ArtPhotò – Krzysztof Miller

Torino - 17/09/2019 : 21/09/2019

Una mostra curata da Tiziana Bonomo, collocata nell’ambito del progetto integrato del Polo del ‘900 “Berlino ’89. Muri di ieri e muri di oggi” coordinato dall’Istituto Salvemini, con il sostegno del Consolato Generale della Repubblica di Polonia di Milano.

Informazioni

Comunicato stampa

1989: l'anno che ha cambiato la storia dell’Europa e nello stesso tempo anche la vita di un fotoreporter di nome Krzysztof Miller, il protagonista della mostra. In Europa nel 1989 cadono i regimi autoritari dell’Est, cade il muro di Berlino, si assiste allo smantellamento della cortina di ferro. Rinasce la democrazia. L'anno 1989 porta libertà e speranza. È questa la storia raccontata attraverso le fotografie di Krzysztof Miller, allora all'inizio della carriera, nella mostra al Polo del 900: 'Krzysztof Miller. 1989’ dal 18 settembre al 1° ottobre

La mostra composta da un’ottantina di fotografie in b/n, scattate dallo straordinario fotoreporter che proprio allora ha iniziato la sua collaborazione con Gazeta Wyborcza. In oltre vent'anni di carriera ha fotografato i più importanti conflitti armati e altri importanti eventi in Afghanistan, Cecenia, Stati africani, Georgia e Bosnia.
Una mostra curata da Tiziana Bonomo, collocata nell’ambito del progetto integrato del Polo del ‘900 “Berlino ’89. Muri di ieri e muri di oggi” coordinato dall’Istituto Salvemini, con il sostegno del Consolato Generale della Repubblica di Polonia di Milano. In collaborazione con Fondazione Nocentini (partner del Polo del ‘900), la Casa di Storia di Varsavia e Gazeta Wyborcza. All’inaugurazione interverranno: Alessandro Bollo, direttore del Polo del ‘900, Marcella Filippa, direttrice Fondazione Vera Nocentini, Donatella Sasso, storica Itsituto Gaetano Salvemini, Tiziana Bonomo, curatrice, Adrianna Siennicka, Console del Consolato della Repubblica di Polonia a Milano, che ha sostenuto il progetto, Luigi Geninazzi, giornalista e scrittore già corrispondente in Polonia, Katarzyna Puchalska, curatrice della Casa di Storia di Varsavia che nel 2018 ha realizzato la mostra in Polonia.