Asta 107 e 108

Genova - 12/06/2012 : 13/06/2012

Nella prossima asta sarà esitata una parte della collezione di arte moderna di Giuseppe Orlandi, personaggio di spicco della politica italiana a partire dal 1945. Poi chiude la stagione primaverile 2012 con un’asta dedicata alle Arti Decorative e Design, che si terrà il 13 giugno, a Palazzo del Melograno con due sessioni una pomeridiana e una serale.

Informazioni

Comunicato stampa

ASTA 107
ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
12 GIUGNO 2012
Genova, maggio 2012. Nella prossima asta del 12 giugno 2012 sarà esitata una parte della collezione di arte
moderna di Giuseppe Orlandi, personaggio di spicco della politica italiana a partire dal 1945, quando dette il suo
contributo alle sedute della Consulta per l’elaborazione dello Statuto siciliano. In quest’isola, che lo vede
protagonista propositivo del rilancio culturale ebbe assidui contatti di amicizia personale e di proficuo contributo
creativo con i personaggi più interessanti con la scena letteraria e artistica


Se non si può dimenticare lo stretto legame con Leonardo Sciascia, per la formazione della sua raccolta d’opere
pittoriche è fondamentale ricordare il buon rapporto interpersonale che ebbe, tra altri, con Ottone Rosai, Renato
Guttuso, Domenico Cantatore, Orfeo Tamburi, Giovanni Omiccioli e Giorgio De Chirico.
Nella selezione di opere della Collezione Orlandi che saranno battute da Wannenes vi è una splendida e silente
Piazza d’Italia-Malinconia Torinese (stima 120/150.000) di GIORGIO DE CHIRICO del 1957. E’ un olio su tela, firmato in
basso a sinistra, in cui la nitida prospettiva delle architetture porta lo sguardo dritto all’orizzonte su cui si staglia una
vigorosa ciminiera rossa e un tempio-stazione con l’orologio che misura le ore delle “idee perdute”.
Ancora del “PICTOR OPTIMUS” una Venezia, Palazzo Ducale (stima 80/120.000), del 1956 firmato in basso a destra, un
olio su tela esempio paradigmatico del periodo “barocco” dell’artista, e l’olio su tavola del 1957 firmato in basso a
destra, Cavaliere fuggente (stima 20/25.000), che nell’artificio della posa sembra evocare prototipi rubensiani.
Sempre del ‘57 una tecnica mista (matita e china) su cartone firmato anche lui in basso a destra che, l’emozionante
titolo di Trinacria (stima 6/8.000), riporta la memoria alla Sicilia dei miti classici e cavallereschi del pupi.
Il forte legame emozionale di Orlandi con l’isola risalta nella scelta di uno Stromboli di RENATO GUTTUSO, del 1953,
dove l’appassionato e vitale colorismo si esalta con la struggente e poetica bellezza della sua terra, la Sicilia.
De Chirico De Chirico Guttuso Dova Gentilini
Tra le altre opere della Collezione Orlandi in catalogo ricordiamo anche una Natura morta con zucca (stima 6/8.000),
olio su masonite del 1943 firmato a destra, di Filippo De Pisis (1896-1956); la Venditrice di arance (stima 10/12.000),
un olio su tela sabbiata firmato in basso a destra, dipinto da Franco Gentilini (1909-1981) nel 1955.
Proviene, invece, da altra proprietà l’olio su tela del 1966 di Gianni Dova (1925-1991) Vaso di fiori (stima 12/14.000)
firmato in basso a destra.

