sono state dedicate oltre 100 mostre personali. Temi ricorrenti nelle sue opere sono il lavoro, l'ambiente circense, la città di Genova con il suo centro storico e le opere industriali del porto, e la Resistenza. Tra le esposizioni che lo hanno visto partecipe o protagonista, figurano la XXV Biennale di Venezia del 1950, la mostra del 1978 ad Odessa (Ucraina), e la mostra antologica al museo di Villa Croce a Genova nel 1992 e Palazzo Ducale di Genova nel 2002.
Nei primi anni Cinquanta Mangini realizza opere a chiaro sfondo sociale, in cui approfondisce i contenuti attraverso un linguaggio espressionista. Ma rinuncia ben presto a questo tipo di pittura lavorando, almeno dai primi anni Settanta, a soggetti appartenenti a un immaginario semplice, quasi fiabesco: paesaggi con figurine e piccoli uomini al centro di composizioni vuote, personaggi del circo, locomotive, marine e porti cittadini.