ASTA 108
ARTI DECORATIVE E DESIGN DEL XX SECOLO
13 GIUGNO 2012
Genova, aprile 2012. Wannenes Art Auctions chiude la stagione primaverile 2012 con un’asta dedicata alle Arti
Decorative e Design, che si terrà il 13 giugno, a Palazzo del Melograno con due sessioni una pomeridiana e una
serale.
Come tutti i cataloghi di Design e Arti Decorative del XX secolo, anche questo dedica larga parte agli apparecchi
d’illuminazione, settore per il quale Wannenes con il suo dipartimento è un punto di riferimento certo per il
mercato. Proseguendo sulla strada intrapresa nel 2011, concluso con successo, anche il catalogo dell’asta 108
comprende un’ampia, e ottima, selezione di oggetti di decorazione e arredi italiani e internazionali, per una
diversificazione aperta al collezionismo più attuale.
Il rapporto di Giò Ponti con Fontana Arte, negli anni Trenta, è emblematico del suo pieno coinvolgimento a un
design aperto a una fascia di acquirenti più ampia possibile, perché come scriveva egli stesso “... una delle
caratteristiche dell’intervento degli artisti nell’industria (e mi riferisco ora particolarmente alle industrie artistiche: tessuti,
ceramiche, metalli, vetri ecc.) è – oltre l’aggiornamento del gusto e l’ossigeno dei contatti culturali – l’invenzione”.
E una splendida invenzione è il flessuoso mobile bar, con ante a specchio, pubblicato nel servizio “Mobili italiani per
una casa italiana” sul numero di settembre del 1939 dalla rivista Domus. Con l’unica variante delle ante in cristallo
azzurrato, questo il mobile bar di Ponti sarà in asta il prossimo 13 giugno da Wannenes. Esempio di funzionalità,
stile e gusto il mobile bar (stima 15/20.000 euro) che verrà esitato a Genova è pressoché inedito sul mercato italiano
e internazionale.
Con il mobile bar saranno battuti altri arredi disegnati da Ponti: un tavolino da salotto modello “Tenaglia”
anch’esso del 1939 (stima 2.500/3.500 euro) e sempre prodotto da Fontana Arte, una coppia di poltrone provenienti
dall’hotel Parco dei Principi di Roma (stima 12/14.000 euro), mentre dall’hotel Bristol di Merano proviene un’inedita
specchiera (stima 2/3.000 euro), è invece, un pezzo unico l’armadio (stima 2.500/3.500 euro) disegnato nei primi
anni ’50 per casa Preti a Milano.
Altro protagonista del design italiano, particolarmente legato alla borghesia milanese del secondo dopoguerra, è
Guglielmo Ulrich. Ritroviamo il suo stile originale, e inconfondibile, in un mobile a ribalta da sala con sedia en
suite e in tavolo derivato da quello disegnato nei primi anni ’50 per la gioielleria Faraone.
Inedito per il mercato delle aste italiane è lo specchio degli anni ‘50 di Ettore Sottsass per Santambrogio & De Berti
(stima 8/10.000 euro). Sono degli anni’ ’60 e ’70 la specchiera (stima 1.500/2.000 euro) e la lampada (stima 6/800
euro) di Lorenzo Burchiellaro.
In tema d’illuminazione il catalogo propone un gruppo di lampade di Arredoluce tra cui la lampada da terra mod
n°12626 (stima 3.500/4.500 euro), la lampada a sospensione mod n°12701 (stima 2.5-3.000 euro ) e una inedita
variante degli anni ‘50 della lampada da terra Triennale (stima 4/5.000 euro) in metallo cromato e tre steli separati
sui quali si articolano i bracci portalampada. Lamperti ha prodotto le lampade da terra Iride, in catalogo nella
versione arcobaleno e nella versione nera, di Ico Parisi disegnate negli anni ‘70.
Tra gli oggetti particolari segnaliamo i maniglioni prodotti da Fontana arte per il negozio Galtrucco di Milano.
Per i collezionisti di vetri sono sicuramente interessanti i lotti con vetri di Seguso, Barover e Venini, in ultimo una
serie di arredi di Paolo Buffa e nucleo disegnato da Osvaldo Borsani.
Il catalogo di giugno 2012 dimostra il costante interesse di Wannenes per il vintage italiano degli anni’50 e ’60 e
l’attenzione per la scuola di design scandinava ben rappresentata dal candeliere in argento a 13 luci mod n°TW 412
del 1973 di Tapio Wirkkala (stima 7/8.000 euro), dal raro tavolo del 1908 di Eliel Saarinen (stima 2/3.000 euro) e
dalla coppia di sedie di Kaare Klint del 1927 (stima 1/1.500 euro).